Assen, dominio Kawasaki: poker iridato e Rea da record

Kawasaki trasforma Assen nel proprio giardino di casa: doppietta Rea-Sykes in WorldSBK Gara 2 e vittorie in WorldSSP, WorldSSP300 e Superstock 1000. Un fine settimana perfetto per la Casa di Akashi, con i pneumatici di gamma Pirelli protagonisti in tutte le classi.
Rea festeggia le 200 gare con una doppietta ad Assen
Jonathan Rea lascia l’Olanda con un bottino pesantissimo: sette successi in otto manche stagionali e una doppietta ad Assen che coincide con la sua 200ª partenza nel Mondiale Superbike. In Gara 2, partito dalla nona casella per effetto del nuovo regolamento, il nordirlandese del Kawasaki Racing Team impiega appena tre giri per portarsi al comando.
Alle sue spalle si lancia all’inseguimento il compagno di squadra Tom Sykes, che dal quinto giro si incolla alla ZX-10R numero 1. Il duello interno Kawasaki dura fino all’ultima curva: Sykes tenta l’attacco decisivo, ma Rea resiste e chiude davanti per soli 25 millesimi, firmando anche il Pirelli Best Lap in 1’35.579 e toccando i 294,8 km/h di punta.
Terzo gradino del podio per Chaz Davies con la Ducati Aruba.it, autore di un buon ritmo ma mai realmente in grado di impensierire la coppia verde. Delusione invece per Marco Melandri, tra i protagonisti di Gara 1 e fuori causa al nono giro per una scivolata. Completano la top five le due Yamaha ufficiali di Michael van der Mark, che chiude quarto nella gara di casa, e Alex Lowes.
Il fine settimana olandese conferma così la supremazia tecnica e organizzativa di Kawasaki nel Mondiale per derivate dalla serie e consolida il vantaggio di Rea in classifica iridata, già lanciato verso un nuovo titolo.
Sofuoglu torna re in Supersport, Deroue fa impazzire Assen
La domenica di Assen consacra il marchio di Akashi anche nelle categorie di supporto. In WorldSSP Kenan Sofuoglu, al rientro dopo l’infortunio di inizio stagione, parte dalla pole e impone il proprio ritmo dal primo all’ultimo giro. Il turco del team Kawasaki Puccetti Racing non lascia spazio agli avversari e taglia il traguardo in solitaria, aggiudicandosi anche il Pirelli Best Lap in 1’39.057.
Molto più accesa la lotta per le restanti posizioni sul podio, con un duello a tre fra Lucas Mahias e Federico Caricasulo, entrambi con le Yamaha del GRT, e il francese Jules Cluzel con la Honda del CIA Landford Insurance. Alla fine è Mahias a spuntarla per il secondo posto, precedendo Cluzel di mezzo secondo, mentre Caricasulo deve accontentarsi della sesta piazza.
Nella neonata WorldSSP300 il protagonista è l’idolo di casa Scott Deroue. Dopo il successo inaugurale di Aragón, il ventunenne olandese replica davanti al proprio pubblico con la Kawasaki del team MTM HS, precedendo il connazionale Glenn van Straalen e l’italiano Alfonso Coppola. Un risultato che conferma Deroue come primo riferimento della nuova entry-class dedicata ai giovani talenti.
In Superstock 1000, infine, Kawasaki completa il proprio poker iridato grazie a Toprak Razgatlioglu. Il turco del team Puccetti, già tra i più attesi della vigilia, centra il primo successo stagionale regolando l’italiano Michael Ruben Rinaldi con la Ducati Aruba.it Junior e il francese Florian Marino con la Yamaha ufficiale Pata STK1000.
Pneumatici Pirelli di gamma al centro della scena
Se Kawasaki si prende la scena sul piano sportivo, Pirelli esce da Assen con indicazioni tecniche importanti. Sia in Superbike sia in Supersport i piloti hanno infatti privilegiato soluzioni di gamma, cioè pneumatici regolarmente in vendita ai motociclisti.
In WorldSBK Gara 2, complice un asfalto più caldo di quasi 10 gradi rispetto a Gara 1 (27 °C contro 17 °C), la maggioranza del gruppo ha scelto al posteriore la morbida SC0 DIABLO Superbike, mentre all’avantreno ha dominato la dura SC3. Tredici piloti su ventuno hanno optato per la SC3 anteriore, fra cui Sykes, Davies, Laverty, Van der Mark e Melandri. Rea ha invece preferito la più versatile SC1 di sviluppo V0952. Anche al posteriore la SC0 di gamma è stata la scelta di 13 piloti, a conferma della sua capacità di garantire grip e costanza sulla distanza.
In WorldSSP il copione è stato ancora più netto: quasi l’intera griglia ha puntato sulla SC1 di gamma sia davanti sia dietro. All’anteriore 31 piloti su 32 hanno montato la SC1 DIABLO Supercorsa, con la sola eccezione di Kyle Ryde che ha scelto la SC2. Al posteriore 22 piloti hanno confermato la SC1 di gamma, mentre i rimanenti hanno optato per una SC1 di sviluppo, senza che nessuno ricorresse alla terza opzione disponibile.
Queste scelte confermano come le coperture di gamma siano ormai in grado di sostenere ritmi da Mondiale. Per i piloti amatori e gli appassionati della pista si tratta di una notizia significativa, perché le stesse mescole viste ad Assen sono acquistabili e utilizzabili nei track day e nelle competizioni nazionali.
- Rea e Sykes firmano la doppietta Kawasaki in WorldSBK Gara 2
- Kawasaki vince anche in WorldSSP, WorldSSP300 e Superstock 1000
- Sofuoglu domina la Supersport al rientro dall’infortunio
- Deroue trionfa in casa nella neonata Supersport 300
- Razgatlioglu centra il primo successo stagionale in STK1000
- Pneumatici Pirelli di gamma protagonisti in tutte le categorie