8 Febbraio 2026

KTM 1290 Super Duke GT e R 2019: Intermot parla austriaco

KTM 1290 Super Duke GT e R 2019: Intermot parla austriaco

sceglie Intermot per rilanciare la sua granturismo più estrema, la 1290 Super Duke GT, e aggiornare l’ammiraglia 1290 Super Duke R. Due moto che condividono il V-twin LC8 ma interpretano in modo opposto lo stesso mantra: prestazioni assolute abbinate a una dotazione elettronica di riferimento.

1290 Super Duke GT: granturismo radicale

Obiettivo dichiarato per la nuova 1290 Super Duke GT è unire ancora meglio vocazione touring e indole da pista. Il punto di partenza resta il bicilindrico a V di 1.301 cc della Super Duke R, rivisto con camere di risonanza aggiornate, valvole di aspirazione in titanio e nuova mappatura per arrivare a 175 CV e 141 Nm di coppia. A supporto, il Quickshifter+ bidirezionale di serie permette cambi marcia senza frizione in accelerazione e scalata, enfatizzando il carattere sportivo anche fuori dal circuito.

L’elettronica rimane uno dei pilastri del progetto GT. La moto integra il pacchetto completo di assistenze KTM, con ABS e controllo di trazione sensibili all’angolo di piega e diversi riding mode, inclusa la modalità Track opzionale. L’obiettivo è rendere sfruttabile l’esuberanza del motore su un ampio ventaglio di fondi e condizioni, caratteristica chiave per chi affronta lunghi viaggi e passi di montagna nello stesso giorno.

Completamente rivisto il ponte di comando. Debutta un display TFT a colori da 6,5 pollici, leggibile anche in pieno sole, protetto da un nuovo parabrezza regolabile su più posizioni e azionabile con una mano. La gestione dei menu è affidata ai comandi retroilluminati sul semimanubrio sinistro, dove trova posto anche il tasto del cruise control. La disposizione delle informazioni è stata ripensata per avere sempre sotto controllo i principali parametri senza distogliere troppo lo sguardo dalla strada.

Il frontale abbraccia il family feeling Duke con un nuovo faro full LED dal disegno aggressivo. Il corpo centrale in alluminio ospita sei LED principali, affiancati da luci diurne DRL per aumentare la visibilità nel traffico. Per la guida notturna entrano in gioco le cornering lights integrate nei convogliatori laterali del serbatoio, che illuminano l’interno curva in funzione dell’inclinazione.

Sospensioni semi-attive e attitudine da macinachilometri

La 1290 Super Duke GT 2019 adotta l’ultima generazione di sospensioni semi-attive WP, il pacchetto più evoluto mai montato da KTM su un modello stradale. Una rete di sensori legge continuamente il fondo e il carico, regolando in automatico l’idraulica per coniugare comfort e precisione. Il precarico del mono si imposta elettricamente, senza attrezzi, in base alla combinazione di pilota, passeggero e bagagli.

Con un semplice comando è possibile passare tra tre tarature di base: Comfort, Street e Sport, modificando il comportamento della moto per adattarlo al tipo di percorso e allo stile di guida. Le manopole riscaldate sono di serie, dettaglio che conferma la vocazione long range del modello.

La componente touring è supportata anche da piccole soluzioni pratiche. Nei convogliatori ai lati del serbatoio sono stati ricavati due vani portaoggetti, utili per telefono e documenti; uno di essi integra una presa USB per ricaricare i dispositivi durante la marcia. Sul fronte connettività, la GT è compatibile con KTM My Ride: tramite l’app dedicata si ottengono istruzioni di navigazione curva per curva sul cruscotto e indicazioni audio in cinque lingue, oltre alla gestione delle chiamate in arrivo e della musica.

L’idea è offrire una granturismo che non chieda compromessi a chi arriva dalla pista: la GT riprende precisione ciclistica e performance della Super Duke R e le trasferisce in una moto pensata per attraversare un intero continente senza rinunciare alle pieghe estreme. Per il 2019 sarà disponibile in due colorazioni, bianco e nero, con arrivo previsto nelle concessionarie da gennaio. Il prezzo verrà comunicato in un secondo momento.

1290 Super Duke R 2019: The Beast si rifà il trucco

Accanto alla GT, a Colonia KTM porta la 1290 Super Duke R in versione 2019, concentrando gli interventi su estetica e affinamento di quanto già esistente. La naked di punta guadagna nuove grafiche e combinazioni cromatiche, sempre su base bianca o nera, mantenendo invariato il cuore tecnico: il V-twin LC8 con 177 CV di potenza massima.

Per contenere le emissioni senza sacrificare le prestazioni, il motore sfrutta camere di risonanza nelle teste per pulire l’erogazione ai bassi e medi regimi, oltre a una valvola allo scarico integrata nel silenziatore. Anche dettagli apparentemente minori, come l’ottimizzazione del condotto di aspirazione che estende l’utilizzo utile di circa 500 giri, contribuiscono al carattere del propulsore.

La dotazione ciclistica e elettronica rimane di altissimo livello. Tra gli elementi più significativi troviamo:

  • manubrio largo e basso per massimizzare il controllo
  • pinze freno Brembo monoblocco
  • MSC con ABS cornering e controllo di trazione evoluto
  • sospensioni WP di fascia alta
  • Quickshifter+ bidirezionale disponibile come optional o in pacchetto
  • display TFT multifunzione e faro full LED

Chi vuole sfruttare The Beast in pista può puntare sul Track Pack opzionale, che introduce launch control, gestione della derapata, riding mode Track dedicata e tre livelli di risposta del ride-by-wire. Il pacchetto comprende inoltre una modalità anti-wheelie indipendente, separata dalla logica standard del controllo di trazione per un set-up più mirato alla guida sportiva.

In alternativa o in aggiunta è disponibile il Performance Pack, che aggiunge la regolazione attiva del freno motore (MSR) e il Quickshifter+. La connettività KTM My Ride per smartphone e audio, così come la chiave transponder KTM Race On, sono incluse di serie. Anche la 1290 Super Duke R 2019 sarà nelle concessionarie da gennaio, con listino ancora da definire.

KTM annuncia infine che altre novità per la gamma 2019 verranno svelate a Milano il 6 novembre, segno che l’offensiva della Casa di Mattighofen sul fronte delle maxi sportive e touring è tutt’altro che conclusa.