Aprilia Tuareg Back to Africa, primo prototipo già in azione

Il ritorno di Aprilia nei grandi raid africani entra nel vivo. Il progetto Back to Africa ha compiuto un passo decisivo con i primi test sul prototipo della Tuareg sviluppato per i rally raid, affiancando il programma sportivo nel Campionato Italiano Motorally.
Tuareg da deserto: come cambia il prototipo
Svelata in anteprima al pubblico durante l’Aprilia All Stars del 27 maggio, la nuova Tuareg da rally raid nasce sulla base tecnica della Tuareg 660 di serie, già protagonista nel Tricolore Motorally e scelta come piattaforma di sviluppo del progetto Back to Africa.
Il lavoro di Aprilia Racing, in collaborazione con GCorse dei fratelli Guareschi, si è concentrato in questa fase soprattutto sulla ciclistica:
- nuovo telaio scomponibile
- geometrie riviste per maggiore stabilità alle alte velocità
- escursione sospensioni incrementata
La moto sfrutta le doti fuoristradistiche della Tuareg 660 e introduce le modifiche necessarie per affrontare i severi raid africani. Nei prossimi mesi lo sviluppo proseguirà con un primo step di evoluzione del motore e con l’introduzione di un serbatoio supplementare.
La versione da competizione è equipaggiata con:
- sospensioni Öhlins by Andreani
- scarico completo in titanio SC Project
- filtro aria specifico Sprint Filter
Preziosa anche la collaborazione con Metzeler, che guarda con crescente interesse al segmento delle adventure bicilindriche e ha scelto Aprilia per sviluppare pneumatici destinati a un futuro impiego nei rally raid.
Motorally di Umbertide: Cerutti resta leader, Montanari a podio
Dopo i primi collaudi al crossodromo di Riola Sardo, Aprilia Racing e GCorse sono tornate subito in gara nel weekend del 5 giugno 2023 a Umbertide (Perugia), in occasione della quinta e sesta prova del Campionato Italiano Motorally.
Le due Aprilia Tuareg 660 ufficiali, gommate Metzeler e affidate a Jacopo Cerutti e Francesco Montanari, si sono confermate protagoniste nella classe G-1000, riservata alle pluricilindriche oltre 600 cc.
- Sabato: rally accorciato per maltempo, con Cerutti secondo di classe e Montanari sesto.
- Domenica: Cerutti vince la G-1000 e chiude sesto nell’assoluta, al termine di un duello sul filo dei secondi con Alessandro Botturi (Yamaha). Montanari centra il terzo posto di classe.
Il successo domenicale consente a Cerutti di mantenere la testa della classifica generale G-1000 in vista dell’ultima tappa a fine ottobre, mentre Montanari si presenterà all’epilogo del campionato in terza posizione.
Le sensazioni dei piloti sulla Tuareg da deserto
Jacopo Cerutti ha sottolineato subito le qualità del nuovo prototipo da raid africani, evidenziando come la base ciclistica sia già molto valida e lasci spazio a ulteriori margini di sviluppo. Il pilota comasco ha evidenziato il buon feeling complessivo, rimarcando anche l’efficacia delle Metzeler, soprattutto al posteriore, dove trazione e resistenza hanno permesso di sfruttare appieno la potenza.
Ripercorrendo il weekend di Umbertide, Cerutti ha espresso rammarico per l’annullamento della seconda speciale del sabato, dove era riuscito a recuperare lo svantaggio accumulato nella prima prova e puntava a una vittoria utile per il campionato. Nella giornata di domenica, con due prove molto brevi e margine di errore ridotto al minimo, ha attaccato fin dall’inizio: nonostante un errore nella seconda PS è riuscito a prevalere su Botturi per una manciata di secondi.
Molto positivo anche il giudizio di Francesco Montanari sul primo test con la Tuareg in configurazione desert rally. Il pilota ha messo in evidenza come le migliorie alla ciclistica si percepiscano immediatamente, permettendo di aumentare il ritmo con maggiore facilità e confermando la bontà della direzione intrapresa nello sviluppo.
A Umbertide, Montanari ha pagato nella prima giornata alcuni errori di navigazione, sempre in ritardo nella lettura delle note e costretto a inseguire. Nel secondo giorno, consapevole di dover affrontare speciali brevi e veloci, ha guidato in modo più fluido e concreto, ottenendo il podio e consolidando il terzo posto in classifica generale.
Motorally Tour e test ride in off-road
La tappa di Umbertide è stata anche l’occasione per avvicinare molti appassionati all’universo Tuareg 660. Oltre 50 motociclisti sono saliti in sella alla adventure bicilindrica di Noale per uno speciale test ride in fuoristrada, lungo gli stessi tracciati che hanno ospitato il Motorally.
I partecipanti, accolti da una presentazione tecnica curata da Gianfranco e Vittoriano Guareschi a fianco delle moto ufficiali in gara, hanno potuto esplorare a fondo le prestazioni e le potenzialità della Tuareg 660 in un contesto sportivo reale e particolarmente coinvolgente.
Tuareg 660 protagonista anche nel Campionato Italiano GPX
In Umbria sono arrivate conferme importanti anche dal Campionato Italiano GPX, serie nata per rendere più accessibile il mondo del motorally grazie a una navigazione semplificata tramite traccia GPS.
Le due Aprilia Tuareg 660 schierate nel GPX sono sostanzialmente di serie, con solo gli adeguamenti minimi necessari per affrontare una competizione. Nonostante questo, i risultati sono di rilievo:
- Michele Pradelli: secondo e terzo posto nelle due prove in programma.
- Paolo Pettinari: due sesti posti che gli valgono la terza posizione nella classifica generale, con tre gare ancora da disputare in Sardegna il 20, 21 e 22 ottobre.
Prestazioni che confermano la Tuareg 660 come uno dei riferimenti tra le adventure bicilindriche per chi desidera avvicinarsi alle competizioni off-road in modo semplice, efficace e divertente, con una moto molto vicina alla configurazione di serie.