Italian Bike Week 2026, 135.000 presenze a Lignano Sabbiadoro

Italian Bike Week 2026 a Lignano Sabbiadoro, evento motociclistico con demo ride e attività off road

Italian Bike Week 2026 ha riunito 135.000 partecipanti a Lignano Sabbiadoro tra demo ride, off road, custom e intrattenimento.

La chiude la sua quinta edizione con 135.000 partecipanti, secondo i dati dell’assessorato al Turismo di Lignano Sabbiadoro. Dal 17 al 20 settembre, la località friulana ha accolto motociclisti e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero, confermando il peso crescente dell’appuntamento nel calendario motoristico di fine estate.

L’evento a ingresso gratuito ha unito test ride, attività off road, custom, tour e intrattenimento, consolidando un format differente ma complementare rispetto alla . Per gli organizzatori, la crescita raggiunta in cinque anni rafforza il ruolo della manifestazione come punto di riferimento europeo per chi vive il motociclismo su strada e in fuoristrada.

Italian Bike Week 2026, numeri e vocazione internazionale

La quinta Italian Bike Week ha portato a Lignano Sabbiadoro una presenza diffusa di visitatori italiani e stranieri, con particolare affluenza dai mercati austriaco e tedesco. Non sono mancati motociclisti arrivati anche da Paesi più lontani, fra cui Australia, Stati Uniti, Canada, Russia e Turchia, a testimonianza della crescente notorietà internazionale della manifestazione.

Ospite dell’edizione 2026 è stato Giampaolo Morelli, attore, scrittore e regista conosciuto dal grande pubblico per il ruolo dell’Ispettore Coliandro. Appassionato di moto e proprietario di una Harley Sportster 883 Black Iron, Morelli ha partecipato all’inaugurazione dell’evento, sottolineando anche il proprio legame con il Friuli Venezia Giulia, dove è atteso per le riprese di un film.

Il dato delle 135.000 presenze colloca ormai la manifestazione fra i grandi raduni motoristici continentali. Nata dopo le edizioni autunnali della Biker Fest International del 2020 e 2021, la Italian Bike Week ha sviluppato una propria identità, puntando soprattutto sulla possibilità di provare motociclette di marchi diversi e sull’esperienza dedicata alle discipline tassellate.

Demo ride e off road al centro dell’evento

Il fulcro motociclistico del fine settimana è stato rappresentato dai test su asfalto e sterrato: complessivamente sono stati effettuati oltre 2.000 demo ride. All’Area Stadio erano disponibili le prove stradali di , Cyclone, Kove, Morbidelli e , mentre la Off Road Arena ha ospitato i test su fettucciato di AJP, , KTM, Redmoto e Rieju.

Proprio Rieju ha scelto Lignano per la prima presentazione nazionale della MR300i 2027. Can-Am e sono state presenti sia nelle attività stradali sia in quelle fuoristrada; il marchio giapponese ha inoltre proposto la Young Riders School, dedicata a chi si avvicina per la prima volta alla guida in sella.

L’off road è l’elemento che distingue maggiormente la Italian Bike Week dalla manifestazione primaverile di Lignano. , , cross e scrambler hanno trovato spazio non soltanto nelle prove dei modelli, ma anche negli Enduro Days organizzati dal MotoClub FMI Sabbiadoro. Sui sette chilometri di percorsi allestiti hanno girato piloti esperti e amatori, mentre la Enduro Moto-Therapy ha proposto un’esperienza in moto rivolta alle persone con disabilità.

Il programma ha incluso anche le Adventure Ride curate da MV Adventure, con itinerari nel Friuli più interno, e il Mototour Verso la Capitale italiana della Cultura 2027, dedicato alla scoperta di Pordenone e organizzato dal MotoClub FMI Danilo Vian. Un’offerta pensata per valorizzare il territorio attraverso il turismo motociclistico, senza limitarsi alla dimensione fieristica o espositiva.

Custom, parate e intrattenimento a Lignano

Accanto alla componente dinamica, l’evento ha mantenuto vivo il legame con la cultura custom attraverso il Custom e l’ARTigliate Custom Contest, riservato alle preparazioni off road. Nell’Area Luna Park erano presenti 130 stand, accompagnati da concerti live e da appuntamenti rivolti a un pubblico più ampio rispetto ai soli motociclisti.

Tra le iniziative collaterali hanno trovato spazio la presentazione del romanzo Rockers – The Proud Freaks con l’autore Flow e Diego Pagotto, oltre all’incontro della psicologa Silvia Ave dedicato al recupero dopo un incidente stradale. Il sabato ha ospitato anche la Beard’s Race e il Pin Up Contest, mentre le serate sono state animate da undici band con una programmazione orientata al rock, all’hard rock, al metal e al punk.

Le parate hanno rappresentato uno dei momenti più partecipati della quattro giorni. Ciao in Ciabatte ha riunito scooter e ciclomotori verso la spiaggia, mentre la Saturday Night Parade ha portato migliaia di moto sulle vie di Lignano poco prima del tramonto. La chiusura è stata affidata alla US Car on the Beach, con oltre 200 auto americane in sfilata.

Secondo Moreno e Micke Persello, la risposta del pubblico e delle case motociclistiche conferma la validità del modello dei demo ride multimarca e della scelta di estenderlo al fuoristrada. La Italian Bike Week prosegue così nel percorso che l’ha portata, in un lustro, a ritagliarsi uno spazio rilevante fra gli appuntamenti europei dedicati alle due ruote.

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