Bautista domina ad Aragón: record, Superpole e vittoria con la Ducati V4 R

Álvaro Bautista continua a dettare legge nel Mondiale Superbike. Sul tracciato di MotorLand Aragón lo spagnolo della Ducati Panigale V4 R firma il nuovo record della pista, centra la Superpole e si impone in Gara 1 con un margine superiore ai quindici secondi, in una prova che esalta anche il lavoro di sviluppo gomme Pirelli.
Weekend perfetto per Bautista e la Ducati Panigale V4 R
Sin dalle prime sessioni del venerdì Bautista ha mostrato un passo superiore, trovando rapidamente il feeling con le nuove coperture Pirelli in misura maggiorata. In qualifica lo spagnolo ha fermato il cronometro in 1’49.049, nuovo riferimento assoluto di MotorLand Aragón, che gli è valso la Superpole e la partenza dalla prima casella.
Allo spegnimento del semaforo Bautista ha preso subito il comando senza più voltarsi indietro, costruendo giro dopo giro un vantaggio incolmabile per gli avversari. Al traguardo il margine sul secondo è superiore ai quindici secondi, a conferma di un binomio pilota-moto semplicemente ingiocabile in questa fase del campionato.
Anche il compagno di squadra Chaz Davies ha trovato un buon feeling con la Panigale V4 R, chiudendo terzo e riportando Ducati al doppio podio. Per la Casa di Borgo Panigale è un risultato di peso su un circuito tecnico e impegnativo per telaio, motore e pneumatici.
Rea limita i danni, spettacolo nella lotta per il podio
Alle spalle di Bautista la gara è stata più combattuta. Jonathan Rea, penalizzato da una decima posizione in griglia, ha messo in scena una rimonta aggressiva che lo ha portato rapidamente a ridosso del podio. Già al terzo giro il nordirlandese era quarto alle spalle di Tom Sykes, per poi superare prima il pilota BMW e quindi Alex Lowes, portandosi secondo al quinto passaggio.
La fase centrale della corsa ha visto una serrata bagarre per i gradini rimanenti del podio tra Rea, Lowes, Davies e Michael van der Mark. Davies è riuscito a inserirsi nella lotta, ingaggiando un duello ravvicinato con Rea per la seconda posizione, mentre Lowes cercava di sfruttare il potenziale della Yamaha per restare agganciato a entrambi.
Nella seconda parte di gara l’esperienza del campione Kawasaki ha fatto la differenza: Rea ha consolidato il secondo posto, mentre Davies ha avuto la meglio su Lowes per la terza piazza, completando così un podio con due Ducati e una Kawasaki. Più amaro il finale per Eugene Laverty, a lungo quarto con la Panigale V4 R privata: una scivolata all’ultimo giro lo ha costretto a ripartire e chiudere in ultima posizione.
- Bautista firma Superpole, nuovo record e vittoria in solitaria
- Rea rimonta dalla decima posizione fino al secondo posto
- Davies completa il podio e tocca i 323,4 km/h di velocità massima
- Lotta a quattro per il podio tra Rea, Davies, Lowes e Van der Mark
- Cadute e ritiri per Reiterberger, Delbianco, Mercado e Laverty
Gomme Pirelli maggiorate protagoniste ad Aragón
Al MotorLand Aragón Pirelli ha scelto una strategia chiara: mettere a disposizione dei piloti della Superbike soltanto pneumatici in misura maggiorata, con anteriore 125/70 e posteriore 200/65. Una scelta che ha premiato in termini di costanza, prestazioni e abbassamento dei tempi sul giro rispetto alle stagioni precedenti.
Le condizioni fresche dell’asfalto, fermo a 20 gradi, hanno tenuto le squadre in bilico fino all’ultimo sulla scelta della posteriore. Alla fine la maggioranza dello schieramento ha optato per la SC0 di gamma 200/65, la soluzione più morbida, scelta da 14 piloti su 18. Solo Sykes, Torres, Haslam e Mercado hanno preferito una SC1 di sviluppo di mescola media per cercare maggiore stabilità sulla distanza.
All’anteriore il copione è stato simile: tredici piloti hanno puntato sulla SC1 di gamma 125/70, mentre Reiterberger e Delbianco hanno scelto una SC2 di sviluppo alternativa. I portacolori Kawasaki Rea, Haslam e Razgatlioglu hanno invece utilizzato una nuova SC2 di sviluppo, ulteriore tassello del lavoro di evoluzione che Pirelli porta avanti gara dopo gara.
Il pacchetto tecnico ha consentito a Bautista non solo di dominare, ma anche di firmare il Pirelli Best Lap Award in 1’49.755 al secondo giro, mentre Davies ha toccato la velocità massima di 323,4 km/h con la Panigale V4 R. Numeri che confermano come il lavoro congiunto tra costruttori di moto e fornitore unico di pneumatici sia sempre più decisivo nell’equilibrio del Mondiale Superbike.