Italian Bike Week 2026, VM Cycles vince il Best in Show

L’Italian Bike Week 2026 ha riunito a Lignano Sabbiadoro preparatori e special provenienti da tutta Europa.
L’Italian Bike Week 2026 ha riportato a Lignano Sabbiadoro il meglio della scena custom europea, trasformando la località friulana nel punto d’incontro per preparatori, officine e appassionati di special. Dal 17 al 20 settembre, la manifestazione ha ospitato anche il round inaugurale dell’Italian Motorcycle Championship, assegnando il Best in Show alla Harley-Davidson Uwe realizzata da VM Cycles.
Patrocinato dall’AMD World Championship of Custom Bike Building, il campionato italiano dedicato alle special e alle custom bike ha raccolto circa cinquanta moto provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi europei, con presenze rilevanti da Francia, Germania, Austria, Slovenia e Repubblica Ceca. Un confronto ampio, capace di riunire interpretazioni profondamente diverse del motociclismo personalizzato, dalle café racer alle bagger, fino alle offroad più radicali.
Italian Bike Week 2026, il trionfo di Uwe firmata VM Cycles
Il premio più prestigioso dell’evento è andato a Uwe, full custom costruita da Verner Ortis di VM Cycles partendo da una Harley-Davidson 1450. La moto, realizzata per un appassionato di Kitzbühel, in Austria, unisce cromature, componenti modificati e lavorazioni artigianali con richiami espliciti al mondo dragster.
Tra gli elementi che hanno contribuito al successo della special spiccano il serbatoio battuto a mano, raccordato alla sella monoposto sdoppiata longitudinalmente, il faro in stile bullet, i cerchi lenticolari e il pneumatico posteriore da 300 mm. Curata anche nelle soluzioni meno evidenti, Uwe utilizza come specchietto un fondino di estintore tagliato, levigato e cromato. La moto di VM Cycles ha attirato l’attenzione anche di Giampaolo Morelli, testimonial della manifestazione.
Nella categoria Scrambler ha vinto la Harley-Davidson 883 Sportster di RD Kustom, atelier di Marsiglia che ha trasformato la base americana in una tracker. Seconda la Cagiva Ala Rossa 350 di Santa Fox, seguita dalla Kawasaki KLR 600 di Stray’s Garage. RD Kustom ha inoltre conquistato il premio speciale del Salon du 2 Roues di Lione con una Yamaha YZ 250 due tempi preparata in chiave motard.
I vincitori delle categorie dell’Italian Motorcycle Championship
La sezione Café Racer ha premiato lo Sportster XL1200 di Emanuele Magnanelli, caratterizzato da richiami alle endurance degli anni Settanta, con serbatoio, codino e semicarena dedicati. Alle sue spalle si sono classificati l’Harley-Davidson Ironhead in stile rat bike di Zoynek Threcek e la Honda CB500 di Antonio Celcini.
Tra le Streetfighter, la Yamaha MT-01 di Giordano Loi ha ottenuto il primo posto grazie a una preparazione alleggerita e ricca di componenti in carbonio. La Suzuki GS 650 di Garajek ha chiuso seconda, davanti alla Harley-Davidson XR1200 preparata da GPM Moto Garage. Nella classe Modified H-D, invece, ha prevalso la Night Rod di Custom Thom, seguita dalla Road Glide Kaborniosa di Mr Fighter e dalla Sportster 1200 di Overdrive Customs.
- Buell: vittoria per la Taurus di Rod Custom Motorcycles su base Buell 1125.
- Old Style: primo posto alla Heritage Softail di Pacelli Customs.
- Metric: successo per la Moto Guzzi V50 chopper di MC Cycles.
- Freestyle: premio alla King di Cool Man Customs con motore S&S.
- Artigliate Custom Contest: vittoria alla Ducati MX900 di Paolo Massera.
Rod Custom Motorcycles ha costruito la Taurus puntando sulla Buell 1125 con motore Rotax raffreddato a liquido, conservando elementi iconici come il disco anteriore perimetrale e il telaio-serbatoio. L’officina della Repubblica Ceca ha completato il proprio risultato con il terzo posto ottenuto da un’altra Buell, mentre Garajek ha portato al secondo una XB 9S.
Custom classiche, metriche e fuoristrada protagoniste a Lignano
Nella Old Style, Pacelli Customs ha imposto la propria Heritage Softail ispirata al gusto chicano, con parafanghi allungati, manubrio ape hanger e grandi ruote a raggi. La Motom 48 elaborata da Umberto Righi ha ottenuto il secondo posto, davanti al chopper Harley 883 del Chemical Team. La piccola italiana si distingue per il profondo intervento sul monocilindrico, trasformato con distribuzione bialbero e cambio a quattro rapporti.
La categoria Metric, riservata alle moto non statunitensi, ha premiato la Moto Guzzi V50 di MC Cycles, reinterpretata come chopper con forcella springer e sella king and queen. Seconda la Rex dello sloveno Simon Poplatnik, una creazione anticonvenzionale basata su meccanica del 1917 e dotata di comandi manuali laterali, manubrio formato da corna di bue e botte al posto del serbatoio. Terza la Blue Wave di Tony Selvaggi, chopper su base Honda CB650.
Nel Freestyle si è affermata la King di Cool Man Customs, chopper svizzero spinto da un motore S&S e caratterizzato dalla lunga forcella springer. Secondo posto per la BSA 650 Paruk di Renato Peres, dedicata a un amico scomparso, mentre la Yamaha XT 600 Annina di Samuele Gorni ha chiuso terza grazie al telaio autocostruito e alla singolare forcella a S.
La parte più orientata allo sterrato dell’Italian Bike Week 2026 è stata rappresentata dall’Artigliate Custom Contest. Paolo Massera ha vinto con la Ducati MX900, una special bresciana ispirata alle moderne cross ma dotata del bicilindrico Desmodue ad aria della tradizione Ducati. Forme essenziali, impostazione racing e qualità della finitura hanno reso la MX900 una delle moto più apprezzate dell’intera rassegna.