27 Febbraio 2026

Jarvis terzo alla 111 Megawatt, Bolt settimo nella sabbia polacca

Jarvis terzo alla 111 Megawatt, Bolt settimo nella sabbia polacca

torna sul podio dell’Extreme con un terzo posto alla Red Bull 111 Megawatt, la classica polacca che si corre nella cornice estrema di una miniera di carbone. Buona prova anche per il compagno di squadra Rockstar Energy Factory Racing Billy Bolt, settimo al debutto su questo tracciato sabbioso e insidioso.

La 111 Megawatt: sabbia, fatica e spettacolo

La 111 Megawatt è oggi uno degli appuntamenti chiave dell’hard europeo, famosa per il suo scenario unico: una gigantesca miniera a cielo aperto trasformata in un labirinto di salite, discese e tratti sabbiosi che mettono in crisi anche i piloti più esperti. Il format prevede qualifiche il sabato per guadagnarsi le posizioni di partenza e poi una finale massacrante su tre giri domenicali, con la sabbia che diventa via via più profonda e pesante.

In questo contesto, il team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing arrivava forte del recente dominio di al Romaniacs, ma consapevole delle insidie di un terreno molto diverso, dove la capacità di galleggiare e gestire lo sforzo fa spesso la differenza.

Jarvis, podio di sostanza in una gara non “sua”

Per Graham Jarvis la 111 Megawatt rappresenta una sfida particolare: il britannico è maestro nei tratti tecnici e rocciosi, meno nella sabbia profonda. Proprio per questo il terzo posto finale assume un valore importante nella sua stagione.

Dopo una qualifica gestita con intelligenza per assicurarsi la prima fila in finale, Jarvis ha preso il via nei tre giri decisivi entrando in gara nella top 10. La partenza non è stata brillante e il veterano Husqvarna si è ritrovato attorno alla decima posizione nelle prime fasi, costretto a rimontare nel traffico di moto e sabbia smossa.

Con il passare dei chilometri, mentre la fatica iniziava a emergere per gran parte del gruppo, Jarvis è riuscito a imporre il proprio ritmo, aumentando velocità e costanza. Giro dopo giro ha superato diversi avversari, risalendo verso le posizioni di vertice fino a conquistare il terzo gradino del podio. Al traguardo ha chiuso a meno di un minuto e mezzo dal vincitore Jonny Walker e dallo spagnolo Mario Roman, segno di una performance di alto livello in condizioni non ideali per il suo stile.

Jarvis ha sottolineato come, non essendo uno specialista della sabbia, il podio alla Megawatt sia un risultato particolarmente soddisfacente. La gara si è decisa nelle prime fasi, quando Walker e Roman sono riusciti a prendere margine: una volta trovato il proprio passo, per il britannico è stato impossibile ricucire completamente lo strappo, ma il bilancio resta più che positivo in vista dei prossimi impegni.

Bolt debutta in Polonia e chiude in rimonta

Per Billy Bolt la 111 Megawatt era una prima assoluta, con tutte le incognite che comporta affrontare una gara così specifica senza esperienza diretta del terreno. Il giovane pilota Husqvarna ha preparato l’appuntamento lavorando proprio sulla sabbia, ma in gara le condizioni reali hanno aggiunto un ulteriore grado di difficoltà.

Il primo giro di Bolt è stato molto promettente: costantemente nel gruppo di testa, il britannico era quarto prima dell’ultima salita, uno dei punti chiave del tracciato. Proprio lì, però, è arrivato l’episodio che ha cambiato la sua gara. Come molti altri piloti, si è fermato sulla rampa, ma per lui è servito un tentativo in più per superare l’ostacolo. Quel piccolo errore nella fase decisiva del giro lo ha fatto scivolare fuori dalla lotta per le primissime posizioni.

La perdita di ritmo si è fatta sentire nel secondo giro, il meno brillante della sua prova. Soltanto nell’ultima tornata Bolt è riuscito a ritrovare la velocità mostrata in apertura, spingendo forte e recuperando terreno fino a sfiorare la sesta posizione finale. Alla bandiera a scacchi ha chiuso settimo, comunque nella top 10 di una delle gare più selettive della stagione.

Nonostante l’amarezza per l’errore nella salita decisiva, Bolt ha evidenziato il grande valore formativo dell’esperienza polacca. Il lavoro sulla sabbia ha dato riscontri utili, ma la gara lo ha costretto a confrontarsi con situazioni limite, fondamentali per crescere nell’estremo. Il risultato, unito a un ritmo gara competitivo per larghi tratti, conferma il suo potenziale in chiave futura.

Verso la Sea to Sky: Husqvarna guarda alla Turchia

Archiviata la 111 Megawatt con un podio e una solida prestazione di squadra, il Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing Team punta ora alla prossima tappa del calendario: la Sea to Sky in Turchia, in programma dal 28 al 30 settembre.

La gara turca offre un contesto completamente diverso rispetto alla miniera polacca, con un percorso che parte dal livello del mare e si arrampica verso la montagna alternando sabbia, tratti veloci e sezioni tecniche. Per Jarvis sarà l’occasione di capitalizzare la buona forma mostrata in Polonia su un terreno più affine al suo stile, mentre Bolt avrà un nuovo banco di prova per trasformare in risultati l’esperienza accumulata.

I risultati di punta della Red Bull 111 Megawatt confermano il livello del confronto in questa disciplina:

  • 1. Jonny Walker () 2:22:21.66
  • 2. Mario Roman (Sherco) 2:22:32.51
  • 3. Graham Jarvis (Husqvarna) 2:23:59.59
  • 4. Alfredo Gomez (KTM) 2:24:35.46
  • 5. Manni Lettenbichler (KTM) 2:24:59.00
  • 7. Billy Bolt (Husqvarna) 2:35:14.97

Per Husqvarna, il podio di Jarvis e la top 10 di Bolt in un contesto tanto selettivo sono un segnale incoraggiante nella corsa ai grandi classici dell’Extreme Enduro, in una stagione che si preannuncia ancora ricca di sfide.