Africa Eco Race, terza tappa: Botturi attacca, Cerutti comanda

Africa Eco Race, terza tappa: Botturi attacca, Cerutti comanda

L’Africa Eco Race entra nel vivo con la terza tappa tra Mahmid e Assa, 463 km di speciale che hanno iniziato a delineare i veri valori in campo nelle dune marocchine. Temperature più miti al via dal bivacco di Oued Draa hanno permesso ai protagonisti di spingere forte sin dalle prime battute.

Moto: Botturi vince la tappa, Cerutti resta leader

ha firmato la terza speciale alla guida della sua Ténéré 700, confermandosi tra i grandi protagonisti dell’Africa Eco Race. Il bresciano, già due volte vincitore dell’evento, ha conquistato il successo di giornata e si è ripreso la seconda posizione assoluta ai danni del compagno di squadra Pol Tarres.

Botturi ha preceduto lo spagnolo di 00:01:29 nel settore cronometrato e lo sopravanza ora di 00:00:35 nella generale provvisoria.

Il pilota italiano ha descritto così la sua prova:

“La tappa era molto bella, con dune abbastanza portanti, ma la navigazione non era facile. Dal chilometro 210 abbiamo raggiunto Cerutti e abbiamo viaggiato con lui. Ieri mi sembrava che il ritmo fosse altissimo e mi chiedevo se avessi ancora l’età per competere con i due davanti. Oggi era ancora più veloce eppure sono riuscito a stare con loro senza problemi. Vedremo cosa succederà nelle prossime giornate.”

Alle spalle di Botturi e Tarres, Jacopo Cerutti ha chiuso terzo di tappa a 00:02:18, ma conserva la leadership della classifica moto con un margine di 00:06:20 grazie alla costanza mostrata al manubrio della sua Tuareg 660.

L’italiano aveva mantenuto la testa della corsa fino a metà speciale, salvo poi perdere terreno per un piccolo errore di navigazione che ha permesso a Botturi e Tarres di avvicinarsi in classifica.

Prime 450 e giovani talenti in evidenza

Per vedere all’arrivo le prime moto 450 è stato necessario attendere oltre mezz’ora rispetto ai big della classe regina. Tra le cilindrate inferiori si sono distinti:

  • la dell’italiano Giovanni Gritti
  • la dello svizzero Alexandre Vaudan
  • la di Guillaume Borne

I tre sono transitati al traguardo racchiusi in meno di due minuti e sono tutti iscritti alla Rookie Rider by Acerbis, trofeo dedicato ai migliori piloti under 35 che non hanno mai preso parte a un grande rally fuoristrada.

Da sottolineare anche la prestazione di Andrea Gava: partito con il numero 33 in ordine di avvio, il pilota italiano ha rimontato fino a uno splendido settimo tempo di tappa sulla sua , confermandosi una delle sorprese di questa edizione.

SSV e auto: Paulin ancora al comando

Nella categoria Auto/SSV/Camion, la terza speciale ha visto ancora una volta un SSV Apache svettare davanti a tutti. A firmare il miglior tempo di giornata sono stati Gautier e Remi Boulanger, che hanno preceduto il Can-Am di Heatcliff Zingraf e Gregory Revest per 00:01:17.

Terzo tempo per il Polaris di Éric Schiano e Camille Pourchier, abili a rimettersi in carreggiata dopo i problemi accusati nelle prime giornate di gara.

In classifica generale, l’ex campione di Gautier Paulin mantiene la leadership tra i veicoli a quattro ruote, ma il suo margine è ancora ridotto: soltanto 00:03:35 lo separano dal Can-Am di Zingraf. Più staccato, il Polaris di Frédéric Henricy ed Éric Bersey, terzo a 01:17:23.

Categoria Auto e Camion: dominio Feryn, Tomecek in controllo

Guardando alla sola categoria Auto, il Toyota dei belgi Pascal Feryn e Kurt Keysers ha chiuso la terza tappa con un ottimo nono posto assoluto, a 01:14:45 dalla vetta. Alle loro spalle è arrivato l’altro 4×4 del Feryn Team, guidato da Koen Wauters e Kris Ven der Steen, distanziati di poco meno di 15 minuti dai compagni di squadra.

Nella generale provvisoria dedicata alle auto, è proprio Pascal Feryn a guidare la classifica davanti a Koen Wauters, completando così un perfetto uno-due per la formazione belga.

Tra i camion, il ceco Tomas Tomecek ha chiuso l’odierna speciale in undicesima posizione assoluta, risultato sufficiente per mantenere senza affanni il comando della classifica riservata ai pesi massimi del deserto.

Classic: la sfida storica verso il Lac Rose

Nella gara Classic, dopo la seconda tappa composta da quattro settori di regolarità, il direttore sportivo Yves Loubet ha tracciato un primo bilancio molto positivo sul ritorno di questa categoria storica all’Africa Eco Race.

Loubet ha sottolineato come il format, che si svolge sulle tracce storiche della gara originale con arrivo previsto al Lac Rose, rappresenti un valore aggiunto per la disciplina. Ha elogiato in particolare il lavoro di Alain Lopes, responsabile della tracciatura del percorso e della definizione delle zone e delle velocità medie imposte.

Secondo Loubet, il terreno di gioco africano è ideale per questo tipo di competizione: i partecipanti possono contare sugli stessi mezzi di sicurezza, logistica e copertura mediatica del rally principale, e la Classic ha tutti i presupposti per crescere fino a diventare un riferimento assoluto nel panorama delle gare di regolarità storiche.

Prossima tappa: 467 km tra Oued Draa e Fort Chacal

Lo sforzo non è certo finito per i protagonisti dell’Africa Eco Race. Domani, venerdì 5 gennaio, il programma prevede un’altra tappa molto impegnativa: 467 km di settore selettivo e appena 5 km di trasferimento tra Oued Draa e Fort Chacal.

Un nuovo banco di prova per confermare i leader attuali o rimescolare ancora una volta le carte, sia tra le moto sia tra i veicoli a quattro ruote.