3 Marzo 2026

Africa Eco Race, Botturi torna leader dopo la 4ª tappa

Africa Eco Race, Botturi torna leader dopo la 4ª tappa

L’Africa Eco Race entra nel vivo con la quarta tappa, 499 km totali di cui 486 di speciale, da Touizgui a Laâyoune. Una lunga discesa verso sud-ovest attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Marocco, tra grandi distese desertiche, dune e insidiosa erba di cammello, dove la navigazione è stata decisiva in tutte le categorie.

Moto: Botturi riprende la vetta su Cerutti

Nel duello al vertice tra e , ha firmato la miglior prestazione di giornata in 5:24:36, riprendendosi la leadership della generale. Il bresciano ha preceduto Jacopo Cerutti su Aprilia di meno di tre minuti, mentre il norvegese Pål Anders Ullevålseter () ha chiuso terzo a oltre 24 minuti.

Botturi ha sottolineato l’importanza della strategia e della navigazione: una tappa lunga e impegnativa che gli consente di tornare davanti a Cerutti in classifica assoluta.

Ullevålseter, vincitore dell’Africa Eco Race nel 2016, ha parlato di una giornata molto positiva ma resa complicata dagli ultimi 100 km, con navigazione delicata in una zona dove perdersi può significare rimanere dispersi a lungo. Il norvegese ha scelto di rallentare per non commettere errori e assicurarsi un risultato solido.

In classifica generale, Botturi guida ora con 1’28 di vantaggio su Cerutti, mentre Ullevålseter entra nella top 3 con un ritardo di 1h34 dal leader. Il podio provvisorio riunisce tre ex vincitori dell’Africa Eco Race:

  • Jacopo Cerutti, vincitore 2023
  • Alessandro Botturi, vincitore 2020 e 2019
  • Pål Anders Ullevålseter, vincitore 2016 e 2015

Un terzetto di grande esperienza che promette una seconda settimana di gara ad altissima intensità.

Auto: Fretin cala il tris e allunga

Nelle auto, Benoît Fretin continua la sua marcia vincente conquistando la terza tappa consecutiva in 5:17:17. Il francese ha preceduto Tomas Ourednicek, staccato di 4’34, e Vincent Vroninks, terzo a 5’23. Lo stesso podio della giornata precedente, a conferma del valore e della costanza dei tre protagonisti.

Fretin ha descritto la speciale come complicata: insabbiato per alcuni minuti, ha dovuto lavorare per liberare il mezzo, perdendo circa 7-8 minuti. La rotta verso ovest e il sole calante hanno reso la visibilità difficile, ma il pilota ha sottolineato quanto si stia divertendo in gara, con diverse occasioni per raggiungere la velocità massima consentita.

In generale, Fretin consolida il comando con oltre mezz’ora di margine su Vincent Vroninks, mentre Tomas Ourednicek occupa la terza posizione, distanziato di quasi 43 minuti dal leader.

Camion: Van Groningen si riscatta

Tra i camion, dopo i problemi meccanici accusati nella tappa precedente, William Van Groningen su Iveco ha reagito con una prova maiuscola, centrando la vittoria di giornata con 5’56 di vantaggio sul rivale Gerrit Zuurmond.

Nonostante il successo, in classifica generale Zuurmond mantiene un margine consistente di 1h50 su Van Groningen, che però dimostra di avere il passo per restare un avversario pericoloso nella seconda parte del rally.

Storiche: Clayes al comando senza scossoni

Nella categoria storica non si registrano cambiamenti ai vertici. Eric e Tom Clayes, su Toyota Land 73, restano saldamente al comando, davanti all’equipaggio formato da Kurt Dujardyn e René Declercq su Bombardier Iltis. Terza posizione per Fabrice e Magali Morin, ancora su Toyota.

I partecipanti della categoria storica hanno potuto godere appieno dei paesaggi e delle condizioni ideali per esaltare il fascino dei veicoli classici in un contesto autenticamente africano.

Verso Dakhla e la sfida mauritana

La quarta tappa ha offerto un concentrato di ciò che rende unica l’Africa Eco Race: scenari spettacolari, terreni vari e una competizione serrata in ogni classe.

Il rally ora punta verso Dakhla con una tappa di 629 km totali, di cui 431 km di speciale su piste sabbiose ma scorrevoli. All’arrivo è previsto un meritato giorno di riposo, fondamentale per la manutenzione dei mezzi e il recupero fisico di piloti e navigatori, prima di affrontare la Mauritania nella seconda settimana, tradizionalmente la più selettiva e decisiva dell’intera corsa.

Africa Eco Race: lo spirito del grande raid africano

Nata nel 2008, l’Africa Eco Race ripercorre le orme dei grandi rally africani mantenendo forte lo spirito d’avventura e ponendo attenzione al rispetto dell’ambiente. Il percorso collega Monaco a attraversando Marocco, Mauritania e Senegal, con arrivo sulle rive del Lago Rosa.

La gara si distingue per l’impegno in favore di una competizione responsabile: adotta pratiche ecosostenibili per ridurre l’impatto ambientale e promuove azioni di solidarietà rivolte alle popolazioni locali. L’evento richiama piloti professionisti e amatori da tutto il mondo in auto, SSV, moto, e camion, accomunati dalla stessa passione per il raid africano, la sfida con se stessi e la tutela dell’ambiente desertico in cui corrono.