Africa Eco Race 2026, nona tappa: Menichini guida le Aprilia Tuareg

Aprilia Tuareg Racing completa la nona tappa dell’Africa Eco Race 2026, una delle giornate più impegnative dell’edizione, nel cuore della Mauritania. Su un percorso di 490 km da Aidzidine a Ouad Naga, il miglior risultato per la Casa di Noale arriva da Marco Menichini, che conferma la competitività della Tuareg tra le bicilindriche.
Menichini primo tra le Aprilia Tuareg
In sella all’Aprilia Tuareg Rally, Marco Menichini chiude la speciale al sesto posto nella classe +650 riservata alle bicilindriche. Una prova condotta con regolarità su un terreno estremamente selettivo, fatto di dune soffici e lunghe piste sabbiose, che ha premiato chi è riuscito a mantenere ritmo e precisione di guida.
La tappa mauritana ha confermato l’alto livello della concorrenza tra le maxi enduro, con distacchi contenuti e posizioni in continua evoluzione lungo tutto il tracciato. Menichini ha scelto una condotta lucida, limitando i rischi in una fase cruciale della corsa, dove errori o insabbiamenti possono compromettere l’intera classifica.
Il bilancio di giornata per il pilota italiano è positivo: una prestazione solida che consolida il suo ruolo di riferimento all’interno dello schieramento Aprilia Tuareg Racing nelle prove africane.
Cerutti rallentato da un problema tecnico
Più complessa la speciale per Jacopo Cerutti, campione in carica della Africa Eco Race e atteso protagonista anche in questa edizione. Partito forte, Cerutti si è confermato competitivo per buona parte della prova, salvo dover rallentare nella seconda parte della tappa a causa di un problema tecnico.
Il contrattempo lo ha costretto a gestire il finale, chiudendo comunque con un settimo posto di categoria nella classe +650, che gli permette di restare in gioco in vista delle ultime giornate di gara. Nonostante la battuta d’arresto, la sua velocità mostrata nelle prime fasi sottolinea il potenziale del binomio formato da Cerutti e dalla Tuareg Rally sui terreni africani.
Il risultato odierno impone ora al team un lavoro di affinamento sul fronte tecnico per arrivare alle prossime tappe con un pacchetto ancora più solido, in una fase del rally in cui affidabilità e gestione delle risorse diventano decisive tanto quanto il passo gara.
Montanari chiude la tappa e il team guarda avanti
Giornata intensa anche per Francesco Montanari, che taglia il traguardo della nona speciale con l’undicesimo posto nella classe +650. Una posizione che conferma la compattezza dello schieramento Aprilia Tuareg Racing, con tre moto al traguardo in una delle tappe più fisiche dell’intera corsa.
La frazione Aidzidine–Ouad Naga ha proposto una combinazione tipica della Mauritania, con dune morbide che non perdonano il minimo errore e tratti su sabbia che mettono alla prova resistenza fisica e concentrazione. In questo contesto, Menichini ha sottolineato la difficoltà della giornata e l’importanza di mantenere un ritmo pulito, limitando le sbavature per evitare insabbiamenti o errori di navigazione.
Per il team Aprilia Tuareg Racing la conclusione della nona tappa rappresenta un passaggio chiave in vista del prosieguo dell’Africa Eco Race 2026. Le indicazioni emerse dal trio Menichini–Cerutti–Montanari permettono di preparare le prossime giornate con maggiore consapevolezza su:
- gestione delle dune soffici e dei tratti di sabbia fisicamente impegnativi
- affidabilità tecnica sulle lunghe distanze africane
- strategia di ritmo e gestione del rischio nelle fasi centrali del rally
- ruolo dei risultati di tappa nella costruzione della classifica finale
- equilibrio tra velocità pura e conservazione del mezzo
Con ancora tappe dure e selettive davanti, la formazione italiana resta tra le realtà più osservate nella categoria delle bicilindriche, chiamata a confermare il proprio potenziale fino al traguardo finale dell’Africa Eco Race 2026.