Arenas allunga nel Mondiale Supersport con il podio di Donington

Albert Arenas ha chiuso secondo a Donington e ha allungato a 82 punti il vantaggio nel Mondiale Supersport prima della pausa estiva.
Albert Arenas continua a dettare il passo nel Mondiale Supersport, estendendo il suo vantaggio in classifica grazie a un altro podio a Donington Park. Con il secondo posto in Gara 2, lo spagnolo consolida la sua leadership nel Campionato Mondiale Supersport portando il margine a 82 punti prima della pausa estiva.
Arenas e Yamaha saldano la leadership nel Campionato Mondiale Supersport
La costanza di Arenas è il vero dato chiave di questa stagione: il podio di Donington rappresenta il sesto consecutivo e il tredicesimo del 2026. Un ruolino di marcia che mette il pilota AS BLU CRU Racing e la sua Yamaha in una posizione ideale per gestire la seconda parte del campionato.
In Gara 2, disputata sotto il sole di Donington Park, Arenas ha impostato una corsa di gestione. Dopo una fase iniziale più prudente, lo spagnolo è salito di ritmo nella seconda metà, ingaggiando un intenso duello con Can Öncü sulla Yamaha del team Pata Yamaha Ten Kate. Questo confronto ha però dato spazio al vincitore di Gara 1, Tom Booth-Amos, abile a prendere il largo mentre i due si marcavano.
Una volta conquistata la seconda posizione, Arenas ha scelto di non rischiare oltre, amministrando il vantaggio sul resto del gruppo. Pur consapevole dell’impossibilità di ricucire il gap sul leader, ha portato al traguardo un secondo posto pesantissimo in ottica iridata, frutto di una condotta fredda e calcolata in mezzo a contatti e bagarre.
Yamaha protagonista a Donington: podi sfiorati e rimonte
La domenica inglese ha confermato l’ottimo stato di forma complessivo del fronte Yamaha nel Campionato Mondiale Supersport. Oltre al risultato di Arenas, diversi piloti legati alla Casa di Iwata hanno acceso la gara con partenze fulminee e rimonte nel finale.
Aldi Satya Mahendra, anche lui con i colori AS BLU CRU Racing, si è messo subito in evidenza conquistando l’holeshot dalla nona casella in griglia. L’indonesiano ha sfruttato al meglio il via, imponendosi in testa alla prima curva e confermando una tendenza ormai abituale: scatti brucianti e prime fasi di gara sempre in prima linea. Alla distanza il suo ritmo è leggermente calato, ma è riuscito comunque a chiudere con un solido settimo posto.
Avvio incisivo anche per Can Öncü, che con la Yamaha del team Pata Yamaha Ten Kate ha preso il comando entro la fine del primo giro, guidando il gruppo nelle fasi iniziali. Il turco ha però sofferto nel finale, scivolando progressivamente nelle retrovie fino a chiudere ottavo, dopo essere stato protagonista della lunga battaglia con Arenas che ha finito per favorire la fuga di Booth-Amos.
Buoni segnali anche dal team GMT94 Yamaha. Roberto Garcia è stato tra i più incisivi negli ultimi giri: è risalito fino alla terza posizione poco prima dell’ultima tornata, ma ha perso il podio proprio all’ultima curva, tagliando il traguardo quarto. Alle sue spalle, Lucas Mahias ha completato una convincente rimonta fino alla quinta piazza, confermando la crescita del team francese. Più indietro, Yuki Okamoto (Pata Yamaha Ten Kate Racing) ha chiuso ventesimo, fuori dalla zona punti.
La pausa estiva e la volata iridata verso Magny-Cours
Con il secondo posto di Donington, Arenas sale a 291 punti e consolida una leadership che, a quattro round dal termine, appare sempre più solida. L’82 a suo favore rappresenta un margine importante, ma non ancora decisivo, in vista del rush finale del Campionato Mondiale Supersport.
Il calendario ora si ferma per la pausa estiva, offrendo ai team l’occasione per analizzare i dati raccolti in questa prima parte di stagione. Yamaha arriva allo stop con diversi punti fermi: la regolarità di Arenas, la velocità sul giro secco di piloti come Öncü e Mahendra e i progressi evidenti del GMT94 sul passo gara.
La ripresa è fissata a settembre sul tracciato di Magny-Cours, in Francia, circuito storicamente selettivo che spesso rimescola i valori in campo. Lì inizierà la fase decisiva della stagione, con Arenas chiamato a trasformare il vantaggio accumulato in titolo iridato e gli altri alfieri Yamaha pronti a giocare un ruolo chiave sia in ottica podi di gara sia come possibili alleati tattici nella lotta al campionato.
Se la prima metà dell’anno ha mostrato uno scenario chiaro, con Yamaha e Arenas come riferimento del Mondiale, la seconda promette di alzare ulteriormente il livello della contesa: quattro round, un vantaggio importante ma non al sicuro e un Campionato Mondiale Supersport ancora tutto da raccontare.