Bagnaia-Aprilia Racing dal 2027, nasce il dream team tutto italiano

Dal 2027 la MotoGP parlerà ancora più italiano: Francesco Bagnaia ha firmato un contratto quadriennale con Aprilia Racing e dividerà il box con Marco Bezzecchi sulla RS-GP. L’accordo tra Bagnaia e Aprilia Racing segna una svolta per la Casa di Noale, che si assicura uno dei fuoriclasse assoluti della top class proprio alla vigilia del nuovo regolamento tecnico.
Bagnaia Aprilia Racing: un quadriennio per puntare al titolo
Il contratto prevede quattro stagioni insieme a partire dal 2027, un orizzonte temporale raro nel paddock MotoGP moderno e indice della volontà di costruire un progetto tecnico e sportivo a lungo termine. Bagnaia salirà sulla Aprilia RS-GP al fianco di Marco Bezzecchi, dando vita a una formazione interamente tricolore che incarna alla perfezione l’identità del costruttore veneto.
L’arrivo di un tre volte campione del mondo rappresenta un salto di qualità per Aprilia Racing, che negli ultimi anni ha scalato le gerarchie della top class fino ad affermarsi come presenza stabile nelle posizioni che contano. Il nuovo binomio tra Noale e il fuoriclasse piemontese nasce inoltre in un momento chiave: dal 2027 entreranno in vigore i motori 850 cc, cambiando gli equilibri tecnici della categoria e offrendo a tutti i costruttori l’occasione di ripartire da un foglio quasi bianco.
Per Aprilia, legarsi a Bagnaia proprio nel passaggio ai nuovi regolamenti significa potersi affidare a un riferimento assoluto nello sviluppo in pista, sia sul giro secco sia soprattutto sulla gestione gara, terreno in cui Pecco ha costruito buona parte dei suoi successi recenti.
I numeri di Bagnaia e l’ambizione del progetto RS-GP
Il palmarès di Francesco Bagnaia parla da solo e spiega in modo chiaro perché la sua firma sia considerata un colpo di mercato destinato a spostare gli equilibri. Dal debutto in Moto3 nel 2013, il torinese ha costruito una carriera in costante ascesa, confermando stagione dopo stagione il proprio status di riferimento del motociclismo contemporaneo.
I dati principali raccontano la portata dell’operazione Aprilia:
- 3 titoli mondiali complessivi
- 1 corona iridata in Moto2 nel 2018
- 2 titoli consecutivi in MotoGP nel 2022 e 2023
- 41 vittorie iridate
- 86 podi complessivi
- 35 pole position in carriera
Con questi numeri, Bagnaia è già oggi uno dei piloti italiani più vincenti di sempre in top class, secondo solo a due monumenti come Giacomo Agostini e Valentino Rossi. Un biglietto da visita che spiega quanto la scelta di Noale punti dichiaratamente al vertice, senza passaggi intermedi.
Dal punto di vista tecnico, la RS-GP si è affermata negli ultimi anni come una delle moto più complete della griglia, soprattutto in termini di velocità di percorrenza e capacità di adattarsi a layout molto diversi tra loro. L’inserimento di Bagnaia, pilota noto per la sensibilità sul davanti e per la gestione della gomma sulla distanza, rappresenta un’opportunità preziosa per indirizzare lo sviluppo in vista dell’era 850 cc, quando ogni dettaglio di ciclistica ed erogazione potrà fare la differenza.
La scelta di un contratto pluriennale consente inoltre di immaginare una progressione non solo di risultati, ma anche di integrazione tra stile di guida di Bagnaia e carattere della RS-GP, con margini di crescita che vanno oltre la singola stagione.
Una squadra tricolore e il segnale allo sport italiano
Con la coppia Bagnaia-Bezzecchi, Aprilia Racing si presenta al via del nuovo ciclo regolamentare con una formazione tutta italiana, dai piloti al quartier generale di Noale. Un segno identitario forte, che nelle intenzioni del management vuole essere anche un investimento simbolico sul movimento sportivo nazionale.
Il responsabile del progetto corse Massimo Rivola ha sottolineato come questa operazione nasca da una linea condivisa con Michele Colaninno, imperniata sulla volontà di sostenere l’Italia portando in pista due punte tricolori nello stesso box. Una scommessa che punta a unire competenza industriale e talento sportivo, rafforzando il legame tra la casa veneta e il pubblico di casa.
Nella visione di Aprilia, l’arrivo di Bagnaia si inserisce in un contesto più ampio in cui lo sport italiano sta vivendo un periodo di grande visibilità internazionale. Le affermazioni recenti di Kimi Antonelli in Formula 1, di Jannik Sinner nel tennis e di Federica Brignone negli sport invernali vengono citate dal management come esempi di un movimento in salute, capace di esprimere eccellenze in discipline diverse ma accomunate da professionalità e cultura del lavoro.
In questo quadro, l’ingaggio di un pluricampione del mondo è vissuto come una responsabilità oltre che come un traguardo. In Aprilia prevale l’idea di accogliere Bagnaia con il calore riservato ai fuoriclasse, ma anche con l’ambizione agonistica di provare a batterlo con l’attuale line up prima che il matrimonio sportivo prenda ufficialmente il via nel 2027. Un atteggiamento che racconta bene il livello di fiducia con cui Noale si affaccia al prossimo capitolo della propria storia in MotoGP.
L’appuntamento è quindi fissato per la stagione 2027, quando la combinazione tra i nuovi regolamenti, la maturità tecnica della RS-GP e il talento di Francesco Bagnaia darà forma a uno dei progetti più attesi del futuro immediato della MotoGP.