Rallye OLA Energy du Maroc 2026, il W2RC entra nel deserto

Rallye OLA Energy du Maroc 2026, prova del Mondiale Rally-Raid nel deserto marocchino

Il Rallye OLA Energy du Maroc 2026 porterà il Mondiale Rally-Raid da Agadir a Zagora tra dune, sabbia e navigazione.

Il Rallye OLA Energy du Maroc riporta il Mondiale Rally-Raid FIA-FIM sulle piste africane dal 28 settembre al 3 ottobre, per il quarto appuntamento della stagione . La 27ª edizione della gara organizzata da Pro Dunes Events rappresenta un banco di prova cruciale in vista della , con un percorso che dall’Atlantico di Agadir porta nel cuore del Sahara, fino a Zagora.

Dopo le tappe disputate in Arabia Saudita, Portogallo e Argentina, il W2RC affronta una delle sue classiche più impegnative e complete. Cinque giornate di gara, tracciati distinti per motociclette e auto e un grande bivacco nel deserto definiranno una settimana costruita attorno a sabbia, navigazione e resistenza.

Rallye OLA Energy du Maroc, da Agadir a Zagora

Il parco assistenza aprirà ad Agadir il 24 settembre, mentre verifiche amministrative e tecniche sono previste il 26 e 27 settembre. Lunedì 28 settembre le moto e i FIM affronteranno il prologo, con una speciale di 18 chilometri su piste sabbiose; nella stessa giornata i mezzi FIA svolgeranno lo shakedown. La prima vera tappa, in programma martedì 29 settembre, sarà anche la più lunga e condurrà la carovana da Agadir a Zagora.

Da quel momento la gara si svilupperà con quattro anelli attorno al bivacco di Zagora, destinato a riunire professionisti, privati e debuttanti nel paesaggio delle dune. La scelta di concentrare qui il cuore logistico dell’evento rafforza una delle peculiarità della prova marocchina: la dimensione collettiva del rally-raid, vissuta lontano dalle città e scandita dai ritmi del deserto.

Per i concorrenti FIM sono previsti 2.637 chilometri complessivi, dei quali 1.530 cronometrati. Il percorso FIA misura invece 2.524 chilometri totali e 1.575 di speciali. La differenza maggiore arriverà nella quarta tappa, quando le vetture FIA disporranno di 63 chilometri cronometrati in più rispetto alle moto, una scelta pensata per rispondere alle esigenze di preparazione delle squadre impegnate sulle lunghe distanze di gennaio.

Sabbia, dune e navigazione nel Rally del Marocco

Il tracciato privilegia la varietà dei fondi, uno dei motivi che rendono il Rally del Marocco un riferimento per il rally-raid mondiale. Le dune rappresenteranno il 10% delle sezioni selettive, mentre le piste sabbiose arriveranno al 31%: oltre il 40% delle speciali sarà dunque disputato sulla sabbia. Una quota analoga sarà composta da sterrati e ghiaia, mentre il terreno roccioso marocchino peserà per l’11% del totale.

La prima speciale viene presentata dal direttore come una frazione nel formato Dakar: dopo oltre 250 chilometri di trasferimento verso la regione di Tata, i concorrenti incontreranno fin dall’inizio le prime dune. La seconda tappa, da 300 chilometri cronometrati, sarà invece la più dura della settimana: un settore inedito nelle montagne dell’Atlante precederà tratti rocciosi e sabbiosi, con passaggi tecnici studiati specificamente per le due ruote.

La terza giornata porterà verso Merzouga e l’Erg Chebbi, in una tappa più veloce ma ancora significativa per orientamento e attraversamento delle dune. Le rotte separate fra moto e auto renderanno il compito particolarmente impegnativo per le vetture di testa, che non potranno contare sulle tracce lasciate dai motociclisti. La quarta frazione unirà canyon, navigazione e nuovi settori, mentre la quinta e conclusiva, più corta, non sarà una semplice passerella: nell’edizione precedente proprio l’ultima giornata aveva deciso il titolo FIA nella sfida tra Nasser Al Attiyah e Lucas Moraes.

Una prova generale verso la Dakar

Pur essendo la penultima prova del calendario 2026, prima dell’Abu Dhabi Desert Challenge che assegnerà i titoli, l’appuntamento marocchino conserva un peso strategico elevato. Si corre poco più di due mesi prima della Dakar e offre ai piloti l’opportunità di testare ritmo di gara, navigazione, gestione meccanica e vita da bivacco in condizioni molto vicine a quelle che troveranno a gennaio.

Marc Coma sottolinea proprio questo valore: la concentrazione di differenti terreni desertici e l’introduzione di sezioni mai utilizzate dovranno rendere l’edizione 2026 un esame completo per tutti gli equipaggi. Per le moto, il programma prevede inoltre una classifica dedicata alla categoria Malle Moto, riservata ai piloti che affrontano la gara con formula più essenziale e assistenza ridotta.

  • 28 settembre: prologo FIM e shakedown FIA ad Agadir
  • 29 settembre: prima tappa Agadir-Zagora, 268 km di speciale
  • 30 settembre: seconda tappa, 300 km cronometrati
  • 1 ottobre: terza tappa, 364 km di speciale
  • 2 ottobre: quarta tappa, fino a 384 km cronometrati per la FIA
  • 3 ottobre: quinta tappa e arrivo finale a Zagora

Con una settimana che alterna grandi trasferimenti, dune, montagne, piste veloci e tratti tecnici, il Rallye OLA Energy du Maroc si prepara così a offrire uno dei confronti più indicativi dell’intero Mondiale Rally-Raid, sia per la corsa alle posizioni in campionato sia per misurare ambizioni e affidabilità in prospettiva Dakar.