Africa Eco Race: a Dakhla Botturi vince, Cerutti resta leader

L’Africa Eco Race ha salutato il Marocco con una quinta tappa velocissima e dal dato quasi surreale: i 404 km del settore selettivo sono stati coperti in 3h31’53” sia dal migliore delle moto sia dal migliore delle auto, un tempo identico al secondo. Un evento rarissimo nei rally raid, probabilmente favorito dalla nuova neutralizzazione di 20 minuti estesa da quest’anno anche ad auto, SSV e camion, come già avviene per le moto.
Duello a tre tra Cerutti, Botturi e Tarres
Nel rally africano delle due ruote si ripete lo stesso copione: l’APRILIA di Jacopo Cerutti contro le due YAMAHA di Pol Tarres e Alessandro Botturi. In questa quinta tappa il successo è andato a Botturi, che ha preceduto il compagno di squadra Tarres di 1’57” e Cerutti di 3’57”. I tre hanno nuovamente tagliato il traguardo praticamente insieme, per la terza volta consecutiva.
In classifica generale provvisoria, il leader resta comunque Cerutti, in testa fin dal primo giorno, con un margine di 3’15” su Botturi e altri 30” su Tarres. Distacchi minimi che promettono scintille in Mauritania, dove il terreno sarà molto più selettivo e potrebbe ribaltare i valori emersi in Marocco.
Alle spalle del terzetto di punta, lo svizzero Alexandre Vaudan (KTM) ha rimediato all’errore di navigazione del giorno precedente chiudendo 4° di tappa a soli 10’50” dal vincitore. Seguono l’APRILIA dell’italiano Francesco Montanari, staccato di 14’46”, e la KTM del francese Atilio Fert, a 15’46”.
Motul Xtreme Rider: Bottu di giornata, Chiussi allunga
Nella categoria Motul Xtreme Rider, dedicata ai piloti che corrono senza assistenza, la vittoria di tappa è andata al francese Nicolas Bottu su KTM. In classifica di categoria, l’italiano Stefano Chiussi (Husqvarna) ha ulteriormente aumentato il proprio vantaggio sul francese Antoine Detourbet, anch’egli su Husqvarna, consolidando la leadership tra gli specialisti più estremi del rally.
Auto e SSV: acuto di Koen Wauters prima del ritiro
Tra le quattro ruote, la scena è stata tutta per il belga Koen Wauters. Il pilota-cantante, figura molto nota in Belgio fiammingo e nei Paesi Bassi, aveva annunciato che avrebbe dato tutto in quella che per lui sarebbe stata l’ultima tappa dell’edizione 2024, dovendo rientrare per una serie di concerti a partire dall’11 gennaio.
Promessa mantenuta: al volante del suo Toyota pick-up, perfettamente navigato da Kris Ven der Steen, Wauters ha conquistato la vittoria di tappa con 2’46” di margine sugli ungheresi Imre Varga e Jozsef Toma, anche loro su Toyota.
Terzo assoluto di giornata e primo tra gli SSV il Can-Am di Carlos Vento e Carlos Ruiz Moreno, che hanno comunque accusato oltre 8 minuti di ritardo. Il loro distacco resta coerente con la specificità del tracciato, molto veloce: gli SSV sono limitati a 130 km/h, mentre le auto possono arrivare a 170 km/h.
Alle spalle del duo di testa, il terzo posto al generale di tappa tra le auto è andato al Toyota degli altri belgi Pascal Feyrin e Kurt Keysers. Terzo SSV è il Can-Am dei portoghesi Ricardo Sousa e Jorge Brandao, mentre la terza auto di giornata è il Toyota degli olandesi Teun Stam e Rene Brargeman, primi anche nella classe T1 Diesel.
Classifica generale auto: Paulin-Boulanger in fuga
Nella classifica generale provvisoria delle quattro ruote, i francesi Gautier Paulin e Remi Boulanger, su Apache, guidano la corsa con un margine molto consistente: 2h09’39” sul Polaris dei connazionali Frédéric Henricy ed Eric Bersey. Terzo gradino del podio provvisorio per l’equipaggio formato da Carlos Vento e Carlos Ruiz Moreno, staccato di 2h36’01”.
Camion: Tomecek ancora davanti
Tra i camion, il Tatra del ceco Tomas Tomecek ha centrato una nuova vittoria di tappa, infliggendo poco meno di 4 minuti allo Scania dell’equipaggio olandese composto da Aad Van Velsen, Michel Van Velsen e Marco Siemons.
Terzo posto per il Ginaf dei belgi Cedric Feyrin, Bjorn Burgelman e Tom De Leeuw, che occupano la stessa posizione anche nella generale provvisoria dei camion, alle spalle del leader Tomecek e del suo più diretto inseguitore Van Velsen.
Classic: Claeys al comando, ma giochi apertissimi
Nella gara Classic, dedicata ai veicoli storici in regolarità, la giornata prevedeva quattro Zone di Regolarità (ZR) di 30, 31, 40 e 51 km. Uscendo dal Marocco con 15 ZR già disputate, al comando troviamo i belgi Eric e Tom Claeys su Toyota Land Cruiser BJ73.
Alle loro spalle ci sono i connazionali Rene Declercq e John Demeester su Bombardier Iltis, mentre in terza posizione figura il Mitsubishi Pajero dell’austriaco Peter Brabeck-Letmathe affiancato dal francese Jean-Michel Gayte.
I distacchi sono però minimi: gli equipaggi si giocano le posizioni a colpi di penalità azzerate e restano ancora 12 ZR sul terreno insidioso della Mauritania, sufficienti a rimescolare completamente i valori in campo. Nulla è ancora deciso.
Dakhla, meritato giorno di riposo prima della Mauritania
Domenica 7 gennaio i partecipanti alla 15ª edizione dell’Africa Eco Race potranno tirare il fiato nel bivacco di Dakhla, allestito sulle rive della laguna. Una giornata di riposo fondamentale per ricaricare piloti e navigatori, ma anche per effettuare la manutenzione sui mezzi in vista della seconda settimana di gara in Mauritania, dove la navigazione e il terreno selettivo promettono di diventare i giudici implacabili di questa edizione.