Bou fa 20 in Olanda, Skelton campione Trial3 Junior

Toni Bou campione mondiale TrialGP: ventesimo titolo consecutivo

Toni Bou ha conquistato a Zelhem il ventesimo titolo mondiale consecutivo nella classe regina del TrialGP.

Toni Bou continua a riscrivere i limiti del mondiale: a Zelhem, nel TrialGP dei Paesi Bassi, ha conquistato il suo ventesimo titolo iridato consecutivo nella classe regina, mentre il giovane britannico Harison Skelton si è laureato campione Trial3 Junior al termine di una stagione tiratissima. Il round olandese del Campionato del Mondo Hertz FIM Trial conferma così il TrialGP dei Paesi Bassi come uno snodo decisivo per le sorti del campionato.

TrialGP dei Paesi Bassi: Bou campione per la ventesima volta

Il trentanovenne fuoriclasse spagnolo della Montesa arrivava a Zelhem con il titolo a portata di mano e non ha mancato l’appuntamento. Su un tracciato interamente artificiale, disegnato con enormi massi, lastre di roccia e giganteschi tubi di cemento, Bou ha gestito la pressione in una giornata calda e asciutta che ha messo alla prova i migliori specialisti del mondo.

Nella prima prova di giornata Bou ha commesso un cinque alla seconda sezione, lasciando inizialmente spazio al connazionale Jaime Busto su . La situazione si è però ribaltata già entro la quinta zona, quando Busto ha incassato a sua volta un massimo. Da quel momento Bou ha innestato il suo solito passo, staccando l’avversario diretto e chiudendo con una prestazione solida che gli è bastata per mettere in cassaforte il ventesimo alloro iridato, con Busto comunque secondo.

Alle loro spalle si è accesa la battaglia per il podio, con un gruppo guidato dall’italiano (Beta) e dagli spagnoli Gabriel Marcelli (Montesa) e Miquel Gelabert (). A metà gara Marcelli si trovava a quota sedici penalità; nella seconda parte ha contenuto gli errori, tranne un massimo sulle grandi rocce a gradoni della sezione dieci, chiudendo terzo con ventuno punti, davanti a Gelabert e a un Grattarola autore di una buona rimonta ma rallentato nel finale. Il britannico Jack Peace (Sherco) ha chiuso come miglior inseguitore del gruppo di testa.

Con il titolo già matematicamente acquisito, Bou avrebbe potuto affrontare la seconda prova in modalità gestione. Invece ha scelto di puntare a prolungare la propria serie di successi stagionali, fin lì intatta, centrando anche la Super Pole davanti a un Busto apparso in forma smagliante. La scelta di partire per ultimo nella Final, vantaggio teorico su carta, si è però rivelata un’arma a doppio taglio: le sezioni erano ormai segnate dal passaggio dei rivali e la quarta zona in particolare è diventata più insidiosa.

Dopo tre sezioni perfette, Bou si è trovato costretto a tornare sulla quarta in chiusura di giro, incassando un massimo sull’imponente gradino finale. L’errore ha consegnato a Busto quattro punti di margine prima della Super Final. Nel tratto conclusivo lo spagnolo della Montesa non ha più sbagliato, ma Busto ha saputo amministrare con lucidità, aggiungendo solo due punti al proprio score e interrompendo l’imbattibilità stagionale del neo-venti volte campione.

Nonostante la sconfitta parziale nella giornata, Bou porta a undici la striscia di vittorie complessive consecutive e si dice soddisfatto del livello espresso lungo tutta la stagione. In chiave podio di giornata, Grattarola chiude terzo assoluto, dodici penalità dietro al duo di testa, precedendo di misura Marcelli e Gelabert, quest’ultimo ancora protagonista con l’unica moto elettrica al via. Sesto posto per il britannico Harry Hemingway (Beta), che in Olanda ha saputo tenersi in evidenza anche nella combattutissima Trial2.

Hemingway rilancia la corsa al titolo Trial2

Se la lotta per il titolo principale si è chiusa con il trionfo di Bou, il TrialGP dei Paesi Bassi ha riacceso completamente i giochi in Trial2. Il leader Arnau Farré (Sherco), reduce dalla vittoria del sabato e forte di un margine di diciassette punti su Alex Canales (Montesa), si è ritrovato a fronteggiare il ritorno veemente di George Hemingway (Beta), terzo in classifica generale ma deciso a rimettere tutto in discussione.

Hemingway ha completato la prima prova con sette penalità, lo stesso punteggio dell’italiano Francesco Titli (Montesa), ma si è aggiudicato la vittoria grazie al tie-break. Farré ha chiuso quarto con dodici punti, alle spalle del francese Benoit Bincaz (Electric Motion), terzo con nove penalità. Il due volte iridato Trial3 Junior ha poi firmato una seconda prova perfetta, senza alcun errore, dimostrando un livello di forma in costante crescita.

La seconda metà di giornata ha visto anche la reazione di Canales, solo sesto nella prima prova ma capace di risalire fino al secondo posto con appena due punti persi, subito davanti a Farré, terzo con tre penalità. Con queste combinazioni di risultati, alla vigilia dell’ultimo round la classifica generale si compatta: appena diciotto punti separano i primi tre, promettendo un finale ad alta tensione.

Buon risultato di giornata anche per Titli, che con sette punti nella classifica aggregata della prova si assicura la seconda posizione assoluta, ancora una volta grazie al tie-break su Farré. Il britannico Harry Turner (Sherco) segue a ruota, confermando l’alto livello medio della categoria.

  • Toni Bou si conferma campione mondiale TrialGP per la ventesima volta consecutiva
  • Jaime Busto interrompe la serie di vittorie stagionali del fuoriclasse spagnolo
  • Grattarola terzo di giornata e solido riferimento per i colori italiani
  • George Hemingway riapre la corsa al titolo Trial2 con una doppia vittoria nelle prove
  • Skelton festeggia il suo primo Mondiale Trial3 Junior al termine di un duello serrato

Skelton campione Trial3 Junior e volata finale verso il TrialGP di Spagna

In Trial3 Junior la stagione è stata segnata dal lungo duello tra Harison Skelton e l’italiano Fabio Mazzola. I due si erano presentati a Zelhem appaiati in classifica, trasformando il penultimo round in un vero spareggio mondiale. Skelton ha sfruttato al meglio la pressione, imponendosi nella graduatoria assoluta della vigilia e scavando un solco di undici punti sul rivale.

Nella prima prova della domenica il britannico ha gestito con intelligenza, chiudendo secondo con otto penalità, due in più del vincitore di sezione, il tedesco Marco Laure (Beta), e due in meno di Mazzola, terzo. Il margine accumulato gli ha consentito di affrontare la seconda prova con un minimo di respiro, pur restando sotto i riflettori di una categoria estremamente equilibrata.

Nel run decisivo Skelton ha terminato terzo con sei punti, in una classifica guidata ancora da Laure, autore di un’altra prestazione maiuscola, davanti al connazionale Oscar Wuensch. Il sesto posto di Mazzola ha congelato le posizioni iridate: Skelton conquista il suo primo Campionato del Mondo FIM, Mazzola chiude secondo e Laure completa il podio stagionale con il bronzo.

Per il giovane britannico il titolo rappresenta il coronamento di un lungo percorso di crescita, fatto di stagioni in progressione e di un 2026 gestito sempre nelle prime posizioni. Le sue parole a fine gara raccontano la sorpresa e l’emozione di un traguardo inseguito per anni e finalmente raggiunto su un terreno artificiale tanto selettivo quanto spettacolare.

Il Campionato del Mondo Hertz FIM Trial 2026 si avvia ora verso il gran finale del TrialGP di Spagna, in programma dal 18 al 20 settembre a Pobladura de las Regueras. In gioco restano ancora i titoli TrialGP Women, Trial2 e Trial2 Women, oltre alla lotta per l’argento nella classe regina, con Busto che arriva all’ultimo round con sette punti di vantaggio su Marcelli. Dopo quanto visto nei Paesi Bassi, la chiusura della stagione promette di essere all’altezza di un anno già entrato nella storia del trial.