Honda Customs, Mototrofa vince con la CB750 Hornet Mugen

La Honda CB750 Hornet Mugen di Mototrofa ha vinto Honda Customs con il 24% degli oltre 42.000 voti espressi.
La Honda CB750 Hornet Mugen firmata dal concessionario portoghese Mototrofa ha conquistato il contest Honda Customs, raccogliendo il 24% degli oltre 42.000 voti espressi. Per il team lusitano si tratta del secondo successo nella competizione europea dedicata alle special su base Honda, un risultato che conferma la riconoscibilità del suo approccio alla personalizzazione.
Honda Customs premia la CB750 Hornet Mugen
La Mugen nasce dalla Honda CB750 Hornet e interpreta il carattere streetfighter della naked giapponese attraverso una visione più sportiva, senza snaturarne le linee fondamentali. Mototrofa ha puntato su una moto dall’impatto deciso ma misurato, costruita attorno al verde della livrea, a elementi grafici ispirati al mondo delle competizioni e a componenti realizzati con una cura particolare per finiture e proporzioni.
Il nome richiama la filosofia e il legame storico di Mugen con il motorsport Honda, ma il progetto non vuole essere la replica di una moto da corsa. L’obiettivo dichiarato dal team è stato piuttosto quello di trasmettere una sensazione di prestazione mantenendo immediatamente riconoscibile la CB750 Hornet di partenza. Una scelta che ha premiato Mototrofa nel voto del pubblico europeo.
La vittoria arriva dopo quella ottenuta in passato con la Fénix, altra special realizzata dal concessionario portoghese. Il doppio riconoscimento nel concorso Honda Customs assume quindi un valore rilevante per una realtà che fa della progettazione su misura e della coerenza stilistica il proprio tratto distintivo.
Un progetto costruito in sei settimane
Dall’idea iniziale alla moto finita, la Mugen è stata completata in sei settimane. Un calendario particolarmente serrato, affrontato facendo tesoro dell’esperienza maturata con Fénix e lavorando su continue verifiche durante la costruzione. Il fattore tempo ha rappresentato la difficoltà principale, soprattutto per lo sviluppo, la produzione e l’arrivo dei componenti specifici necessari al progetto.
La definizione di verniciatura e grafiche è stata una delle fasi più delicate. Mototrofa ha esplorato diverse soluzioni prima di scegliere un linguaggio visivo meno estremo di quanto potesse suggerire il tema, cercando un equilibrio tra colore, superfici e silhouette della Hornet. Il risultato è una composizione che evita di sovraccaricare la moto e affida la sua identità alla continuità fra i vari interventi.
Tra le modifiche più evidenti figurano un’appendice aerodinamica sotto il faro principale, progettata da zero e realizzata in vero carbonio, la revisione delle sospensioni, gli interventi sul supporto posteriore e un codone ridisegnato. Anche la strumentazione è stata riposizionata, mentre numerosi dettagli sono stati rivisti per costruire un insieme più compatto e dinamico.
- Base tecnica: Honda CB750 Hornet
- Realizzazione: Mototrofa, Portogallo
- Tempo di costruzione: sei settimane
- Consensi ottenuti: 24% su oltre 42.000 voti
- Elemento distintivo: appendice aerodinamica in carbonio
Forma e funzione nella special di Mototrofa
La filosofia seguita dal team ruota attorno a un principio semplice: la forma deve seguire la funzione. Nella Mugen ogni modifica è stata pensata non come elemento isolato, ma come parte di una narrazione coerente con l’immagine della moto. Anche gli interventi prevalentemente estetici sono stati calibrati per rispettare geometrie, proporzioni e personalità della CB750 Hornet.
Secondo Mototrofa, proprio la forte identità della naked Honda ha reso il modello una base efficace per una special. Non è stato necessario trasformarla radicalmente: il lavoro ha cercato invece di valorizzarne l’impostazione aggressiva e contemporanea, spingendola verso un’interpretazione personale dell’ideale Hornet sportiva.
Il progetto è stato seguito dalla direzione creativa di Paulo Ferreira, con Guilherme Silva impegnato nella comunicazione e nel processo creativo, mentre Ivaldo Lima e Flávio Ferreira hanno curato il lavoro in officina. Dopo Fénix e Mugen, Mototrofa guarda già a una possibile nuova sfida su base Honda: tra i modelli indicati dal team c’è la CB1000F, considerata una piattaforma interessante per esplorare un linguaggio differente, più vicino a suggestioni rétro ma aperto a nuove interpretazioni.