MXGP Patagonia: Cairoli limita i danni, Gajser leader del mondiale

Nel terzo round del Mondiale MXGP, disputato sulla spettacolare pista di Villa La Angostura per il Gran Premio di Patagonia-Argentina, Antonio Cairoli ha vissuto un fine settimana più difficile del previsto ma è riuscito a contenere i danni in classifica generale, cedendo la tabella rossa a Tim Gajser ma restando pienamente in corsa per il titolo.
Una pista amica che non perdona le partenze sbagliate
Dopo il fango e le piogge dell’Indonesia, l’Argentina ha offerto condizioni meteo ideali e un tracciato sabbioso molto apprezzato dai piloti. Proprio per questo le aspettative del Red Bull KTM Factory Racing erano alte, soprattutto per Cairoli, forte dell’ottima terza posizione nelle qualifiche del sabato.
La domenica, però, il copione è cambiato fin dall’abbassarsi del cancelletto. In gara 1 il siciliano non è riuscito a scattare con il gruppo di testa, ritrovandosi attorno alla decima posizione dopo la prima curva. Nel caos del primo giro è incappato in un contatto con Gautier Paulin e in una conseguente scivolata che lo ha relegato in fondo al gruppo. Su una pista veloce e non particolarmente selettiva, dove superare comportava rischi elevati, la rimonta si è trasformata in un esercizio di pazienza: giro dopo giro Cairoli ha recuperato fino al nono posto finale, spinto dal tifo del pubblico argentino.
La storia si è in parte ripetuta in gara 2. Ancora una partenza non ideale, ancora lontano dai primi dieci dopo i primi metri. Nel corso del terzo giro una nuova caduta lo ha fatto scivolare oltre la ventesima posizione, apparentemente fuori dai giochi per un risultato di peso. A quel punto Cairoli ha cambiato ritmo, mettendo in pista la sua esperienza e facendo segnare anche il giro più veloce della manche al tredicesimo passaggio. La rimonta, questa volta, è stata spettacolare: dal fondo fino al quinto posto sotto la bandiera a scacchi.
Con un nono e un quinto posto, Cairoli ha chiuso il GP di Patagonia-Argentina in settima posizione assoluta a quota 28 punti. Un bottino inferiore alle attese su una pista teoricamente favorevole, ma sufficiente per restare secondo nel mondiale con 96 punti, dieci in meno del nuovo leader Tim Gajser, autore di una doppietta che gli è valsa i 50 punti pieni e la vetta della MXGP.
Coldenhoff fulmine al via, ma il ritmo non c’è
Fine settimana ancora più complicato per il compagno di squadra Glenn Coldenhoff. L’olandese ha mostrato spunti eccellenti allo start, centrando gli holeshot sia nella manche di qualifica sia in entrambe le gare della domenica. Un dato che conferma il buon lavoro svolto dal team KTM sulla messa a punto delle partenze nel corso della settimana.
Al vantaggio iniziale non ha però fatto seguito la stessa efficacia sul passo gara. In manche 1 Coldenhoff ha faticato a trovare il ritmo giusto sulla pista argentina, scivolando progressivamente indietro fino alla quattordicesima posizione finale. Per gara 2 sono state introdotte alcune modifiche al set-up della KTM 450 SX-F, che hanno migliorato il feeling del pilota. Stabilmente intorno alla top ten, Coldenhoff sembrava avviato a un risultato più solido, ma a tre giri dal termine un problema meccanico lo ha costretto al ritiro.
Il bilancio di giornata per l’olandese è una deludente diciottesima posizione overall con 7 punti, che lo colloca ora all’undicesimo posto nella classifica iridata. Restano però segnali positivi in vista delle prossime gare, soprattutto per quanto riguarda la costanza nelle partenze, elemento chiave in una MXGP sempre più livellata verso l’alto.
Classifiche MXGP e prossima tappa in Messico
La tappa argentina ha consolidato il ruolo di Gajser come riferimento di inizio stagione: con i 50 punti raccolti a Villa La Angostura lo sloveno sale a quota 106 in classifica generale. Alle sue spalle Cairoli è secondo con 96 punti, seguito da Clement Desalle, terzo a 91, e da Jeremy Van Horebeek, quarto con 84. Completano la top ten di campionato Bobryshev, Paulin, Febvre, Strijbos, Simpson e Anstie, tutti racchiusi in poche lunghezze.
Nella classifica di giornata del GP di Patagonia-Argentina, Gajser ha chiuso davanti a Van Horebeek ed Evgeny Bobryshev, con Paulin e Romain Febvre a seguire. Cairoli ha terminato settimo, affiancato a quota 28 punti da Maximilian Nagl, mentre Coldenhoff ha chiuso diciottesimo.
Il Mondiale MXGP proseguirà il 2 aprile a León, in Messico, quarta prova di un campionato che si preannuncia lungo e aperto. Per il team Red Bull KTM Factory Racing l’obiettivo sarà capitalizzare il grande potenziale mostrato fin qui, lavorando per mettere Cairoli nelle condizioni di sfruttare meglio le partenze e permettere a Coldenhoff di tradurre gli holeshot in risultati concreti sulla distanza.
Con il margine in classifica ancora contenuto e tante gare ancora da disputare, la tappa messicana rappresenterà un passaggio importante per capire gli equilibri reali di una stagione che ha già mostrato quanto la MXGP 2017 sia destinata a vivere su un filo di equilibrio tra errori, colpi di scena e rimonte al limite.
- GP Patagonia-Argentina: Gajser vince e passa in testa al mondiale
- Cairoli chiude 7º di giornata ma resta 2º in campionato
- Doppia rimonta per l’italiano dopo partenze e cadute complicate
- Coldenhoff: ottime partenze ma ritiro in gara 2 per noie tecniche
- Classifica MXGP: Gajser 106 punti, Cairoli 96, Desalle 91
- Prossimo appuntamento il 2 aprile a León, in Messico