Supermoto delle Nazioni 2026, doppio trionfo della Francia

La Francia ha conquistato il Trofeo delle Nazioni 2026, precedendo Repubblica Ceca e Germania sul circuito di Sankt Wendel.
La Supermoto delle Nazioni 2026 parla francese. Sul circuito cittadino di Sankt Wendel, in Germania, la selezione transalpina ha conquistato sia il Trofeo delle Nazioni assoluto sia la classifica Junior, firmando un fine settimana di grande consistenza davanti a Repubblica Ceca e Germania. Per la Francia si tratta del quattordicesimo successo nella competizione principale, ottenuto al termine di due manche combattute su un tracciato che ha alternato asfalto e sterrato.
Supermoto delle Nazioni 2026, Bonnal decisivo a Sankt Wendel
L’edizione 2026 ha avuto un significato particolare per il campionato: per la prima volta il Trofeo delle Nazioni si è disputato su un circuito cittadino. I 1.450 metri del percorso tedesco, composto da 875 metri d’asfalto e 575 metri off-road, hanno offerto gare intense davanti a un pubblico numeroso, favorito anche dalle condizioni meteo soleggiate e da una temperatura di 28 gradi.
Nella prima manche della classe maggiore, Marc-Reiner Schmidt ha portato la Germania alla vittoria dopo una rimonta dalle retrovie. Il pilota Ducati ha preceduto il ceco Milan Sitniansky e l’italiano Elia Sammartin, autore a sua volta di una notevole rimonta dopo essere stato coinvolto in una caduta nelle prime fasi. Sylvain Bidart ha chiuso quarto, fornendo alla Francia punti preziosi, mentre la Repubblica Ceca si è presentata al via della gara conclusiva in testa alla graduatoria provvisoria.
La seconda manche ha però cambiato gli equilibri. Steve Bonnal, schierato dalla Francia dalla pole position, ha imposto il proprio ritmo sin dalla partenza e ha costruito un margine sufficiente per controllare la corsa fino alla bandiera a scacchi. Schmidt ha recuperato anche in questa occasione, ma si è dovuto accontentare della seconda piazza a 1,079 secondi dal vincitore. Sitniansky ha completato il podio davanti a Sammartin.
Alla Francia sono serviti anche la regolarità di Bidart, quinto in gara 2, e il contributo di Raphael Payet. La nazionale transalpina ha così chiuso con 24 punti, appena due in meno della Repubblica Ceca, seconda con 26. La Germania padrona di casa ha completato il podio a quota 31, pagando anche la caduta di Jan Deitenbach nella seconda prova. L’Italia ha terminato quarta con 35 punti, precedendo Svizzera, Belgio e Polonia.
Francia davanti a Repubblica Ceca e Germania
Il verdetto della categoria assoluta è stato deciso dalla capacità della squadra francese di limitare gli errori nei momenti chiave. Bonnal ha firmato la vittoria individuale più pesante dell’evento, mentre Bidart ha garantito continuità di rendimento nelle due manche. Dall’altra parte, la Repubblica Ceca ha trovato in Sitniansky e Jonas Nedved riferimenti solidi, restando in corsa per il successo fino all’ultimo.
- Francia, 24 punti
- Repubblica Ceca, 26 punti
- Germania, 31 punti
- Italia, 35 punti
- Svizzera, 65 punti
- Belgio, 68 punti
Per l’Italia, Sammartin ha rappresentato il protagonista più brillante: terzo nella prima gara e quarto nella seconda, ha mostrato velocità e capacità di recupero. Luca D’Addato, coinvolto nell’incidente iniziale della prima manche, ha poi reagito con il settimo posto nella gara conclusiva. Edgardo Borella ha completato il quadro azzurro entrando nella top ten della seconda prova con la Kawasaki.
Il Trofeo Junior premia Viola e i giovani francesi
La Francia ha celebrato un secondo successo nella categoria Junior, dove Melvin Viola è stato il riferimento assoluto della giornata. Il pilota Honda ha vinto entrambe le manche, gestendo nella prima la pressione dello svizzero Nathan Terraneo e del tedesco Paul Mueller, quindi controllando nella seconda il tentativo iniziale del finlandese Eemeli Astedt.
Il risultato di Viola, unito al quarto posto di Gabin Pernat in gara 1, ha permesso alla Francia Junior di prendere il comando della classifica già dopo la prima prova. Nella manche finale Pernat ha poi conquistato la seconda posizione alle spalle del connazionale, mentre Adrien Sarda ha aggiunto un sesto posto decisivo per il successo complessivo.
La squadra francese Junior ha chiuso con 14 punti, davanti alla Germania con 25 e alla Svizzera con 37. I tedeschi avrebbero potuto insidiare la vetta, ma il ritiro di Eddy Frech per una foratura seguita a una caduta ha compromesso le loro possibilità nella seconda gara. La Svizzera ha invece confermato la qualità del proprio gruppo con Terraneo terzo in entrambe le manche. L’Italia Junior, guidata da Leonardo Sante Lapadula, ha concluso quarta nella graduatoria finale.
Il doppio successo francese chiude dunque una Supermoto delle Nazioni 2026 segnata dall’equilibrio nella classe maggiore e dalla superiorità dei giovani transalpini. Sankt Wendel lascia in eredità un’edizione spettacolare, capace di valorizzare il format a squadre su un tracciato cittadino inedito per la manifestazione.