Dakar 2026, tappa 5: Benavides vince, Sanders torna leader

La quinta tappa della Dakar 2026 nella categoria moto, con arrivo a Hail e 356 km di speciale, riporta in primo piano due nomi forti del rally: Luciano Benavides e Daniel Sanders. L’argentino centra il successo di giornata e sale per la prima volta in carriera nella top 3 della classifica generale, mentre l’australiano riconquista la leadership del raid.
Benavides firma la speciale e sale sul podio virtuale
Luciano Benavides conferma la sua capacità di emergere nei momenti chiave. Dopo essersi laureato campione del mondo 2023 senza vincere una singola gara e dopo le due tappe consecutive conquistate alla Dakar 2024, il pilota del Red Bull KTM Factory Racing realizza il miglior tempo sulla speciale di 356 km verso Hail.
Grazie alla prestazione odierna, Benavides entra per la prima volta nei primi tre della classifica generale, con un distacco di 5’55” dal compagno di squadra al vertice. Un risultato che lo rimette pienamente in corsa per il podio finale.
Sanders gestisce e riprende la testa del rally
Daniel Sanders sfrutta il percorso verso Hail per rimettersi in cima alla classifica assoluta. Con il quarto tempo di tappa, chiude a 5’50” da Benavides ma ottiene il risultato più importante: il ritorno al comando della Dakar.
Il campione in carica sembra beneficiare di una strategia di squadra accuratamente studiata all’interno del clan KTM. Domani partirà per una tappa quasi interamente disegnata sulle dune da una posizione tatticamente favorevole, con la possibile collaborazione di un compagno di marca nella seconda parte del tracciato, fondamentale per la navigazione.
Hero e Cox: giornata di conferme e migliori risultati
La speciale verso Hail esalta anche altri protagonisti. José Ignacio Nacho Cornejo porta la Hero al secondo posto di tappa, a 3’51” da Benavides, centrando la sua miglior prestazione da inizio rally.
Ottima prova anche per Bradley Cox, che chiude quarto a 7’22” dal vincitore. Il sudafricano eguaglia così il suo miglior risultato in cinque partecipazioni alla Dakar, ottenuto nella prima tappa dell’edizione 2024.
Amarezza in KTM: crollo di Canet
Non mancano però le note stonate per i top team. In casa KTM, il brillante inizio di Edgar Canet, vincitore del prologo e della prima tappa, sembra già lontano. Lo spagnolo è costretto a fare i conti con una serie di problemi, a partire dalla perdita del mousse della ruota posteriore.
Il tempo effettivamente perso non è ancora noto, ma il danno sportivo è evidente: Canet esce dai giochi per le posizioni di vertice del rally e vede svanire le ambizioni di lottare stabilmente tra i primi.
Honda tra solidità Brabec e errore Schareina
In Monster Energy Honda HRC, Ricky Brabec prosegue la sua Dakar all’insegna della regolarità. La sua continuità di rendimento lo accredita sempre più come possibile leader tecnico del team, soprattutto dopo l’errore pesante di Tosha Schareina.
Lo spagnolo si era difeso bene sul piano del passo in pista, ma viene penalizzato di 10 minuti per non aver lasciato il bivacco-refugio passando tra le bandiere previste dal regolamento. Una svista che lo fa scivolare dal podio provvisorio fino al quarto posto.
Schareina si ritrova ora con circa una dozzina di minuti da recuperare su Sanders se vuole rientrare nella lotta per la vittoria assoluta.
Giornata nera per Van Beveren e Branch
Continua il periodo complicato di Adrien Van Beveren. Il francese vive un’altra tappa da dimenticare, perdendo più di mezz’ora. Parte del tempo è andato perso a causa di un filo metallico finito nella ruota posteriore dopo il km 88, imprevisto che ha ulteriormente compromesso la sua corsa. Una sequenza di episodi sfortunati che pesa sulla sua Dakar 2026.
Non va meglio a Ross Branch, anche lui autore di una giornata difficile. Il pilota si ritrova ormai lontano dal vertice della classifica generale, a 1h23 da Sanders, distacco che lo estromette dalla lotta immediata per il successo, costringendolo a rivedere gli obiettivi in chiave più conservativa.
La quinta tappa ridisegna dunque gli equilibri della Dakar moto: Benavides si rilancia, Sanders consolida la sua posizione di riferimento e diversi big pagano caro errori, problemi tecnici e penalità. Le dune della prossima giornata potrebbero però cambiare ancora una volta lo scenario.