Rallye du Maroc 2026: Sanders guida una sfida decisiva verso il Dakar

Il Rallye du Maroc 2026 mette in palio punti pesanti nel W2RC e offre ai protagonisti l’ultimo grande test prima della Dakar.
Il Rallye du Maroc 2026 entra nel vivo ad Agadir con la quarta prova del World Rally-Raid Championship FIA-FIM, appuntamento fondamentale per la corsa ai titoli e per la preparazione in vista della Dakar. Dal 28 settembre al 3 ottobre, cinque tappe nel deserto marocchino metteranno alla prova i protagonisti del RallyGP e del Rally2 su un terreno duro, navigazione complessa e speciali di grande lunghezza.
Rallye du Maroc 2026, Sanders difende il primato RallyGP
Daniel Sanders arriva in Marocco da leader della RallyGP grazie ai successi ottenuti in Portogallo e Argentina. Il pilota Red Bull KTM Factory Racing cerca la terza vittoria consecutiva della stagione e punta a migliorare il secondo posto conquistato nell’edizione 2025, l’unico round perso dal campione australiano nello scorso campionato.
Il vantaggio di Sanders resta però ridotto. Tosha Schareina, campione in carica del Rallye du Maroc con Monster Energy Honda HRC, lo segue a soli tre punti e ha l’occasione di riaprire completamente la lotta iridata. Lo spagnolo conosce bene le difficoltà della gara marocchina e punta a ritrovare il successo proprio sul tracciato che lo aveva visto vincere a Erfoud dodici mesi fa.
A sei punti dalla vetta c’è Luciano Benavides, altro portacolori Red Bull KTM Factory Racing. L’argentino ha un rapporto particolare con la gara marocchina, dove ha raccolto due secondi posti e un terzo prima dell’infortunio subito nel 2025. Dopo il rientro culminato nel trionfo alla Dakar, Benavides torna con una moto aggiornata e con la concreta possibilità di inserirsi nella battaglia tra Sanders e Schareina.
Honda conta anche su Adrien Van Beveren, che in Marocco non è ancora salito sul podio ma ha spesso viaggiato nelle posizioni di vertice. Per Hero MotoSports, invece, Ignacio Cornejo sarà l’unico pilota nella classe RallyGP dopo l’infortunio del compagno Ross Branch. Il cileno considera l’evento un banco di prova particolarmente significativo, per caratteristiche del percorso e navigazione paragonabili a quelle di una Dakar in formato ridotto.
Nuovi progetti e lotta aperta nelle categorie moto
Tra le novità più interessanti del Rallye du Maroc 2026 c’è il debutto nel W2RC dello ZXMOTO Joyride Factory Rally Team. Skyler Howes, vincitore in Marocco nel 2022 quando correva con Husqvarna, porta in gara una moto ancora giovane nel suo sviluppo: per la squadra l’appuntamento africano rappresenterà soprattutto un test agonistico indispensabile per raccogliere dati in vista della Dakar.
Edgar Canet prosegue invece il suo percorso in RallyGP. Il giovane spagnolo di KTM aveva conquistato in Marocco il titolo Rally2 nel 2025, firmando anche il quinto posto assoluto; un anno dopo vuole migliorare quel riferimento e proseguire l’adattamento alla categoria regina. Nel Rally2, Martim Ventura si presenta da leader della Coppa del Mondo dopo la vittoria argentina. Il portoghese del Monster Energy Honda HRC affronterà un deserto che conosce bene, ma senza rinunciare a una gestione prudente in una gara dove ogni errore può pesare sulla classifica.
- 28 settembre: prologo FIM da 176 km totali, con 18 km di speciale.
- 29 settembre: prima tappa da Agadir a Zagora, 636 km totali e 268 km cronometrati.
- 30 settembre – 3 ottobre: quattro tappe con base a Zagora.
- La terza tappa propone la speciale più lunga: 364 km.
- Arrivo e premiazioni in programma il 3 ottobre al bivacco di Zagora.
Il deserto marocchino come test per la Dakar
Il percorso del Rallye du Maroc si sviluppa tra Agadir e Zagora, con un prologo e cinque giornate di gara. Dopo il trasferimento iniziale verso Zagora, il rally resterà nel sud del Paese per affrontare piste sconnesse, tratti veloci, sabbia e navigazione impegnativa. La prima tappa misura 636 km complessivi, mentre la quarta presenta differenze di chilometraggio tra i concorrenti FIA e FIM, con 321 km di speciale per le moto.
La rilevanza dell’evento va oltre l’assegnazione dei punti mondiali. Il Marocco viene tradizionalmente considerato uno dei riferimenti più vicini alla Dakar per varietà dei fondi, ritmo delle tappe e difficoltà di orientamento. Per i piloti e le squadre rappresenta dunque l’ultima grande verifica competitiva prima dell’appuntamento più importante della stagione rally-raid.
Nelle quattro ruote Sébastien Loeb guida la classifica Ultimate con The Dacia Sandriders, ma Nasser Al-Attiyah è a tre punti e Seth Quintero, reduce dal successo in Argentina con Toyota Gazoo Racing W2RC, è ancora in piena corsa. Un confronto che rende il round marocchino centrale per l’intero W2RC, mentre nel paddock moto Sanders, Schareina e Benavides si preparano a una sfida che potrebbe definire gli equilibri del mondiale.