GYTR GRT Yamaha, prima squadra WorldSBK con rating ESG verificato

Il team GYTR GRT Yamaha avvia una roadmap 2026-2027 per migliorare le performance ESG WorldSBK misurate e verificate.
Nel pieno della FIM Sustainability Week, il team GYTR GRT Yamaha WorldSBK compie un passo inedito per il paddock delle derivate di serie: è la prima squadra del Mondiale Superbike a completare una valutazione ESG indipendente e ottenere un rating di sostenibilità verificato. Un segnale forte di come la sostenibilità nel motorsport stia passando dalle dichiarazioni ai fatti misurabili.
Valutazione ESG WorldSBK: il metodo dietro al rating
Il percorso di valutazione è stato sviluppato in collaborazione con weprosperitY, realtà specializzata in consulenza ESG per aziende e organizzazioni sportive, e ha seguito una metodologia strutturata in sei fasi. Al centro del processo, una misurazione concreta delle prestazioni del team nelle aree ambientale, sociale e di governance, calibrata sulla realtà operativa di una squadra che corre un intero campionato WorldSBK in giro per il mondo.
Dalla prima analisi di materialità fino alla definizione degli obiettivi di lungo periodo, il progetto ha previsto:
- analisi delle priorità ESG rilevanti per un team internazionale
- misurazione dei parametri ambientali, sociali e di governance
- verifica esterna e indipendente del rating ottenuto
- individuazione delle aree critiche e di miglioramento
- definizione di un piano di azione a medio termine
- impostazione di obiettivi di reporting continuativo
La verifica del rating è stata affidata a Ecomate, ente terzo accreditato, mentre weprosperitY ha gestito la fase di assessment e di supporto al miglioramento. In questo modo, il risultato finale non si limita a un’autovalutazione interna, ma si basa su criteri riconosciuti e controllati da un soggetto esterno.
Sostenibilità nel team GYTR GRT Yamaha: punti di forza e criticità
Il lavoro sul fronte ESG WorldSBK ha preso in considerazione undici categorie, dal ciclo dei rifiuti alla mobilità, fino alla governance e al benessere del personale. L’obiettivo non era cambiare l’identità sportiva del team, ma dare struttura, numeri e prospettiva a pratiche già presenti nel quotidiano, trasformandole in indicatori misurabili nel tempo.
I risultati migliori sono arrivati proprio dove le procedure erano già più consolidate. La gestione dei rifiuti e le pratiche legate all’economia circolare hanno ottenuto un punteggio di 81 su 100, a conferma di un’attenzione concreta al riutilizzo dei materiali e alla riduzione degli sprechi all’interno del box e delle strutture del team. Molto forte anche l’area salute e sicurezza, valutata 79 su 100, segno di protocolli operativi chiari e radicati, sia in pista sia nelle attività di supporto.
Accanto ai punti di forza, la valutazione ha evidenziato anche margini di crescita significativi. In particolare, sono stati individuati come nodi centrali la logistica, la mobilità e i consumi energetici, ambiti che rappresentano una sfida strutturale per qualsiasi squadra impegnata in un calendario mondiale con numerosi spostamenti intercontinentali. Proprio su questi fronti il team sta impostando nuove strategie, con l’obiettivo di ridurre l’impatto complessivo senza snaturare le esigenze sportive.
Il risultato più importante del percorso non è solo il punteggio ottenuto, ma la creazione di una base dati da cui partire per monitorare i progressi: una fotografia precisa dello stato attuale che permette di misurare ogni passo successivo in maniera oggettiva.
Dalla FIM Sustainability Week alla roadmap 2026-2027
Il traguardo raggiunto da GYTR GRT Yamaha si inserisce nel quadro più ampio della FIM Sustainability Week, l’iniziativa con cui la Federazione Internazionale apre una finestra annuale dedicata alla sostenibilità nel motociclismo. Nata nel 2021, la settimana punta a promuovere consapevolezza e azioni concrete nelle tre dimensioni della sostenibilità, con particolare attenzione alla responsabilità ambientale e sociale all’interno della grande famiglia delle due ruote.
L’edizione 2026 mette al centro le persone e la comunità: membri FIM, stakeholder, partner e, più in generale, tutti coloro che gravitano attorno agli eventi e ai campionati. L’idea è che il cambiamento passi tanto dalle grandi decisioni quanto dalle scelte quotidiane, dentro e fuori dal paddock, in linea con il messaggio globale sintetizzato dall’hashtag #NowForClimate.
Per il team GYTR GRT Yamaha, la valutazione ESG WorldSBK è solo l’inizio di un percorso. È già in fase di definizione una roadmap 2026-2027, che punta a rafforzare progressivamente le prestazioni di sostenibilità, con azioni mirate nelle aree critiche individuate dall’assessment. Il concetto chiave è continuità: non un’iniziativa isolata, ma un processo che mette la misurazione al centro, per rendere trasparente e verificabile l’evoluzione delle pratiche adottate.
In un campionato in cui la sfida tecnologica e sportiva è altissima, la mossa di GYTR GRT Yamaha apre una strada potenzialmente destinata a diventare riferimento per altri team WorldSBK. Portare la sostenibilità su un terreno di dati, verifiche indipendenti e obiettivi chiari significa trasformarla in un elemento strutturale del racing moderno, al pari delle prestazioni in pista.