27 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2022: Svitko domina la speciale più dura

Africa Eco Race 2022: Svitko domina la speciale più dura

La decima tappa dell’Africa Eco Race , disputata venerdì 28 ottobre con partenza e arrivo a Ouad Naga su un percorso totale di 478,18 km (456,04 di speciale e 22,14 di trasferimento), è stata definita da molti protagonisti come la più bella – ma anche una delle più dure – nella storia del rally africano.

Una speciale leggendaria sotto 50 gradi

La penultima giornata di gara ha messo a dura prova tutti i piloti, costretti a fare i conti con temperature oltre i 50 gradi. All’arrivo numerosi concorrenti si sono accasciati a terra stremati, altri hanno chiesto acqua e zuccheri per riuscire ad affrontare gli ultimi 22 km di trasferimento verso il bivacco di Ouad Naga.

Stefan Svitko (), dominatore della classifica moto, ha sintetizzato il sentimento generale definendo il settore selettivo come la speciale più bella della sua carriera. Un tracciato tecnico e completo, esaltante dal punto di vista della guida, ma al tempo stesso estremamente selettivo per condizioni e lunghezza.

Svitko allunga su Gerini, Ullevalseter sempre protagonista

A due tappe dal termine, o meglio a una sola vera speciale considerando che il Lago Rosa assegna un trofeo a sé stante e non influisce sulla generale, Svitko consolida la propria leadership. Lo slovacco guida la classifica moto con 53 minuti di vantaggio su Maurizio Gerini.

Nella tappa di Ouad Naga Gerini ha commesso un nuovo piccolo errore di navigazione, chiudendo comunque secondo ma con 7’27” di ritardo dal pilota KTM. Alle sue spalle si conferma l’inossidabile Pal Anders Ullevalseter (KTM) che, a 52 anni, resta uno dei simboli di questa Africa Eco Race. Subito dietro il norvegese si collocano i più giovani Pol Tarres () e Xavier Flick (), protagonisti di una gara in costante crescita.

Botturi, rispetto per la gara e voglia di rivincita

Partito in 34ª posizione, ha concluso la speciale con un ottimo settimo posto, al termine di una prova di alto livello soprattutto alla luce delle difficoltà vissute negli ultimi due giorni nel deserto. Stanco ma soddisfatto per aver raggiunto il traguardo, il bresciano ha ribadito il proprio legame con la corsa africana.

Botturi, due volte vincitore dell’Africa Eco Race, ha spiegato che il rispetto per questa gara passa anche dalla volontà di portarla a termine, arrivando al traguardo nonostante tutto. Domani punterà ad attaccare nell’ultima prova speciale in sella alla sua Ténéré 700, con l’obiettivo di centrare una seconda vittoria di tappa in questa edizione.

Auto: prima vittoria per Schiano, sfortuna per gli italiani

Tra le auto è arrivato il primo successo di speciale per Eric Schiano, pilota nigeriano di origini siciliane. Al volante del Polaris schierato da Xtreme Plus e affiancato dalla copilota Camille Pourchier, Schiano ha colto una vittoria significativa su un terreno che, per atmosfera e paesaggio, gli ha ricordato da vicino il suo Paese d’origine.

Giornata decisamente complicata invece per gli italiani Andrea Tronconmi e Alberto Bertoldi. Dopo il capottamento nelle dune con il loro Can-Am nella tappa precedente, l’equipaggio ha dovuto affrontare ulteriori problemi meccanici ed è stato costretto a rientrare anticipatamente al bivacco, pochi minuti dopo la partenza della speciale.

Ultima speciale in Mauritania, cancellato il tratto in Senegal

La speciale del Lago Rosa, come da tradizione, assegnerà un trofeo dedicato e una classifica separata, senza incidere sulla generale. L’ultima vera prova di gara si disputerà dunque domani, ancora in Mauritania, su un settore selettivo di 122,21 km preceduto da 36 km di trasferimento fino a El Jnawen.

La speciale prevista in Senegal è stata infatti cancellata: le piogge intense e le inondazioni delle ultime settimane hanno fatto crescere una vegetazione talmente fitta da rendere impraticabile il tracciato originario. Dalla fine della prova di domani, la carovana del rally proseguirà in trasferimento verso la frontiera mauritana per entrare in Senegal, dove il bivacco sarà allestito a Diama, pochi chilometri oltre il confine.