Mercato moto e scooter in crescita: luglio spinge le due ruote
Il mercato italiano di moto e scooter continua a crescere, spinto dal picco di stagionalità estivo e da un clima macroeconomico favorevole. I dati di luglio 2017 confermano il buon momento per le due ruote, con un rafforzamento soprattutto del segmento moto e una progressione positiva sull’intero arco dei primi sette mesi dell’anno.
Luglio in positivo: moto protagoniste
Nel solo mese di luglio 2017 le immatricolazioni di due ruote oltre 50 cc hanno raggiunto quota 24.129 unità, con un incremento del 7,4% rispetto a luglio 2016. Il periodo pesa circa il 12% delle vendite annuali, confermandosi cruciale per il settore.
Gli scooter, che restano il comparto numericamente più rilevante, hanno totalizzato 15.097 pezzi, in aumento dell’1,4% sullo stesso mese dell’anno precedente. Molto più brillante la performance delle moto, che con 9.032 immatricolazioni mettono a segno un robusto +19,2%, sostenendo la spinta complessiva del mercato.
Buon segnale anche dai 50 cc, che confermano un leggero recupero: a luglio le registrazioni di ciclomotori si sono attestate su 3.045 unità, pari a un +1,4% rispetto al 2016, dopo anni di sofferenza strutturale per questa cilindrata.
Sette mesi in crescita per le due ruote
Guardando al cumulato gennaio-luglio 2017, il mercato italiano delle due ruote motorizzate oltre 50 cc totalizza 149.001 immatricolazioni, con una crescita del 7,2% rispetto ai primi sette mesi del 2016. Nel conteggio sono quasi equamente ripartiti scooter e moto, ma con dinamiche diverse.
Gli scooter hanno raggiunto quota 86.915 unità, pari a un +6,1%, mentre le moto mostrano un andamento ancora più vivace con 62.086 pezzi e un incremento dell’8,8%. Se si aggiungono i ciclomotori 50 cc, stabili a 14.997 registrazioni (-0,3%), il totale delle due ruote a motore vendute in Italia nei primi sette mesi dell’anno arriva a 163.998 veicoli, con un +6,4% sui volumi 2016.
In questo contesto Confindustria Ancma legge segnali incoraggianti anche dagli indicatori generali di produzione, ordini ed esportazioni, sottolineando però la necessità di un ulteriore impegno sul fronte dell’occupazione giovanile e degli investimenti in infrastrutture dedicate alla sicurezza degli utenti su due ruote.
Segmenti in evidenza e prospettive
Entrando nel dettaglio dei segmenti, il mondo scooter vede consolidarsi la leadership delle cilindrate medio-alte. La fascia 300–500 cc è la più rilevante, con 30.878 immatricolazioni e una crescita del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2016. A seguire gli scooter 125 cc, guidabili con patente B, che si fermano a 28.857 unità e segnano un leggero calo dell’1,9%, così come la fascia 150–250 cc, in flessione del 4,9% con 18.247 pezzi.
Decisamente positivo l’andamento dei maxi-scooter oltre 500 cc, che registrano 8.933 immatricolazioni e un balzo del 27,7%, segno di un interesse crescente per mezzi versatili e adatti anche al turismo di medio raggio.
- Scooter 300–500 cc: 30.878 unità, +17,2%
- Scooter 125 cc: 28.857 unità, -1,9%
- Scooter 150–250 cc: 18.247 unità, -4,9%
- Maxi-scooter >500 cc: 8.933 unità, +27,7%
- Moto 800–1000 cc: 19.766 unità, +10,9%
- Moto 125 cc: 5.347 unità, +23,5%
Sul fronte moto, la crescita è trainata dalle cilindrate medio-alte. Il segmento 800–1000 cc si conferma il più importante con 19.766 unità e un +10,9%, seguito dalle oltre 1.000 cc, che totalizzano 17.341 moto (+5,8%). Le medie tra 650 e 750 cc raggiungono 11.356 pezzi (+13,4%). Più deboli le 300–600 cc, in calo del 2,8% con 6.700 unità, e le 150–250 cc, a 1.576 pezzi (-2,9%). Spicca invece la crescita delle 125 moto, che con 5.347 immatricolazioni volano a +23,5%.
L’analisi per tipologia conferma la leadership delle naked, in aumento del 14,6% con 23.513 vendite, davanti alle enduro stradali, che raggiungono 19.465 unità (+4,6%). Positive anche le moto da turismo, che con 8.964 pezzi crescono del 18%. In leggera contrazione le custom (3.975 unità, -6,2%) e le supermotard (2.138 moto, -4,9%), mentre le sportive tornano a crescere con 3.304 immatricolazioni (+7,9%).
Accanto ai numeri, il settore guarda alle politiche di sistema: Confindustria Ancma insiste su temi come il monitoraggio delle tariffe assicurative, l’attuazione degli emendamenti al Codice della Strada per corsie preferenziali e accesso in autostrada alle 125, e le detrazioni per l’abbigliamento tecnico, dopo il risultato ottenuto sui pedaggi ridotti per le moto. Sullo sfondo, cresce l’attesa per EICMA 2017, che promette un aumento degli espositori e novità in grado di rinnovare il parco circolante e alimentare l’interesse degli appassionati.