Auto e Moto d’Epoca Padova supera i 130.000 visitatori

La 36ª edizione di Auto e Moto d’Epoca chiude a Padova con oltre 130.000 visitatori, confermandosi uno degli appuntamenti più forti del motorismo storico europeo. In un momento complesso per molti saloni internazionali, la rassegna veneta cresce per affluenza, peso commerciale e appeal verso collezionisti e appassionati da tutto il mondo.
Un salone sempre più internazionale
Organizzata da Intermeeting nei padiglioni della Fiera di Padova, la manifestazione ha registrato una presenza significativa di pubblico straniero, tra collezionisti, visitatori e media accreditati da oltre 30 Paesi. Dalla Germania è arrivato, ad esempio, un gruppo di 15 giornalisti delle principali testate specializzate, giunti in auto da Monaco per scoprire per la prima volta il salone.
La crescita passa anche dai canali digitali: in particolare su Instagram migliaia di foto, video e commenti hanno raccontato l’evento in tempo reale, rilanciando l’immagine di Padova come riferimento per chi vive di auto storiche. Al centro resta la formula che punta sulla passione del visitatore, con oltre 5.000 auto d’epoca esposte e un’attenzione crescente al fenomeno delle youngtimer anni Ottanta, porta d’ingresso al collezionismo per i più giovani.
I commercianti italiani ed esteri tracciano un bilancio molto positivo, con affari conclusi con compratori provenienti da Europa, Nord America, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e Brasile. Tra i marchi più presenti figurano Porsche, Alfa Romeo, Ferrari e Maserati, affiancati da modelli più accessibili come Volkswagen Maggiolino e Fiat 500, ancora molto richiesti.
Top lot, aste e pezzi unici
L’asta Finarte, organizzata con Automotive Masterpieces, ha totalizzato oltre 2,3 milioni di euro, cifra destinata a crescere grazie alle vendite post-asta. Il top lot è stato l’Alfa Romeo 6C 2500 Sport del 1947, carrozzeria cabriolet Pinin Farina, aggiudicata a 639.060 euro: si tratta dell’unico esemplare di questo tipo che prese parte alla Mille Miglia del 1949.
Stessa cifra per la world premiere del progetto ID|EM Twin Works, una coppia di Porsche 911 gemelle, una d’epoca restaurata e una moderna allestita su misura in livrea coordinata. Importante anche la vendita della Fiat-Abarth 750 Spyder Zagato, ritenuta l’auto esposta al Salone di Torino del 1958, passata a un’importante collezione Abarth per 81.529 euro.
Tra i debutti commerciali spiccano la presenza di Dr. Konradsheim con Porsche di altissimo livello e di Girardo & Co, che ha puntato sulle vetture da corsa come l’Alfa Romeo Tipo 33 TT3 del 1972, ultima Alfa Romeo ad aver corso a Le Mans. Buon esordio anche per gli olandesi di Real Art on Wheels, che hanno venduto tre auto tra cui una rara Porsche 993 2S Cabriolet del 1998 in esemplare unico.
- Oltre 130.000 visitatori in quattro giorni
- Collezionisti e operatori da più di 30 Paesi
- Oltre 5.000 auto d’epoca esposte
- Asta Finarte oltre 2,3 milioni di euro
- Top lot Alfa Romeo 6C 2500 Cabriolet Pininfarina
- Forte interesse per youngtimer anni Ottanta
Non sono mancati i pezzi da museo: alcuni esemplari della Collezione Righini, considerata tra le più importanti al mondo, hanno impreziosito l’allestimento. In collaborazione con ACI è stata inoltre allestita l’esposizione Le Rosse in abito da corsa, con otto barchette Ferrari riunite nell’Arena ACI del Padiglione 3, molto apprezzata dal pubblico.
Tra cultura, futuro green e prossima edizione
Auto e Moto d’Epoca si conferma anche luogo di confronto culturale sul motorismo storico. L’Automobile Club d’Italia ha acceso i riflettori sul tema della fiscalità e delle auto storiche, proponendo l’idea di una lista di salvaguardia per distinguere i veicoli di reale interesse storico da quelli semplicemente vecchi, non sicuri e molto inquinanti.
La vocazione museale è stata rappresentata dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, presente per la prima volta con l’auto di Carlo Biscaretti di Ruffia e la leggendaria Itala della Pechino-Parigi, e dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica, impegnata nella diffusione della cultura dell’auto d’epoca. L’ASI ha ribadito il valore dell’originalità come patrimonio storico, culturale e sociale da preservare, anche attraverso percorsi di certificazione sempre più rigorosi.
Uno sguardo al futuro arriva infine dal progetto presentato da Ruote da Sogno, che propone la riconversione elettrica di auto d’epoca mantenendo targa e documenti originali, a metà strada tra tutela del patrimonio e sensibilità ambientale. Un segnale di come il mondo delle storiche cerchi di coniugare passione e sostenibilità.
La macchina organizzativa è già proiettata al prossimo appuntamento: la 37ª edizione di Auto e Moto d’Epoca è in programma a Padova dal 22 al 25 ottobre 2020, con l’obiettivo dichiarato di consolidare il ruolo di salone di riferimento per il motorismo storico internazionale.