Acosta 4º al Sachsenring, Uriarte trionfa in Moto3: il bilancio KTM

Brian Uriarte con la KTM RC4 dopo la vittoria a Sachsenring in Moto3

La vittoria di Brian Uriarte rafforza la presenza della KTM al Sachsenring nel Mondiale Moto3 2026.

chiude il weekend del Sachsenring con un solido quarto posto di Pedro Acosta in e la vittoria di Brian Uriarte in Moto3 al di Germania. Un risultato complessivo che conferma la crescita del progetto Red Bull KTM nel Mondiale MotoGP 2026, pur evidenziando margini di lavoro in vista della seconda parte di stagione.

Red Bull KTM e MotoGP 2026: Acosta guida la carica

Nel caldo e affollato Sachsenring, oltre 261.000 spettatori hanno assistito a una gara MotoGP tattica e fisicamente impegnativa, con 30 giri sul tortuoso tracciato di 3,6 km. Pedro Acosta, scattato dall’ottava casella, ha costruito con pazienza il proprio risultato: buona partenza, pochi errori e gestione accorta delle gomme gli hanno permesso di risalire fino alla quarta posizione, che ha mantenuto con margine fino al traguardo.

Per il giovane spagnolo si tratta del miglior risultato dalla gara di Budapest e di un bottino di 13 punti che lo consolidano al settimo posto in classifica generale come miglior pilota KTM. Acosta ha sottolineato come il team abbia compiuto un passo avanti nella gestione dell’avantreno e del consumo gomme, pur riconoscendo che resta ancora del potenziale da esprimere nella seconda metà del campionato MotoGP 2026.

Alle sue spalle, giornata in rimonta anche per Enea Bastianini e Brad Binder. Partiti rispettivamente da metà e fondo schieramento, i due hanno costruito la loro corsa giro dopo giro, sfruttando ritmo e sorpassi per chiudere entrambi in top ten: nono Bastianini, decimo Binder. L’italiano ha sofferto temperature e pressione sull’anteriore, riuscendo però a trovare un buon passo negli ultimi dieci giri; il sudafricano, invece, ha pagato nel finale un crollo imprevisto della gomma posteriore, riuscendo comunque a difendere la posizione.

Fine settimana in salita per Maverick Viñales, ancora condizionato dai problemi alla spalla sinistra. Partito dalle retrovie, lo spagnolo ha provato a gestire la distanza ma è stato costretto al ritiro a tre giri dalla fine, senza la possibilità di esprimersi al meglio. Per lui la priorità ora è sfruttare la pausa estiva per recuperare la piena forma fisica.

Equilibrio e ambizioni per la seconda metà del campionato MotoGP 2026

Il Sachsenring ha confermato un quadro molto serrato ai vertici della MotoGP, con distacchi contenuti e valori tecnici ravvicinati. KTM esce dalla Germania con tre RC16 nei primi dieci e la sensazione di avere consolidato la base tecnica, pur senza aver ancora colmato del tutto il gap dai più veloci. Il team manager Aki Ajo ha parlato di weekend complicato ma di domenica positiva, sottolineando come la prima parte della stagione abbia mostrato progressi in diverse aree, grazie al lavoro congiunto tra squadra e reparto corse.

La classifica iridata vede ancora ampi spazi di manovra per i piloti KTM: Acosta resta pienamente in corsa per la top five di campionato, mentre Bastianini e Binder puntano a scalare posizioni approfittando delle piste sulla carta più favorevoli dopo la pausa. Viñales, dal canto suo, dovrà prima di tutto ritrovare la condizione per esprimere il proprio potenziale sulla RC16.

Guardando alle prossime tappe del calendario MotoGP 2026, l’appuntamento di Silverstone a inizio agosto rappresenterà un banco di prova significativo. Il veloce e scorrevole tracciato inglese metterà in evidenza velocità di punta, stabilità in frenata e gestione delle gomme, tre ambiti in cui KTM sta concentrando gran parte del proprio sviluppo.

  • Acosta migliore KTM al Sachsenring con il 4º posto
  • Tre RC16 in top ten con Bastianini 9º e Binder 10º
  • Viñales costretto al ritiro per problemi fisici alla spalla
  • Acosta 7º nel Mondiale, Bastianini e Binder in rimonta
  • Pausa estiva decisiva per sviluppo tecnico e recupero piloti

Uriarte trascina la KTM GP Academy in Moto3 e Moto2

Se in MotoGP la domenica di KTM è stata solida, in Moto3 il bilancio è addirittura esaltante grazie alla KTM GP Academy. Brian Uriarte, alfiere Red Bull KTM Ajo, ha firmato la sua seconda vittoria stagionale e il terzo podio del 2026 al termine di una gara tiratissima. Partito per la prima volta in pole al Sachsenring, il 17enne spagnolo ha imposto il ritmo iniziale e poi ha gestito un finale da cardiopalma, studiando il rivale diretto Maximo Quiles e sferzando l’attacco decisivo all’ultimo giro, con sorpasso in Curva 3 e successo per meno di un decimo sotto la bandiera a scacchi.

Alle sue spalle, altra prova convincente per il debuttante Rico Salmela, quinto al traguardo e nuovamente vicino al podio, mentre Alvaro Carpe ha chiuso undicesimo dopo un lungo che lo ha costretto fuori pista quando era in lotta per le prime posizioni. Più sfortunata la gara di Valentin Perrone, finito a terra in un incidente multiplo dopo essere scattato dalla 19ª casella.

Grazie al successo in Germania, Uriarte sale al secondo posto nel Mondiale Moto3, alle spalle del fuggitivo Quiles, con Carpe terzo in graduatoria. KTM guida inoltre la classifica Costruttori, confermando il peso del progetto giovanile nella strategia complessiva del marchio.

In Moto2, sempre sotto le insegne KTM GP Academy, buone indicazioni arrivano dalle Kalex del team Red Bull KTM Ajo: Jose Antonio Rueda ha chiuso ottavo, al suo secondo ingresso in top ten in stagione, con il compagno Collin Veijer nono dopo una gara costante nei primi dieci. Entrambi si confermano in crescita in un contesto estremamente competitivo, centrando l’obiettivo punti al termine dei 25 giri del Sachsenring.

Completano il quadro della filiera arancione i giovani della Red Bull MotoGP Rookies Cup, dove, dopo il successo di Ryota Ogiwara in Gara 1, è stato l’indonesiano Kiandra Ramadhipa a imporsi in una volata di gruppo in Gara 2. La serie monomarca entrerà nella fase decisiva a settembre, al Red Bull Ring, in occasione del Gran Premio d’Austria.

Nel complesso, il weekend tedesco conferma la solidità del programma KTM GP Academy come serbatoio di talenti per il futuro, mentre la struttura ufficiale Red Bull KTM guarda alla seconda metà del campionato MotoGP 2026 con l’obiettivo dichiarato di trasformare la costanza in risultati da podio con regolarità.