WorldSBK Qatar: Krummenacher iridato in SSP, Rea fa tripletta

Sotto i riflettori del Losail Circuit di Doha cala il sipario sul Mondiale 2019 delle derivate di serie. Randy Krummenacher conquista il titolo FIM WorldSSP con Yamaha, mentre Jonathan Rea chiude l’anno da dominatore firmando tutte e tre le gare del weekend qatariota. Pirelli archivia così la sedicesima stagione consecutiva come fornitore unico di pneumatici del campionato.
Krummenacher campione del mondo Supersport
La gara più attesa del fine settimana era quella della Supersport, chiamata a decidere un titolo ancora aperto tra Randy Krummenacher, il compagno di squadra Federico Caricasulo e il francese Jules Cluzel. Scattato dalla pole, l’italiano del Bardahl Evan Bros non riesce a capitalizzare il vantaggio in partenza, mentre Cluzel prende subito la testa della corsa per tenere vive le residue speranze iridate.
Lo svizzero Krummenacher, forte di 8 punti di margine su Caricasulo e 22 su Cluzel, imposta invece una gara di pura gestione, controllando gli avversari diretti più che il risultato assoluto. A scombinare i piani del trio ci pensa Lucas Mahias: l’ex campione del mondo, in sella alla Kawasaki Puccetti, risale con decisione e nella seconda metà di gara supera prima Cluzel e poi respinge il tentativo di rimonta di Isaac Viñales.
Nel finale Cluzel e Viñales danno spettacolo per il secondo posto, con il francese che riesce a spuntarla. Caricasulo rimonta fino alla quarta piazza ma non basta per riaprire la corsa al titolo. Krummenacher chiude quinto, posizione più che sufficiente per laurearsi campione del mondo FIM Supersport 2019 con la Yamaha YZF-R6 del team Bardahl Evan Bros.
Il weekend di Doha certifica così il podio iridato delle classi d’appoggio: Krummenacher è il nuovo re della WorldSSP, mentre Manuel Gonzalez – già campione in anticipo – chiude la stagione Supersport 300 con un quarto posto in Qatar, alle spalle del vincitore Scott Deroue.
Rea imprendibile: tripletta e chiusura in bellezza
Se i titoli WorldSBK e WorldSSP300 erano già stati assegnati a Magny-Cours, a Losail restava da capire come Jonathan Rea avrebbe scelto di salutare la stagione. Il cinque volte iridato Kawasaki ha risposto a modo suo: pole position, vittoria in Gara 1, successo nella Tissot Superpole Race e trionfo anche in Gara 2.
Nella sprint race di 10 giri, Rea parte dalla pole e non concede aperture: resta al comando dall’inizio alla fine, controllando il ritorno di Álvaro Bautista, secondo con la Ducati Panigale V4 R, e di Alex Lowes, terzo con la Yamaha ufficiale. Leon Haslam completa il buon bilancio Kawasaki con il quarto posto, mentre Chaz Davies chiude quinto dopo un intenso duello con Loris Baz e Michael van der Mark.
In Gara 2 il copione è più combattuto, almeno nella prima parte. Bautista prova a mettere pressione al nordirlandese già dai primi giri, con Davies che si accoda al duo di testa firmando anche il giro veloce. I tre restano racchiusi in pochi decimi fino a metà distanza, con un paio di tentativi di sorpasso dello spagnolo sul lungo rettilineo del traguardo, sempre respinti da Rea.
Nell’ultimo terzo di gara il campione del mondo alza il ritmo e spezza il trenino, costruendo oltre due secondi di margine. Alle sue spalle Davies trova lo spunto per superare Bautista e prendersi il secondo posto, firmando anche il Pirelli Best Lap di Gara 2. Quarto Alex Lowes, mentre Toprak Razgatlioglu chiude quinto e migliore tra i piloti dei team indipendenti.
La stagione 2019 consegna così i tre campioni del mondo delle derivate di serie: Jonathan Rea (WorldSBK, Kawasaki ZX-10RR), Randy Krummenacher (WorldSSP, Yamaha YZF-R6) e Manuel Gonzalez (WorldSSP300, Kawasaki Ninja 400).
Pirelli, 16ª stagione da monogomma e novità in arrivo
Con il round di Losail si chiude anche il sedicesimo anno consecutivo di Pirelli come fornitore unico di pneumatici per tutte le classi del Mondiale Superbike. Un’edizione importante per la casa milanese, che nel 2019 ha consolidato definitivamente in WorldSBK il passaggio alle misure maggiorate 125/70 anteriore e 200/65 posteriore.
La gamma DIABLO Superbike e Supercorsa sviluppata per questa stagione ha mostrato prestazioni costanti su circuiti e condizioni climatiche molto differenti, risultando spesso la scelta preferita dai piloti rispetto alle specifiche di sviluppo. A Losail, dove si corre in notturna ma con temperature ancora elevate, le soluzioni di serie hanno confermato versatilità e adattabilità.
- In Superpole Race la maggioranza dei piloti ha scelto all’anteriore la SC1 125/70, abbinata al posteriore SCX o SC0 a seconda della strategia.
- In WorldSSP la scelta è stata quasi unanime: SC2 di gamma davanti per 17 piloti su 23 e SC0 posteriore per tutta la griglia.
- In Gara 2 WorldSBK la SC1 anteriore e la SC0 200/65 posteriore sono state le soluzioni più utilizzate.
- Le velocità massime hanno toccato i 325,3 km/h con le DIABLO Superbike e i 279,8 km/h con le DIABLO Supercorsa.
- Pirelli ha già annunciato che la gamma 2019 in misura maggiorata sarà disponibile sul mercato per piloti professionisti, amatori e appassionati di track day.
Oltre ai titoli mondiali, il weekend di Doha ha assegnato anche i Pirelli Best Lap Awards stagionali, riservati ai piloti che hanno ottenuto il maggior numero di giri veloci in gara. Álvaro Bautista si aggiudica il riconoscimento in WorldSBK con 12 giri veloci, mentre tra le Supersport il premio va a Randy Krummenacher con 4 giri più rapidi all’attivo.
Si chiude così un 2019 di alto livello per il Mondiale delle derivate di serie, tra conferme, nuovi campioni e una base tecnica – a partire dagli pneumatici – sempre più vicina alle esigenze di chi, dalla pista, vuole portare prestazioni e sensazioni anche sulla propria moto stradale.