MXGP Lombardia, Mantova incorona Spies e Lapucci protagonisti Europei

La prima giornata del MXGP di Lombardia a Mantova consegna già due verdetti pesanti: Maximilian Spies è il nuovo campione europeo EMX 2T, mentre Nicolas Lapucci domina la EMX250 e si avvicina al titolo. In attesa della sfida a tre per l’iride MXGP, il tracciato lombardo conferma il suo ruolo centrale nel motocross internazionale.
Spies re d’Europa nella EMX 2T
Nel sole autunnale di Mantova la cilindrata a due tempi ritrova il palcoscenico che merita. Nella EMX 2T il tedesco Maximilian Spies, 17 anni, in sella alla Fantic del team Maddii Racing, conquista il titolo continentale grazie a una giornata di gestione lucida e velocità.
In gara 1 Spies parte fortissimo e si mette subito al comando, inseguito da Brad Anderson su KTM e dall’italiano Federico Tuani, anche lui su Fantic. Il tedesco sigla il giro veloce in 1’59”265 e costruisce un margine importante. Tuani trova il ritmo, supera Anderson al nono giro e tenta l’attacco al leader, ma Spies risponde alzando l’andatura e chiudendo la manche davanti al pilota milanese e all’inglese.
Nella seconda manche è Anderson a scattare al comando, con Tuani e Spies alle sue spalle. Tuani trova presto l’occasione per prendere la testa della corsa e vola verso una vittoria netta. Alle sue spalle Spies sceglie la strategia, amministrando la terza posizione che basta e avanza per mettere le mani sul titolo europeo 2T, festeggiato poi dal team e dai colleghi in paddock.
Figlio di un ex pilota Supermoto e proveniente da un piccolo paese vicino a Dresda, Spies ha chiuso la scuola dell’obbligo per concentrarsi totalmente sul motocross. Vincere la corona europea proprio a Mantova, pista che ha segnato l’ascesa di Max Nagl, dà ancora più peso al suo successo e conferma la bontà del progetto Fantic–Maddii Racing sulle ottavo di litro a due tempi.
Lapucci fa doppietta e ipoteca la EMX250
Se la 2T incorona Spies, la EMX250 parla decisamente italiano. Nicolas Lapucci, astro nascente del nostro motocross e già protagonista agli Internazionali d’Italia, firma una doppietta autoritaria con la Fantic del team Maddii Racing e rilancia le proprie quotazioni in chiave titolo europeo.
In gara 1 Lapucci centra l’holeshot e impone subito il proprio ritmo. Lo spagnolo Yago Martinez su KTM prova a restare agganciato, mentre un altro iberico, Oriol Oliver, completa il terzetto di testa. Lapucci controlla con lucidità ogni tentativo di attacco e chiude al comando senza mai dare l’impressione di essere davvero in difficoltà.
La seconda manche ricalca lo stesso copione: grande partenza e leadership immediata dell’italiano, che guida con sicurezza fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle questa volta emerge il norvegese Fredriksen su Yamaha, con Oliver ancora protagonista nel gruppo di vertice. Giornata complicata invece per il norvegese Horgmo, su GasGas SM Action, che chiude solo sesto complessivo ma resta matematicamente in corsa per il campionato.
Il bottino di Mantova permette a Lapucci di salire a +45 punti in classifica generale, con ancora 50 punti in palio nelle due manche finali in programma martedì 9 novembre. Un margine che gli consente di affrontare l’ultima tappa con l’obiettivo dichiarato di gestire, evitando rischi inutili su una pista che lui stesso definisce spettacolare da interpretare.
- Maximilian Spies campione europeo EMX 2T con la Fantic del team Maddii Racing
- Doppia vittoria di manche per Nicolas Lapucci in EMX250
- Lapucci a +45 punti in classifica, titolo da decidere martedì 9 novembre
- Protagonisti italiani anche Tuani (EMX 2T) e il team Maddii Racing
- Mantova confermata pista chiave per i talenti emergenti del motocross
Domani la MXGP esplode: sfida a tre e ultimo assolo per Cairoli
Archiviato il sabato europeo, Mantova si prepara a una domenica che può entrare nella storia della MXGP. Il programma sarà interamente dedicato alle classi mondiali MX2 e MXGP, con le prime attività in pista dalle 8.15. Nella classe regina tre piloti si presentano divisi da soli tre punti, scenario ideale per un finale da brividi.
Il leader di classifica è Romain Febvre su Kawasaki, già capace di vincere a Mantova GP e titolo nel 2015. A un solo punto di distanza c’è Tim Gajser con la Honda, iridato MXGP sulla sabbia virgiliana nel 2016. Terzo incomodo, staccato di tre lunghezze, Jeffrey Herlings sulla KTM, che un mese fa proprio qui ha dominato le due manche del 74° Motocross delle Nazioni. Numeri e precedenti che rendono il Gran Premio lombardo il crocevia perfetto per una resa dei conti senza calcoli.
I riflettori saranno puntati anche su Tony Cairoli. Il nove volte iridato non è più in corsa per il titolo, ma ha già dimostrato in Trentino di poter ancora vincere e sogna di salutare il Mondiale con un ultimo acuto. Oggi il siciliano era in pit lane a seguire la seconda manche EMX250, a testimonianza di quanto voglia vivere fino in fondo anche questa fase finale di carriera.
In MX2, con il mondiale già assegnato al francese Maxime Renaux su Yamaha, l’interesse si sposta sugli azzurri. Mattia Guadagnini (KTM), reduce da una prestazione maiuscola al Motocross delle Nazioni, e Andrea Adamo (GasGas), velocissimo nelle prove trentine, puntano a recitare un ruolo da protagonisti sul tracciato di casa e a chiudere al meglio una stagione in crescita.
Con il pubblico atteso numeroso e i biglietti ancora disponibili sia online sia alle casse del circuito di Viale Learco Guerra, il MXGP di Lombardia promette una domenica di motocross ad altissimo coefficiente emotivo, in cui si intrecciano consacrazione dei giovani, lotta iridata e possibile ultimo show di una leggenda come Cairoli.