Wildays 2024, test ride gratuiti con i grandi marchi a Parma
Wildays si prepara a diventare il paradiso dei test ride per gli appassionati di moto. Per tre giorni, dal 20 al 22 settembre, sarà possibile provare gratuitamente una selezione di modelli firmati da alcuni dei marchi più interessanti del momento, con un programma continuativo per tutta la durata dell’evento.
Test ride aperti: come funziona
Le iscrizioni ai test ride sono ufficialmente aperte e la partecipazione è gratuita. Per salire in sella basta prenotare il proprio slot scegliendo il giorno e il costruttore della moto che si desidera provare. Le prove si svolgeranno senza interruzioni da venerdì 20 a domenica 22 settembre, coprendo l’intero arco della giornata.
L’iniziativa è pensata per permettere ai motociclisti di confrontare moto diverse nello stesso contesto, con percorsi dedicati e personale specializzato a supporto delle prove. È richiesta la registrazione preventiva, con selezione della marca preferita tra quelle presenti.
- Test ride gratuiti per tutta la durata dell’evento
- Prenotazione obbligatoria con scelta del marchio
- Prove disponibili da venerdì 20 a domenica 22 settembre
- Sessioni distribuite lungo l’intera giornata
- Supporto in loco da parte dello staff dei costruttori
I marchi presenti: dalla custom alla heritage
Il programma dei test ride di Wildays riunisce costruttori con identità e target molto diversi, offrendo un ventaglio di proposte che spazia dalle moderne interpreti del vintage alle classiche senza tempo. Tra i protagonisti annunciati figurano:
Yamaha Faster Sons, la famiglia di modelli ispirata al filone heritage della Casa di Iwata, pensata per chi cerca linee classiche abbinate a componentistica attuale. È la porta d’accesso al mondo delle modern classic sportive del marchio giapponese.
Mutt Motorcycles, realtà che ha costruito la propria immagine su piccole cilindrate dal look custom e scrambler, pensate per l’uso urbano e per chi mette al primo posto lo stile. I test ride saranno l’occasione per scoprire da vicino finiture e posizione di guida di queste moto compatte.
Kawasaki, uno dei nomi di riferimento tra le grandi giapponesi, porterà a Wildays alcuni dei suoi modelli più rappresentativi. L’obiettivo è permettere agli utenti di farsi un’idea diretta di carattere del motore, ergonomia e comportamento dinamico, al di là dei dati di catalogo.
Indian Motorcycle, marchio simbolo della tradizione americana, offrirà la possibilità di provare le sue cruiser e custom dal forte contenuto stilistico. Una proposta rivolta a chi punta su comfort, coppia ai bassi e viaggi a passo rilassato, con un’impronta estetica immediatamente riconoscibile.
Royal Enfield, protagonista della rinascita delle monocilindriche e bicilindriche accessibili, metterà a disposizione i suoi modelli più noti. Wildays diventa così un banco di prova ideale per chi sta valutando un ingresso nel mondo delle moto dal sapore classico, con cilindrate medie e gestione alla portata di tutti.
Wildays e Motodrome, la cornice dell’evento
I test ride sono organizzati da Motodrome Entertainment, realtà con sede a Parma che da anni anima il territorio con eventi dedicati al mondo moto e lifestyle. La scelta di concentrare in tre giorni un calendario di prove così fitto punta a trasformare Wildays in un vero laboratorio a cielo aperto per motociclisti curiosi e potenziali acquirenti.
La formula dei test gratuiti e prenotabili in anticipo permette di programmare la propria esperienza senza attese eccessive, alternando le prove in sella ad altre attività presenti all’interno della manifestazione. Per chi sta cercando la prossima moto, o vuole semplicemente togliersi qualche curiosità comparando segmenti e marchi tra loro, l’appuntamento di settembre rappresenta un’occasione concreta per fare scelte più consapevoli.
Con un mix di marchi storici e realtà emergenti, Wildays conferma la volontà di parlare a un pubblico eterogeneo, che va dal neofita all’appassionato di lunga data. Il test ride, da semplice servizio accessorio, diventa così il cuore dell’esperienza, dove le differenze tra filosofie progettuali si possono finalmente misurare sulla strada.