Andrea Dell’Orto nuovo presidente di Confindustria Ancma

Passaggio di testimone ai vertici di Confindustria Ancma: l’assemblea dell’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori ha nominato Andrea Dell’Orto nuovo presidente. La guida della principale sigla di rappresentanza dell’industria delle due ruote in Italia passa così da Corrado Capelli a una figura già centrale nel mondo motoristico e del motorsport.
Il cambio alla presidenza di Ancma
L’elezione è avvenuta a Milano il 15 dicembre 2017, al termine del mandato di Corrado Capelli, non più rieleggibile dopo due presidenze consecutive. Sotto la sua gestione Ancma ha completato una profonda riorganizzazione interna, rafforzando la struttura operativa e ottenendo risultati considerati rilevanti per il settore.
Capelli mantiene un ruolo di primo piano come consigliere delegato di EICMA S.p.A., la società che organizza il celebre salone internazionale del ciclo e motociclo. La scelta di Dell’Orto alla presidenza di Ancma conferma la volontà di dare continuità al percorso avviato negli ultimi anni, con un focus sul rafforzamento del peso associativo in Italia e in Europa.
Gli obiettivi del nuovo presidente
Nelle sue prime dichiarazioni da presidente, Andrea Dell’Orto ha sottolineato la responsabilità del nuovo incarico e la volontà di valorizzare il lavoro svolto finora. L’intenzione è di lavorare su più fronti: rappresentanza istituzionale, crescita della base associativa e maggiore attenzione alla comunicazione.
- Rendere più forte e centrale il ruolo di Ancma sul piano nazionale ed europeo
- Favorire il gioco di squadra e l’ascolto delle imprese associate
- Aumentare il numero degli associati, migliorando efficienza e capacità di comunicazione
- Dare maggiore impulso al settore industriale della bicicletta
- Rafforzare il ruolo sociale dell’associazione nel contesto economico e urbano
La nuova presidenza punta dunque a un’associazione più aperta, rappresentativa e propositiva, capace di incidere sulle politiche per la mobilità, sulla sicurezza stradale e sullo sviluppo industriale del comparto bici e moto.
Chi è Andrea Dell’Orto
Nato nel 1969, laureato in Ingegneria Gestionale, sposato e padre di due figli, Andrea Dell’Orto arriva alla guida di Ancma con un profilo manageriale fortemente radicato nel mondo dei motori. È attivo in azienda dal 1997, quando ha iniziato il proprio percorso nell’impresa di famiglia occupandosi prima di Qualità, poi di Logistica, fino ad assumere l’incarico di Sales & Marketing Manager.
In Dell’Orto segue in prima persona la divisione Motorsports ed è coinvolto direttamente nello sviluppo del business e nelle strategie commerciali e di marketing. Ricopre il ruolo di vicepresidente esecutivo di Dell’Orto S.p.A. e di chairman di Dell’Orto India Pvt. Ltd., realtà che testimonia la proiezione internazionale del gruppo.
Il nuovo presidente Ancma è inoltre attivo nel sistema confindustriale e sul territorio: dopo la fusione tra Assolombarda e Confindustria Monza e Brianza, è vicepresidente e presidente del Presidio Territoriale di Monza, oltre a essere membro del Consiglio Generale di Confindustria. In passato ha guidato anche SIAS, la società che gestisce l’Autodromo di Monza.
Un settore chiave per l’industria italiana
Confindustria Ancma rappresenta un comparto industriale strategico per l’economia italiana e per il mondo della mobilità. L’industria delle due ruote che fa riferimento all’associazione impiega circa 20.000 addetti diretti e sviluppa un fatturato complessivo di 5 miliardi di euro.
L’Italia mantiene una leadership europea nella produzione di biciclette e motocicli: ogni anno vengono realizzati circa 2,3 milioni di biciclette e 300.000 moto, numeri che collocano il nostro Paese ai vertici del continente. A questo si aggiunge una rete di circa 5.000 punti vendita specializzati, tra bici, moto, ciclomotori, scooter, componenti e accessori.
Considerando l’intero indotto commerciale e di servizio, il settore delle due ruote dà lavoro a circa 60.000 persone. Un patrimonio industriale e professionale che rende particolarmente delicato il compito del nuovo presidente Ancma, chiamato a rappresentare le istanze del comparto nelle sfide legate all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e alla trasformazione della mobilità urbana.


