28 Febbraio 2026

Öncü e Muñoz dominano al Sachsenring con le nuove Pirelli

Öncü e Muñoz dominano al Sachsenring con le nuove Pirelli

Deniz Öncü in Moto2 e David Muñoz in Moto3 firmano il di Germania al Sachsenring, in una domenica condizionata da pista umida e con le nuove soluzioni Pirelli protagoniste assolute, in particolare la posteriore di sviluppo D0922.

Moto2: Öncü vince, D0922 scelta da tutti

La gara di Moto2 è stata interrotta al 21° dei 25 giri previsti a causa di una bandiera rossa, con la vittoria assegnata a Deniz Öncü su Kalex. Il turco era saldamente al comando al momento dello stop e ha preceduto sul podio Barry Baltus, anche lui su Kalex, e il poleman Jake Dixon su Boscoscuro.

La novità tecnica del fine settimana è stata la nuova gomma posteriore di sviluppo Pirelli D0922 in mescola medium, messa a disposizione per la prima volta ai piloti Moto2. Dopo un rapido confronto con la SC1 di gamma nelle FP1, l’intera griglia ha scelto la D0922 per la gara, confermando le preferenze emerse sin dalle sessioni precedenti.

All’anteriore la maggior parte dei piloti ha optato per la soft SC1, con le sole eccezioni di Senna Agius e David Alonso, entrambi su Kalex, che hanno preferito la medium SC2.

Nonostante le condizioni non perfette dell’asfalto, Diogo Moreira ha siglato il nuovo giro record di gara al terzo passaggio, fermando il cronometro sull’1’23.270. Un riferimento che testimonia il livello di performance garantito dal pacchetto moto-pneumatici in condizioni di pista in miglioramento.

Moto3: Muñoz bissa il successo, tripletta KTM

In Moto3 i 23 giri di gara hanno premiato David Muñoz su , alla sua seconda vittoria stagionale nella categoria. Lo spagnolo ha guidato la doppietta, anzi tripletta, KTM al traguardo, precedendo Máximo Quiles e José Antonio Rueda.

Rueda, autore di una rimonta di sostanza dalla dodicesima casella in griglia, è stato in testa fino a poche curve dalla bandiera a scacchi prima di doversi accontentare del terzo gradino del podio.

Dal punto di vista gomme, in Moto3 tutti i piloti hanno scelto la medium SC2 al posteriore. Per l’anteriore, 15 dei 25 partenti, compresi i tre del podio, hanno optato ancora per la SC2 medium, mentre i restanti 10 hanno preferito la soft SC1 in cerca di maggior grip sull’anteriore.

Il giro veloce di gara è stato firmato da Ángel Piqueras, anche lui su KTM, in 1’26.547 al 21° passaggio, a conferma della buona costanza prestazionale degli pneumatici sulla distanza.

Pista umida e tempi più alti, ma gomme costanti

La pioggia caduta nella giornata di sabato e fino alle prime ore della domenica ha azzerato l’evoluzione della pista del Sachsenring, lavando la gommatura accumulata il venerdì e lasciando l’asfalto umido e scivoloso.

In queste condizioni, soprattutto in Moto3, i tempi sul giro sono risultati mediamente più alti rispetto al 2024, nonostante la gamma di pneumatici fosse identica a quella della scorsa stagione. Le temperature dell’asfalto sono rimaste contenute, con circa 25 °C in Moto3 e 28 °C in Moto2.

Proprio in Moto3, il fatto che Piqueras sia riuscito a realizzare il giro veloce al 21° dei 23 giri viene letto come un indicatore della stabilità di rendimento delle gomme sull’intera distanza di gara, con prestazioni costanti anche su un tracciato non perfettamente asciutto.

Pirelli soddisfatta della nuova D0922 al Sachsenring

Pirelli ha evidenziato come il Sachsenring sia un circuito particolarmente impegnativo per gli pneumatici, ma ha sottolineato il comportamento positivo delle nuove soluzioni portate al debutto in Moto2.

La D0922 medium ha convinto subito i piloti, tanto da diventare l’unica posteriore utilizzata per tutto il weekend di gara, soppiantando la SC1 di gamma. Le prestazioni espresse in gara e i livelli di usura riscontrati hanno confermato l’efficacia della scelta tecnica, nonostante l’asfalto resettato dalla pioggia e le temperature relativamente basse.

Nel complesso, il round tedesco ha offerto a Pirelli indicazioni importanti sul comportamento delle gomme in condizioni di aderenza variabile, con il nuovo record sul giro in Moto2 di Moreira e i tempi finali in Moto3 a certificare il margine di prestazione disponibile anche su tracciato non ideale.