Luca Marini con Honda HRC Castrol nel GP d'Australia MotoGP

Luca Marini ha interrotto il venerdì del GP d’Australia dopo appena due giri nelle libere MotoGP a Phillip Island.

Luca Marini ha dovuto interrompere anzitempo il venerdì del GP d’Australia a . Il pilota italiano di Castrol, già debilitato da un virus durante il viaggio verso l’Australia, ha completato soltanto due giri prima di rinunciare al resto della giornata per recuperare energie in vista di sabato.

Luca Marini e il GP d’Australia MotoGP

Il diciottesimo round della stagione MotoGP 2026 è cominciato in modo complicato per Marini. Le condizioni fisiche non gli hanno consentito di affrontare con continuità il tracciato di Phillip Island, uno dei più impegnativi del calendario dal punto di vista fisico per velocità, esposizione al vento e carichi richiesti al pilota.

La pista australiana misura 4,45 chilometri e richiede grande precisione nella guida della RC213V, oltre alla necessaria resistenza per sostenere le numerose sollecitazioni dei curvoni veloci. In queste condizioni, la mancanza di forza accusata dal romano ha reso impraticabile proseguire il lavoro previsto nella sessione mattutina.

La giornata del portacolori HRC Castrol si è quindi chiusa dopo appena due tornate. Una presenza limitata che non ha permesso al team di sviluppare il programma tecnico normalmente previsto nelle prove del venerdì, ma che è stata ritenuta la scelta più prudente per preservare le possibilità di rientro nel fine settimana.

Stop precauzionale dopo il consulto medico

Dopo il primo turno, Marini è stato valutato dal dottor Angel Charte e dal MotoGP Medical Team. In accordo con lo staff medico è stata presa la decisione di non prendere parte alla sessione del pomeriggio, rinviando ogni valutazione definitiva alle condizioni che il pilota mostrerà nella mattinata di sabato.

Il programma immediato prevede riposo e recupero, con l’obiettivo di ritrovare il livello di energia necessario per tornare in sella. La scelta di fermarsi non riguarda dunque un problema tecnico della RC213V né una caduta in pista, ma esclusivamente lo stato fisico dell’italiano, arrivato al già non al meglio.

Per Marini, la priorità sarà verificare se il recupero nelle ore successive potrà garantire una guida sicura e competitiva. Il pilota ha spiegato di non essersi sentito bene già prima della partenza per l’Australia e di non aver registrato miglioramenti sufficienti una volta arrivato a Phillip Island.

Sabato decisivo per il rientro di Marini

Il sabato del GP d’Australia MotoGP sarà quindi decisivo per definire la presenza di Luca Marini nel prosieguo dell’evento. Un controllo medico stabilirà se le sue condizioni saranno compatibili con il ritorno in pista, dopo una giornata inaugurale praticamente saltata.

Phillip Island non offre margini semplici a chi arriva con poco tempo in moto: la conoscenza dell’asfalto, l’adattamento alle condizioni e il lavoro sull’assetto sono aspetti particolarmente rilevanti su un circuito tanto rapido. Tuttavia, per Honda HRC Castrol la priorità resta il pieno recupero del proprio pilota prima di qualsiasi tentativo di riprendere il programma sportivo.

Marini punta dunque a tornare in azione sabato, qualora la risposta fisica dopo il riposo sia positiva. Il suo weekend australiano resta per ora sospeso tra la necessità di recuperare dal virus e l’ambizione di rimettersi al lavoro con la squadra nel round numero 18 del Mondiale.

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