27 Febbraio 2026

Africa Eco Race: Amodjar regala la speciale più bella e dura

Africa Eco Race: Amodjar regala la speciale più bella e dura

Amodjar ha offerto la tappa più spettacolare e selettiva finora dell’Africa Eco Race . La nona speciale, disegnata ad anello attorno al celebre altopiano mauritano, ha messo a dura prova piloti e mezzi: 363 km complessivi, un cordone di dune di 90 km, terreni estremamente vari e un sole implacabile hanno generato grandi distacchi e scossoni nelle classifiche, fatta eccezione per i vertici assoluti.

Motociclette: Cerutti allunga, Botturi punito, Pedrero show con la Harley

Come in ogni giornata di gara dall’inizio del rally, i primi tre fari a comparire all’orizzonte all’aerodromo di Chinguetti sono stati quelli del 103, 111 e 113: , Jacopo Cerutti e Pol Tarres, rispettivamente sulle Ténéré 700 e sull’ 660. Un trio che continua a dominare la scena senza riuscire però a fare realmente la differenza l’uno sull’altro in speciale.

Sulla pista, la vittoria era andata a Botturi davanti a Cerutti e Tarres. Una penalità di 6 minuti per eccesso di velocità in una zona controllata ha però ribaltato il risultato: l’italiano di Yamaha ha perso il successo di tappa ed è stato retrocesso in classifica generale a 7’04” da Cerutti, che consolida così la propria leadership. Una sanzione particolarmente pesante a due giorni dal traguardo per l’unico pilota finora impeccabile sul fronte delle penalità.

Alle loro spalle spicca la prestazione del medagliato olimpico italiano Marco Aurelio Fontana, sorprendente quarto con la sua a soli 18 minuti, al debutto in un grande rally raid. Fontana precede Marco Menichini, per la prima volta in top 5 con la , e Giovanni Gritti, autore di una caduta con la Honda che per fortuna non ha avuto conseguenze fisiche.

Giornata complicata anche per il leader del Rookie Rider by Acerbis, lo svizzero Alexandre Vaudan: una violenta caduta ha danneggiato pesantemente la sua . Nonostante lo choc, Vaudan ha chiuso settimo, immediatamente davanti al francese Atilio Fert, che su un terreno più selettivo ha finalmente trovato le condizioni ideali per mettersi in luce.

La prestazione di giornata porta però la firma di Juan Pedrero Garcia. Partito 23° con la Harley-Davidson 1250 Pan America, lo spagnolo è caduto al km 40, ma ha reagito con una grande rimonta, spingendo forte anche nelle dune. Il risultato è un 9° tempo assoluto che ha il sapore dell’impresa, considerando un tracciato tutt’altro che favorevole a una maxi come la Pan America.

Da segnalare anche l’ingresso per la prima volta in top 10 di Kevin Durand, raggiante all’arrivo per il feeling trovato con il percorso. Nella categoria Motul Xtrem Rider, riservata alle moto senza assistenza, il francese Patrice Carillon ha centrato la seconda vittoria consecutiva: 13° assoluto oggi, rafforza la propria leadership provvisoria tra i “malle moto”.

Auto e SSV: quinto sigillo per Loubet, Paulin amministra

Tra auto e SSV, Pierre-Louis Loubet e François Borsotto mettono a segno il quinto successo di speciale. Il francese ha celebrato nel migliore dei modi la firma del contratto WRC2 con Skoda, riscattando una giornata precedente rovinata da problemi meccanici. Partito in settima posizione, il pilota corso ha imposto un gran ritmo, chiudendo con 36 secondi di margine sul Can-Am di Carlos Vento e Carlos Ruiz Moreno.

Gli spagnoli hanno a loro volta realizzato un numero da applausi: hanno viaggiato praticamente tutta la speciale senza trazione anteriore, ferma dal km 20, riuscendo comunque a chiudere secondi. Il podio di tappa viene completato dall’equipaggio formato da Heatcliff Zingraf e Gregory Revest.

Giornata di gestione, invece, per i leader del generale Gautier e Remi Boulanger. Dopo una foratura al mattino, l’equipaggio francese ha preferito non correre rischi, portando al traguardo l’altro Apache di Loubet senza forzare, per preservare al massimo il mezzo in vista del finale di rally. Nonostante il passo controllato, chiudono quinti di tappa.

È stata in generale una speciale favorevole agli SSV: bisogna infatti scorrere la classifica fino alla settima posizione per trovare la prima auto, il Toyota di Pascal Feryn e Kurt Keysers. L’equipaggio belga ha preceduto di 24 minuti il Toyota degli olandesi Teun Stam e Rene Bargerman, mentre gli ungheresi Imre Varga e Jozsef Toma hanno completato il podio di giornata auto/SSV con il terzo posto, distanziati di soli 59 secondi.

Camion: Tomecek ancora davanti, Tatra al limite del podio generale

Nella categoria camion, Tomas Tomecek continua a dettare legge. Solo al volante del suo Tatra, il ceco ha conquistato una nuova vittoria di tappa, precedendo il Ginaf dei belgi Cedric Feryn, Bjorn Burgelman e Tom De Leuw. Terzo gradino del podio per gli olandesi Aad e Michel Van Velsen con Marco Siemons, in gara con lo Scania.

Grazie a questa costanza di risultati, Tomecek si trova ora ai piedi del podio assoluto nella classifica combinata Auto/SSV/Camion dell’Africa Eco Race 2024, confermando il livello altissimo dei camion in questa edizione.

Classic: Iltis d’epoca davanti, Pajero in rimonta

Nella gara Classic, dedicata ai veicoli storici in regolarità, la 21ª Zona di Regolarità di 35 km, disputata durante questa nona tappa, ha premiato il Bombardier Iltis del 1980 condotto dai belgi Rene Declercq e John Demeester. Alle loro spalle hanno chiuso l’austriaco Peter Brabeck-Letmathe e il francese Jean-Michel Gayte.

Terzo posto di giornata per Andres Brabeck-Letmathe e Laurent Magat, anch’essi autori di una bella prova al volante di un Mitsubishi Pajero del 1998, che vale la “medaglia di bronzo” nella speciale.

Verso Akjoujt: sabbia al 90% per l’ultima grande sfida

La carovana dell’Africa Eco Race si prepara ora ad affrontare la decima tappa, diretta verso il villaggio di Akjoujt, sulla strada che collega Atar a Nouakchott. In programma 413 km complessivi, di cui ben 387 km di speciale, con partenza direttamente dal bivacco, offrendo a team e assistenze la possibilità di vedere da vicino il via dei mezzi in gara.

Sarà l’ultima grande chance per lasciare il segno: un percorso composto per il 90% da sabbia, che esalterà ancora una volta le capacità di navigazione e di guida pura, prima del gran finale di questa 15ª edizione dell’Africa Eco Race.