27 Febbraio 2026

WorldSBK Buriram, Bautista implacabile: nuova tripletta Ducati

WorldSBK Buriram, Bautista implacabile: nuova tripletta Ducati

e la Panigale V4 R continuano a dettare legge nel Mondiale . Sul Chang International Circuit di , in Thailandia, lo spagnolo firma una nuova tripletta, mentre in Supersport è Jules Cluzel a portare la sul gradino più alto del podio. Weekend da incorniciare anche per Pirelli, che con le posteriori morbide vede cadere tutti i record del tracciato.

Bautista imprendibile, Rea e Lowes spettatori di lusso

Secondo round stagionale e secondo en plein per Bautista, che dopo l’Australia replica il copione anche in Thailandia: vittoria in Gara 1, successo nella Tissot Superpole Race e sigillo finale in Gara 2. In tutte e tre le uscite, l’ordine d’arrivo sul podio è lo stesso: Bautista davanti a con la ZX-10RR e ad Alex Lowes sulla Yamaha YZF-R1.

Nella Tissot Superpole Race, disputata sulla distanza di 10 giri, il pilota Ducati scatta bene dalla pole e prende subito il comando, seguito dal campione del mondo in carica Rea e da Lowes. Il terzetto di testa impone un ritmo insostenibile per gli inseguitori, con Leon a guidare il secondo gruppo. A metà gara Bautista prova l’allungo e costruisce un margine di sicurezza, ma la corsa viene interrotta al sesto giro da una bandiera rossa per un brutto incidente tra la wild card di casa Thitipong Warokorn e . Classifica congelata e nuova vittoria per lo spagnolo, che incassa altri punti pesanti.

Gara 2 conferma il dominio del binomio Bautista–Panigale V4 R. Dopo una fase iniziale in cui Rea cerca di restare agganciato, lo spagnolo comincia a martellare giri record e aumenta progressivamente il vantaggio, complice anche il ritiro per problemi tecnici dell’altra Ducati ufficiale di Chaz Davies. A due terzi di gara il margine su Rea sfiora i sette secondi, per poi superare la soglia dei dieci sotto la bandiera a scacchi. Terzo ancora una volta Lowes, quindi Van der Mark, Haslam, Melandri e Cortese a completare un gruppo di testa molto compatto alle spalle del dominatore.

Dopo le prime sei manche stagionali Bautista guida la classifica con 124 punti, 26 in più di Rea e 55 su Lowes: un avvio di campionato che ridisegna immediatamente gli equilibri del mondiale.

Cluzel guida il tris Yamaha in Supersport

Tra la Superpole Race e Gara 2 Superbike va in scena la seconda prova del Mondiale Supersport. In c’è Jules Cluzel con la Yamaha del team GMT94, che allo spegnersi dei semafori mantiene la leadership su Federico Caricasulo e Randy Krummenacher, entrambi portacolori Bardahl Evan Bros. Racing.

Il gruppo di testa resta molto compatto, con otto piloti racchiusi in poco più di un secondo. Isaac Viñales riesce a inserirsi nel terzetto di vertice, portandosi prima in terza e poi in seconda posizione ai danni di Caricasulo, prima che l’italiano reagisca e si rimetta in scia al leader. Nel finale sale in cattedra Krummenacher, che risale fino alla zona podio, mentre a quattro giri dalla fine Caricasulo trova il sorpasso su Cluzel e si porta al comando.

La risposta del francese, però, non si fa attendere: negli ultimi passaggi torna davanti e taglia il traguardo per primo, con Krummenacher secondo e Caricasulo terzo. Per Yamaha è un dominio pieno, con tre R6 sul podio e Viñales in quarta posizione. In classifica generale Cluzel e Krummenacher escono dalla Thailandia appaiati in vetta a quota 45 punti, promettendo una sfida a due che potrebbe animare l’intera stagione.

Pirelli, posteriori morbide da record a Buriram

Il Pirelli Thai Round porta buone notizie anche al partner tecnico unico del mondiale. Le nuove soluzioni posteriori DIABLO Superbike in mescola morbida, in misura maggiorata 200/65, sono state scelte in blocco dal gruppo della Superbike e hanno consentito di abbattere tutti i riferimenti cronometrici sul Chang International Circuit, sia in qualifica sia in gara.

Già in Superpole diversi piloti, oltre a Bautista, sono scesi sotto il precedente record della pista, mentre il passo gara in Gara 1 è migliorato di quasi un secondo al giro rispetto al 2018. Il trend si è confermato in Gara 2, con una durata complessiva ulteriormente ridotta di circa un secondo, nonostante temperature ambientali e dell’asfalto molto elevate.

Le scelte dei piloti hanno mostrato un quadro piuttosto omogeneo:

  • in Superbike utilizzo generalizzato della posteriore SC0 200/65, abbinata all’anteriore SC1 125/70 per la maggioranza dei piloti;
  • piccole variazioni solo per alcuni, come Haslam e Razgatlioglu, che hanno alternato la SC1 alla SC2 di sviluppo all’anteriore;
  • in Supersport prevalenza della SC2 di gamma all’anteriore e della SC0 2018 al posteriore;
  • velocità massime oltre i 308 km/h per le Superbike e oltre i 270 km/h per la Supersport, nonostante aria a oltre 35 °C e asfalto vicino ai 60 °C.

Pirelli sottolinea come le soluzioni di gamma morbide, ormai disponibili anche al pubblico, abbiano garantito costanza di prestazione su distanze di gara complete e su un tracciato particolarmente severo per le gomme, confermando la direzione di sviluppo imboccata dal marchio milanese.