27 Febbraio 2026

Africa Eco Race: Cerutti e Tarres brillano verso Amodjar

Africa Eco Race: Cerutti e Tarres brillano verso Amodjar

La tappa Chami–Amodjar dell’Africa Eco Race ha offerto ai concorrenti 390 km di speciale tra sabbia, pietre, dune e navigazione nel deserto mauritano, con temperature insolitamente elevate per la stagione. Una giornata completa dal punto di vista tecnico, che però non ha stravolto le gerarchie né tra le moto né tra le quattro ruote.

Moto: Tarres vince, Cerutti resta leader

Nella categoria moto, i primi tre della generale hanno nuovamente tagliato il traguardo insieme, a conferma di un ritmo altissimo e molto equilibrato. Partito per primo da Chami, è incappato in una caduta nel piccolo cordone di dune dopo il decimo chilometro. Il tempo di rialzare la sua Ténéré 700 e il bresciano è stato raggiunto dall’ 660 del connazionale Jacopo Cerutti, scattato due minuti dopo.

Da lì i due italiani hanno proseguito in coppia, arrivando persino a cadere nello stesso punto e nello stesso istante, scena che i fotografi sul posto non si sono lasciati sfuggire. Questo ritmo ha permesso a Pol Tarres, partito otto minuti più tardi, di ricucire il distacco e rientrare sul duo di testa già al chilometro 50.

Le due Yamaha e l’Aprilia hanno quindi percorso quasi tutta la speciale a vista. Sul traguardo, Tarres ha centrato la sua seconda vittoria di tappa, rifilando 5’48 a Cerutti e 7’51 a Botturi.

Molto positiva anche la prova del secondo ufficiale Aprilia, Francesco Montanari, quarto a soli 43 secondi e ormai pienamente agganciato al ritmo dei migliori.

Classe 450, Rookie e Motul Xtrem Rider

Nella categoria 450, l’italiano Giovanni Gritti ha firmato ancora il miglior tempo in sella alla sua , precedendo la del connazionale Francesco Muratori e la dello svizzero Alexandre Vaudan.

Quinto nella classifica generale moto, Vaudan resta leader del challenge Rookie Rider by Acerbis davanti a Muratori e a Marco-Aurelio Fontana su .

Tra i Motul Xtrem Rider, la categoria riservata ai piloti che corrono in modalità malles-moto, è arrivato il primo successo di tappa per il francese Patrice Carillon, autore di un’ottima 16ª posizione assoluta. Carillon passa così al comando di categoria davanti ai connazionali Antoine Detourbet e Nicolas Bottu.

In classifica generale provvisoria, a tre tappe dal termine, Jacopo Cerutti mantiene la leadership con 3’03 di margine su Alessandro Botturi e 22’22 sull’italo-andorrano Pol Tarres.

Auto, SSV e camion: Loubet ko, Paulin allunga

Tra auto e camion, la giornata ha cambiato i piani di più di un protagonista. Dopo aver conquistato la quarta speciale ieri, Pierre-Louis Loubet puntava a continuare la rimonta in classifica generale, ma un problema meccanico ha fermato l’Apache n. 261 al secondo punto di controllo.

Gli SSV ne hanno approfittato alla grande: i portoghesi Ricardo Sousa e Jorge Brandao hanno firmato il miglior tempo assoluto di tappa con il loro Can-Am, precedendo di 7’36 i connazionali e amici dell’Old Friends Rally Team, Carlos Vento e Carlos Ruiz Moreno. Terzo tempo di giornata per Gautier e Remi Boulanger con l’Apache, staccati di 19’20 ma comunque davanti, per meno di due minuti, all’equipaggio formato da Heatcliff Zingraf e Gregory Revest, tornati protagonisti dopo una spettacolare capriola del loro Can-Am all’arrivo in Mauritania.

La prima auto al traguardo è stata il Toyota di Pascal Feryn e Kurt Keysers, che hanno inflitto circa venti minuti al Toyota degli ungheresi Imre Varga e Jozsef Toma.

Nei camion, gli olandesi Aad Van Velsen, Michel Van Velsen e Marco Siemons hanno preceduto di poco più di tre minuti il Tatra del ceco Tomas Tomecek, che conserva comunque la testa della corsa di categoria.

Nel computo generale provvisorio Auto/SSV/Camion, l’equipaggio Paulin/Boulanger continua ad aumentare il proprio margine: ora dispone di 3h41’52 su Feryn/Keysers e di 4h37’18 su Vento/Ruiz Moreno, un vantaggio che permette di guardare con relativa tranquillità al finale di questa Africa Eco Race 2024.

Classic: giornata corta, Claeys sempre leader

Nella gara Classic, dedicata ai veicoli storici in regolarità, il programma prevedeva una sola Zona di Regolarità di 59 km. A imporsi sono stati l’austriaco Peter Brabeck-Lemathe e il francese Jean Michel Gayte a bordo di una Mitsubishi Pajero del 1998.

Dopo 19 ZR, la classifica generale vede ancora al comando i belgi Tom ed Eric Claeys con la loro Toyota BJ 73 del 1986.

Prossima tappa: seconda boucle mauritana

Domani, giovedì 11 gennaio, la carovana affronterà la seconda boucle della 15ª edizione dell’Africa Eco Race, considerata uno dei pezzi forti e più duri del rally: 363 km di speciale con un mix di sabbia, pietre, dune e navigazione, il tutto sotto 35 gradi. Una giornata che si annuncia particolarmente impegnativa per i concorrenti, mentre le assistenze resteranno ferme in bivacco in occasione della nona tappa.