Honda HRC Castrol sfiora la Q2 e prepara la rimonta al Sachsenring

Il team Honda HRC Castrol lavora per trasformare i progressi del sabato in una rimonta concreta nella gara dei 30 giri al Sachsenring.
Al Sachsenring la lotta sul filo dei millesimi lascia Honda HRC Castrol appena fuori dalla top ten in qualifica e nella Sprint del sabato. Luca Marini chiude 11° e Joan Mir 15°, ma nel box c’è fiducia in vista della gara lunga, con la chiara volontà di trasformare il lavoro del weekend in un passo avanti concreto per Honda HRC Castrol.
Honda HRC Castrol a un soffio dalla Q2
Il sabato del Gran Premio di Germania si apre con una qualifica tiratissima sul circuito più corto del calendario MotoGP. La nuova griglia di partenza, con maggiore distanza tra le moto per aumentare la sicurezza verso curva 1, non cambia però la sostanza: i distacchi restano minimi e a farne le spese è proprio la coppia Honda.
In Q1 Luca Marini e Joan Mir restano in lotta fino all’ultimo per entrare nel gruppo dei migliori dodici. Marini ferma il cronometro in 1’19.998, Mir in 1’19.988: tempi quasi fotocopia che li lasciano a soli 0,125 secondi dai due posti utili per accedere alla Q2. Una differenza impercettibile che condiziona l’intero sviluppo del loro sabato tedesco.
Nonostante il rammarico per la mancata promozione, nel box Honda HRC Castrol la lettura resta pragmatica. Entrambi i piloti confermano sensazioni migliori rispetto al passato sul tracciato sassone, pur riconoscendo come la concorrenza abbia alzato ulteriormente l’asticella, ridimensionando i progressi in termini di posizionamento in classifica.
Sprint al Sachsenring: Marini 11°, Mir 15°
Nella Sprint Race da 15 giri, Marini sfrutta bene la nuova disposizione in griglia e ancora una volta dimostra di saper partire forte. L’italiano recupera subito alcune posizioni e si porta a ridosso dei primi nove, trovandosi però bloccato alle spalle di Diogo Moreira, anch’egli su Honda RC213V. Gran parte della sua gara si consuma in quella scia, con il numero 10 impegnato a cercare un varco che non arriva mai davvero.
Dopo una corsa passata stabilmente in zona punti allargata, Marini taglia il traguardo in 11ª posizione, a meno di due decimi da Moreira. Un risultato che non vale ancora la top ten tanto dichiarata come obiettivo, ma che conferma un passo discretamente solido sulla distanza breve, base sulla quale il team punta per costruire la domenica.
Per Joan Mir il sabato è più complicato. Lo spagnolo inizia la giornata con buone sensazioni in Free Practice 2 e si mostra competitivo in Q1, ma la Sprint prende subito una piega in salita. Autore di uno scatto convincente, Mir viene risucchiato nel caos di curva 1, costretto a cambiare traiettoria e approccio alla gara già nelle prime centinaia di metri.
Il numero 36 perde contatto con il gruppo dei primi dieci e fatica a ritrovare il feeling mostrato al mattino con le stesse gomme. Il ritmo si alza di circa un secondo rispetto ai riferimenti di FP2, una discrepanza che lo porta fuori dalla lotta per le posizioni che contano. Dopo un breve duello con Alex Rins, Mir chiude 15°, portando comunque a casa dati preziosi per l’analisi del setup.
Obiettivo top ten nella gara di domenica
Con la Sprint archiviata, tutta l’attenzione in casa Honda HRC Castrol si sposta sui 30 giri del Gran Premio di Germania, ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Nel box si lavora su più fronti per trasformare il potenziale visto a sprazzi in un rendimento costante sulla lunga distanza.
- Analisi approfondita dei dati tra FP2, qualifica e Sprint
- Ricerca di maggiore costanza sul passo gara per Marini
- Soluzione del calo di feeling accusato da Mir nel pomeriggio
- Adattamento del setup alle esigenze del Sachsenring, molto corto e tortuoso
- Massimizzazione del nuovo layout di griglia per sfruttare lo spunto al via
Marini indica la top ten come obiettivo realistico per la domenica, pur riconoscendo che servirà una gara pulita e senza intoppi nei primi giri per concretizzare le ambizioni. Mir, dal canto suo, punta a ritrovare il passo mostrato al mattino e a capire perché nella Sprint sia stato costretto a girare un secondo più lento con lo stesso pacchetto tecnico.
Al Sachsenring, il margine tra una gara in difesa e una rimonta consistente si misura in frazioni di secondo, le stesse che sabato hanno tenuto Honda HRC Castrol fuori dalla Q2 e dalla top ten. Il lavoro della notte tedesca dirà se il team giapponese riuscirà a trasformare un sabato solo intravedibile in una domenica finalmente da protagonisti.