Quadricicli, minicar in crescita: vola il termico, rallenta l’elettrico
Nel primo bimestre 2017 il segmento dei quadricicli in Italia mostra segnali contrastanti: il mercato complessivo cala del 15%, ma le minicar a motore termico e i quadricicli leggeri per trasporto persone crescono con decisione. I dati diffusi da Confindustria ANCMA fotografano un comparto che, dopo anni difficili, sta tornando a giocare un ruolo nella mobilità urbana.
I numeri del mercato 2017
Tra gennaio e febbraio 2017 in Italia sono stati immatricolati 833 quadricicli. Il bilancio aggregato è negativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una flessione del 15% imputata soprattutto al rallentamento delle versioni elettriche.
All’interno del comparto, però, il quadro è meno uniforme. I quadricicli con motorizzazione termica restano in area positiva, con un incremento del 4,7%. Ancora migliore l’andamento dei quadricicli leggeri destinati al trasporto persone, che registrano un +19%, segno di un interesse crescente per le minicar utilizzate come alternativa alle due ruote e alle citycar tradizionali.
Secondo il presidente del Gruppo Quadricicli di Confindustria ANCMA, il settore ha riagganciato da un paio d’anni la dinamica di crescita dopo un lungo periodo di sofferenza, e per il 2017 ci si attende un consolidamento della ripresa grazie al rinnovamento delle gamme e al lavoro dei costruttori sul fronte sicurezza.
Un comparto in ripresa dopo la crisi
I dati dell’intero 2016 confermano la svolta. In Italia sono stati venduti 6.058 quadricicli, di cui 5.207 destinati al trasporto persone (l’86% del totale) e 851 dedicati al trasporto merci (14%). Negli ultimi due anni, dopo la fase più acuta della crisi economica, il mercato ha messo a segno una crescita complessiva del 64%, segnale di un comparto che ha ritrovato spazio nelle scelte di mobilità privata e professionale.
La diffusione non è omogenea sul territorio. Roma è la città con il parco circolante più ampio e concentra circa il 15% del mercato nazionale dei quadricicli. Seguono alcune grandi aree urbane e metropolitane che rappresentano poli particolarmente dinamici:
- Milano con il 4% del mercato
- Firenze con il 3,2%
- Napoli con il 3%
- Catania con il 2,8%
Queste percentuali confermano come il baricentro del segmento sia nelle città dove traffico, restrizioni alla circolazione e costi di gestione spingono verso soluzioni compatte e facili da parcheggiare.
Perché le minicar funzionano in città
Secondo l’analisi ANCMA, il rinnovato successo delle minicar non deriva solo da un quadro economico più stabile, ma dalla capacità di questi veicoli di rispondere alle nuove esigenze della mobilità urbana. Le minicar possono accedere alle ZTL secondo le normative locali, consumano poco, occupano poco spazio e risultano semplici da guidare anche per chi si muove in città per lavoro.
Il fenomeno è alimentato anche dallo sviluppo di servizi di noleggio e car sharing dedicati, che hanno portato i quadricicli a circolare sempre di più nelle metropoli italiane. Per molti utenti rappresentano un compromesso tra moto e auto: offrono protezione dagli agenti atmosferici e maggiore capacità di carico rispetto alle due ruote, mantenendo al tempo stesso ingombri ridotti e facilità di parcheggio.
L’associazione di categoria sottolinea inoltre l’impegno dei costruttori nel rinnovare l’offerta, intervenendo sulla sicurezza e aggiornando modelli e dotazioni. Le prospettive delineate per il 2017 vanno nella direzione di un consolidamento della crescita, pur in un contesto in cui la componente elettrica del segmento sta attraversando una fase di assestamento.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un mercato di nicchia ma in evoluzione, che si sta ritagliando un ruolo preciso nel mosaico della mobilità urbana italiana, tra esigenze di efficienza, restrizioni alla circolazione e nuove abitudini di spostamento.