WorldSBK Phillip Island: Rea vince una gara al cardiopalma

La stagione 2017 del WorldSBK si apre a Phillip Island con una Gara 1 da ricordare: Jonathan Rea conquista pole, vittoria e giro veloce in una delle corse più combattute degli ultimi anni, mentre Pirelli festeggia il debutto positivo della nuova gomma posteriore SC1 di sviluppo V0965.
Rea domina tra sorpassi e colpi di scena
Il weekend australiano si accende già in Superpole, con Rea che firma un 1’29.573, nuovo riferimento del tracciato e oltre quattro decimi più rapido del precedente record di Tom Sykes. Il campione in carica si prende così la pole davanti al compagno di squadra Sykes e alle Ducati di Marco Melandri e Chaz Davies.
Al via di Gara 1 è però Melandri a scattare meglio e a infilare subito Rea, inaugurando un duello serrato nei primi nove giri. Dal decimo passaggio in avanti entrano nella lotta anche Sykes e Alex Lowes, con continui cambi al comando che tengono il gruppo di testa estremamente compatto.
La corsa perde presto uno dei protagonisti attesi: Lorenzo Savadori è costretto al ritiro al sesto giro. Più avanti, al quindicesimo passaggio, finisce fuori gioco anche Melandri, che aveva mostrato un ottimo passo nella fase iniziale. Nel frattempo Davies, pur senza riuscire a portarsi mai in testa, resta incollato ai primi, pronto ad approfittare di ogni minimo errore.
Dal ventesimo giro Rea riesce a rimettersi stabilmente al comando, respingendo gli attacchi di Sykes e contenendo nel finale il ritorno di Davies. Il nordirlandese taglia il traguardo davanti al ducatista gallese, con Sykes a completare un podio tutto Kawasaki-Ducati. Ai piedi del podio chiudono Lowes con la Yamaha ufficiale e Leon Camier con la MV Agusta.
La classifica di Gara 1 premia così Rea, Davies e Sykes, seguiti nell’ordine da Lowes, Camier, Xavi Forés, Jordi Torres ed Eugene Laverty, con Michael Van Der Mark e Randy Krummenacher a completare la top ten. Un risultato che conferma immediatamente il livello competitivo del lotto e promette una stagione tiratissima.
Pirelli, debutto convincente per la nuova SC1 posteriore
Per Pirelli, fornitore unico del campionato, Phillip Island rappresentava un banco di prova importante per la nuova soluzione posteriore in mescola SC1 di sviluppo V0965. La scelta dei piloti è stata praticamente plebiscitaria: 20 dei 21 partenti l’hanno montata in Gara 1, con la sola eccezione di Stefan Bradl.
Secondo i dati raccolti, la V0965 ha garantito un grip elevato e soprattutto una notevole costanza di rendimento lungo tutta la distanza, permettendo ai piloti di mantenere un ritmo estremamente alto fino all’ultimo giro. Il miglioramento è tangibile anche sul cronometro: rispetto a Gara 1 del 2016, il tempo sul giro è sceso di quasi un secondo.
All’anteriore le scelte sono risultate più diversificate, come spesso accade per uno pneumatico molto influenzato dallo stile di guida. Dodici piloti su ventuno hanno puntato su una SC1 di sviluppo che Pirelli ha promosso a nuova SC1 di gamma per il 2017, dopo i test e l’utilizzo in vari round della scorsa stagione. Sette piloti hanno invece preferito la SC2, mentre le Ducati ufficiali di Davies e Forés hanno optato per una SC1 di sviluppo alternativa.
I numeri del weekend raccontano anche l’intensità dell’impegno tecnico: in Superbike ogni pilota ha avuto a disposizione 74 pneumatici, tra anteriori e posteriori, per coprire tutte le condizioni di asciutto, intermedio e bagnato. In gara, le Pirelli Diablo Superbike hanno toccato una velocità massima di 319,5 km/h con Jordi Torres, confermando l’elevato livello prestazionale del pacchetto.
I dati chiave di Phillip Island
La giornata australiana si è corsa con 18 °C di temperatura aria e 42 °C sull’asfalto, condizioni che hanno messo alla prova la gestione delle gomme lungo l’intera distanza. In questo contesto, il lavoro di Pirelli ha avuto un ruolo importante nel determinare l’andamento tattico della corsa.
- Pole position e vittoria per Jonathan Rea, autore anche del giro veloce in 1’31.197 al terzo giro.
- Nuovo record in Superpole: 1’29.573, ottenuto da Rea e più rapido di oltre quattro decimi rispetto al precedente.
- Soluzione posteriore protagonista: la SC1 di sviluppo V0965 scelta dal 95% dei piloti in griglia.
- Velocità massima registrata: 319,5 km/h per Jordi Torres con BMW Althea.
- Pacchetto gomme ampio: 5 soluzioni anteriori e 7 posteriori disponibili per la sola classe Superbike.
- Ritmo di gara sensibilmente più rapido rispetto al 2016, grazie al miglioramento di quasi un secondo sul giro.
Tra il dominio di Rea e le conferme tecniche per Pirelli, Phillip Island lancia un messaggio chiaro: il WorldSBK 2017 si apre all’insegna dell’intensità, con un livello di competitività alto sia sul fronte delle squadre sia su quello dello sviluppo gomme.