Metzeler MCE 6 Days Extreme per l’enduro competitivo alla 6DAYS FIM Enduro of Nations

Metzeler ha equipaggiato diversi protagonisti della 6DAYS FIM Enduro of Nations con gli pneumatici MCE 6 Days Extreme.

L’Italia chiude da protagonista la 6DAYS of Nations 2026, disputata dal 12 al 17 ottobre nella regione portoghese dell’Alentejo. Nel centenario della più antica competizione motociclistica off-road al mondo, la nazionale azzurra ha conquistato World Trophy e Junior World Trophy, mentre Andrea ha firmato la vittoria nella classifica individuale assoluta al termine di un intenso confronto con Josep Garcia.

6DAYS FIM Enduro of Nations, doppietta azzurra in Portogallo

La Sei Giorni internazionale ha avuto il proprio centro operativo a Grândola, a circa un’ora a sud di Lisbona, con un tracciato sviluppato tra foreste di sughero, colline, sterrati e aree vicine alla costa atlantica. L’edizione 2026 ha riunito 500 piloti provenienti da oltre 30 nazioni e sei continenti, impegnati lungo un percorso complessivo di circa 1.500 chilometri.

Il World Trophy è stato vinto dall’Italia con Andrea Verona, Samuele Bernardini, Morgan Lesiardo e Matteo Cavallo. Per la squadra italiana si tratta della seconda affermazione consecutiva dopo il successo ottenuto nel , confermando una continuità di rendimento significativa nella gara a squadre più prestigiosa dell’enduro internazionale. Alle spalle degli azzurri hanno concluso la Francia, seconda, e la Svezia, terza.

Successo italiano anche nel Junior World Trophy, dove la formazione guidata da Kevin Cristino ha replicato la vittoria centrata nell’edizione bergamasca del 2025. La corsa per la categoria Junior è rimasta aperta a lungo: la Francia era passata al comando durante le giornate centrali grazie alle prestazioni di Thibault Giraudon, ma un problema tecnico del pilota transalpino ha riportato l’Italia al vertice della classifica provvisoria, posizione poi difesa fino alla conclusione.

Verona batte Garcia nella sfida per l’Assoluta

Il duello individuale ha animato l’intera settimana portoghese. Andrea Verona e Josep Garcia, entrambi impegnati anche nel Mondiale EnduroGP e compagni nel Red Bull Factory Racing, si sono alternati al vertice delle classifiche giornaliere sin dall’avvio della manifestazione. Verona è stato il più veloce nella prima giornata, davanti a Garcia e Morgan Lesiardo; il pilota spagnolo ha risposto il giorno seguente e ha mantenuto un passo competitivo anche nelle fasi successive.

Le condizioni del terreno hanno inciso sulla gestione della gara. Sole, sabbia e polvere hanno caratterizzato le sei giornate, inducendo gli organizzatori a rivedere in più occasioni il programma: nella terza tappa due prove speciali sono state cancellate per l’eccessiva polvere e per questioni logistiche, mentre anche la quarta e la quinta giornata hanno subito riduzioni di percorso. Nonostante il formato modificato, la sfida tra Verona e Garcia è rimasta serrata fino al Final Cross Test di Sines.

La prova conclusiva sulla costa atlantica ha definito la classifica generale, consegnando a Verona la vittoria nell’Assoluta. Garcia ha pagato un errore nella terza speciale della penultima giornata, aprendo uno scenario favorevole al rivale italiano. Brad Freeman ha chiuso tra i protagonisti delle singole giornate, mentre Lesiardo e Bernardini hanno dato un contributo importante al risultato collettivo dell’Italia.

Metzeler MCE 6 Days Extreme al centro dell’enduro iridato

ha equipaggiato la nazionale italiana e numerosi altri protagonisti della gara con i pneumatici MCE 6 Days Extreme. Oltre agli azzurri, il marchio era presente sulla Svezia terza classificata nel World Trophy, composta da Albin Norrbin, Mikael Persson, Max Ahlin e Axel Semb. Pneumatici Metzeler anche per Garcia, Giraudon, Léo Joyon e altri piloti impegnati nelle diverse classi della manifestazione.

Gli MCE 6 Days Extreme sono pneumatici specialistici per l’enduro competitivo, omologati FIM e disponibili in differenti mescole per adattarsi ai fondi e alle condizioni di utilizzo. Nel contesto della Sei Giorni, dove i piloti affrontano lunghi trasferimenti, prove speciali e terreni variabili, l’obiettivo è offrire trazione, resistenza e precisione di guida. La carcassa in poliestere a tele incrociate è studiata per assorbire gli urti e limitare il rischio di forature, mentre il disegno con tasselli distanziati favorisce l’evacuazione di fango e detriti.

Per Metzeler, il risultato portoghese rafforza il legame con l’enduro di alto livello e arriva in una stagione dal valore simbolico particolare, coincidente con la centesima edizione della 6DAYS FIM Enduro of Nations. Per l’Italia, invece, la doppietta nei a squadre e il successo di Verona nell’Assoluta confermano un gruppo capace di imporsi anche lontano da casa, su un terreno selettivo e in condizioni rese ancora più complesse dalla polvere e dalle modifiche al programma.

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