10 Febbraio 2026

KTM e ANCMA contro il mercato illecito delle moto da cross

KTM e ANCMA contro il mercato illecito delle moto da cross

scende in campo al fianco di Confindustria ANCMA per contrastare il commercio illecito di moto da cross in Italia, un fenomeno che altera il , danneggia la filiera ufficiale e espone gli appassionati a seri rischi legali ed economici. La nuova campagna punta a smascherare gli sconti troppo allettanti e a riportare l’attenzione sul valore della rete dei concessionari autorizzati.

Una campagna per difendere legalità e mercato

Il cuore dell’iniziativa è un messaggio diretto al mondo off-road: Non cedere al lato oscuro, scegli la legalità. Lo slogan racchiude l’obiettivo della campagna, che vuole mettere in guardia i motociclisti dalle offerte sospette che circolano soprattutto online, dove alcune moto da cross vengono proposte con ribassi ben oltre il normale.

Al progetto, promosso da ANCMA, hanno aderito i principali marchi del settore: il gruppo KTM con i suoi brand KTM, GASGAS e , RedMoto e . Case rivali in pista e sul mercato che, in questo caso, hanno scelto un fronte comune per proteggere un segmento strategico come quello del fuoristrada sportivo.

Secondo ANCMA, il fenomeno riguarda una quota rilevante del mercato nazionale delle moto da cross, stimata intorno al 20 per cento di un giro d’affari complessivo superiore ai 30 milioni di euro. Numeri che spiegano l’urgenza di un’azione coordinata a tutela della concorrenza leale e delle entrate fiscali.

Il meccanismo della frode e i rischi per chi compra

Alla base delle offerte sottocosto non c’è un legittimo canale parallelo, pratica lecita e trasparente, ma un sistema fondato su frodi IVA. Il meccanismo ruota attorno a triangolazioni fittizie all’interno dell’Unione Europea, con la simulazione di vendite intracomunitarie in regime di non imponibilità e la registrazione delle fatture a clienti diversi da quelli reali.

In sostanza, le moto risultano uscire dall’Italia per poi rientrare solo sulla carta, mentre nella realtà vengono immesse sul mercato interno a prezzi inferiori del 20-25 per cento rispetto ai listini ufficiali. Un vantaggio economico che si regge sull’evasione fiscale e si traduce in concorrenza sleale verso chi opera nel rispetto delle regole.

La natura stessa delle moto da cross rende il fenomeno più difficile da intercettare. L’uso prevalente in piste chiuse non richiede immatricolazione, quindi non c’è targa né iscrizione in pubblici registri da cui ricostruire i passaggi di proprietà. Questo vuoto facilita la circolazione di veicoli acquistati tramite canali opachi e rende i controlli più complicati.

Per l’acquirente il rischio non è solo etico o economico. Chi compra potrebbe trovarsi coinvolto in contestazioni per incauto acquisto o, nei casi più gravi, per ricettazione, con tutte le conseguenze penali che ne derivano. Le case motociclistiche hanno già depositato esposti e denunce presso diverse procure italiane per contrastare questi operatori.

Il ruolo centrale dei concessionari ufficiali

La risposta proposta da KTM e dagli altri brand coinvolti è semplice: affidarsi esclusivamente alla rete dei concessionari ufficiali. È qui che vengono garantiti origine certa del veicolo, tracciabilità della compravendita, rispetto delle normative fiscali e un rapporto strutturato tra dealer e cliente finale.

Per KTM, tutelare la propria rete e chi acquista significa difendere non solo i conti, ma anche la qualità complessiva dell’esperienza di guida. Un veicolo venduto tramite canali autorizzati segue un iter chiaro, dai documenti fino alla consegna e all’eventuale assistenza post-vendita, con la possibilità di contare su personale formato e aggiornato.

La campagna ricorda agli appassionati che il vero risparmio non coincide con lo sconto più aggressivo, soprattutto quando quest’ultimo poggia su comportamenti illeciti. Un mercato sano e trasparente premia la professionalità degli operatori seri e protegge il valore stesso delle moto, anche in ottica di futura rivendita.

In sintesi, l’appello congiunto di KTM, ANCMA e delle altre Case è a scegliere la strada più sicura e responsabile, quella della legalità. Per chi vive il fuoristrada con passione, il canale ufficiale resta l’unico terreno davvero corretto su cui correre.

  • Offerte troppo basse possono nascondere frodi IVA
  • Il fenomeno coinvolge circa il 20% del mercato delle moto da cross
  • Moto non immatricolate: controlli più difficili e maggiori rischi
  • Possibili contestazioni di incauto acquisto o ricettazione
  • Le Case hanno già presentato esposti alle autorità competenti
  • Rivolgersi ai concessionari ufficiali tutela acquirenti e filiera