20.000 Pieghe 2017, trionfa Macaluso sulle strade del Cuneese
Tre giorni, oltre mille chilometri tra Langhe, Alpi e vallate cuneesi: la 20.000 Pieghe 2017 ha confermato il Piemonte come terreno ideale per il mototurismo sportivo. L’edizione di quest’anno ha premiato capacità di guida, regolarità e spirito di gruppo, segnando una svolta nella formula del raid e una forte sinergia con il territorio.
Macaluso bis e dominio Honda
La nona edizione della 20.000 Pieghe, disputata dal 29 giugno al 1° luglio interamente in provincia di Cuneo, ha visto il successo di Emanuele Macaluso, giornalista di Motoblog e portacolori della squadra ufficiale Honda. Con 741 punti, il ventiseienne siciliano ha preceduto in classifica assoluta il milanese Alessandro Kunzi su Aprilia Dorsoduro e il toscano Roberto Lulli su Aprilia Tuono, appaiati a quota 710, con Giacomo Eusebi su Suzuki V-Strom 1000 a completare il podio individuale.
Per Macaluso si tratta del secondo successo alla 20.000 Pieghe dopo quello del 2015, primato che lo rende il primo pilota capace di centrare la doppietta nella storia del raid. Il risultato gli è valso il premio più ambito: una Suzuki V-Strom 650 ABS consegnata in piazza Galimberti a Cuneo da Tomoki Taniguchi, vice presidente di Suzuki Italia.
Nella classifica a squadre si è confermato il team ufficiale Honda, praticamente lo stesso che aveva vinto nel 2016. La formazione composta da Costantino Paolacci, Valerio Boni, Ugo Passerini, Emanuele Macaluso ed Eros Lodato ha sfruttato al meglio le doti dell’X-ADV, una delle rivelazioni della manifestazione, e della Crosstourer, utilizzata da Lodato con passeggera.
Le Perfezioniste sorprendono tutti
Alle spalle di Honda, il colpo di scena è arrivato dalla formazione femminile delle Perfezioniste, schierata da Donne In Sella Magazine dopo una selezione che aveva coinvolto cinquanta motocicliste a Franciacorta. Isabella Scogliesi, Maria Vittoria De Giorgio, Sofia Avondo, Mariangela Girotti e Clara Cavarretta hanno sfruttato al meglio le BMW G310R messe a disposizione dalla Casa tedesca, dimostrando ottime doti di guida e grande affiatamento.
Per il quintetto rosa secondo posto a squadre e un settimo posto assoluto firmato da Scogliesi, alla sua seconda partecipazione consecutiva. Terza piazza tra i team per la formazione Teste di Legno, composta da piloti su BMW, KTM e Honda.
Nelle classifiche speciali si sono imposti Davide Artale e Laura Tidona su KTM 1190 Adventure tra le Coppie, ancora Scogliesi tra le Lady e Maurizio Mazza su Honda CBR 1000 RR nella categoria Manubri Bassi, dedicata alle moto più sportive.
Nuova formula e un Piemonte da scoprire
Sotto la guida di Daniele Alessandrini, la 20.000 Pieghe ha scelto il Cuneese dopo anni di corteggiamento: le Alpi che guardano al mare, le Langhe oggi simbolo di eccellenza enogastronomica e una rete di strade tutta da guidare hanno offerto il palcoscenico ideale al raid. Il quartier generale si è spostato tra Bra, Alba e soprattutto Cuneo, con piazza Galimberti trasformata in parco chiuso, area partenze e arrivi e spazio per prove di abilità e mini expo.
- Tre tappe per circa 1.000 km tra Langhe, valli alpine e Francia
- Oltre 140 partecipanti, con 126 iscritti e una quindicina di passeggere
- Prove di abilità di slalom e lentezza, anche sotto la pioggia
- Passaggi su Colle della Maddalena, Colle de Turini, Colle di Tenda
- Ricco coinvolgimento di Comuni, ATL e operatori turistici locali
Il percorso ha alternato la dolcezza delle colline delle Langhe alle salite impegnative delle valli alpine. La prima tappa, da Bra ad Alba, ha attraversato il cuore collinare piemontese, mentre la seconda frazione, con base a Cuneo, prevedeva il Colle dell’Agnello e l’aggancio al versante francese. Una frana ha imposto all’ultimo istante di rinunciare a Bonette e Lombarda, ma il Colle della Maddalena ha offerto comunque guida e panorami all’altezza della tradizione alpina.
L’ultima giornata ha puntato verso la Valle Stura, Vinadio e il Santuario di Sant’Anna, oltre i 2.000 metri, per poi entrare nel Parco del Mercantour, affrontare il Colle de Turini e rientrare in Italia dal Colle di Tenda e Limone Piemonte, con qualche acquazzone a complicare il finale.
Oltre al tracciato, Alessandrini ha rivoluzionato la formula sportiva: niente più penalità ma un sistema di punteggi che premia comportamenti corretti, dal rispetto degli orari ai passaggi obbligati certificati da timbri e selfie. Le classifiche risultano così più leggibili e l’enfasi si sposta sull’esperienza di viaggio, senza togliere peso alle sei prove di abilità, decisive per i punteggi finali.
Strategica anche la scelta di valorizzare le soste mattutine con degustazioni e prodotti tipici, come i formaggi DOP nelle Langhe o l’accoglienza di Casteldelfino, dove l’amministrazione comunale ha scommesso sul turismo in moto come risorsa per la vallata. È la stessa filosofia abbracciata dalla Provincia di Cuneo, che ha sviluppato itinerari dedicati ai mototuristi, rafforzando il legame tra territorio e manifestazioni come la 20.000 Pieghe.
In chiusura, Alessandrini ha rilanciato con la Moto Italy Winter in programma a dicembre nel Chianti e ha annunciato il ritorno della 20.000 Pieghe sulle Dolomiti nel 2018, anno del decennale, con base a Tesero. Un segnale di continuità per un format che punta a essere sempre più riferimento del mototurismo sportivo italiano.