Ducati Lenovo Team nel contesto del Gran Premio d’Australia MotoGP a Phillip Island

Il Ducati Lenovo Team affronta il sabato del MotoGP Australia con Márquez diretto in Q2 e Bagnaia chiamato a superare la Q1.

Il venerdì del d’Australia consegna al Lenovo Team un bilancio a due facce sul circuito di . Marc Márquez ha chiuso le Practice al terzo posto, a soli 126 millesimi dalla vetta, mentre Francesco ha terminato quattordicesimo e dovrà affrontare la Q1 nelle qualifiche di sabato.

La prima giornata australiana ha confermato quanto il tracciato di Phillip Island possa essere selettivo, soprattutto per la velocità richiesta nelle curve più rapide e per le condizioni meteorologiche spesso variabili. arriva così al momento decisivo del weekend con un pilota già inserito tra i riferimenti della sessione e l’altro chiamato a recuperare terreno sin dalle prime fasi della qualifica.

Gran Premio d’Australia MotoGP, Márquez vicino alla vetta

Marc Márquez ha mostrato fin dal mattino un passo competitivo. Il pilota del Ducati Lenovo Team era stato il più veloce nelle FP1 e ha mantenuto un rendimento costante anche durante le Practice del pomeriggio, restando stabilmente nella parte alta della classifica.

Nel finale della sessione, Márquez è stato il primo a scendere sotto il muro dell’1’27, a meno di nove minuti dalla bandiera a scacchi. Il riferimento non gli è bastato per conservare la leadership fino al termine, ma il terzo posto finale, maturato con un ritardo molto contenuto dalla prima posizione, lo porta direttamente in Q2 e lo colloca tra i protagonisti attesi per la lotta alle prime file.

Il lavoro del box Ducati si concentrerà ora sui dettagli necessari per ridurre il piccolo divario dai rivali, in particolare nei tratti veloci del circuito australiano. Márquez ha evidenziato un buon feeling con la moto e la possibilità di guidare secondo le proprie esigenze, elementi che rappresentano una base positiva in vista della qualifica e della Sprint.

L’obiettivo dichiarato resta la prima fila, un traguardo importante su una pista dove la posizione di partenza può incidere in modo rilevante sull’andamento della gara breve e del Gran Premio. Il margine ridotto emerso nelle Practice lascia aperti molti scenari, con una graduatoria che potrebbe cambiare ulteriormente sabato.

Bagnaia in Q1 dopo il quattordicesimo tempo

Giornata più complessa per Francesco Bagnaia, quattordicesimo al termine delle Practice. Il piemontese ha faticato a trovare la condizione ideale per far girare la Ducati come desiderato e per portare velocità in curva, una difficoltà che lo ha penalizzato soprattutto nel tentativo di attacco al tempo.

Nonostante la posizione conclusiva, Bagnaia ha individuato alcuni segnali di progresso durante la giornata. Nel finale si è riavvicinato alla top 10, senza però riuscire a mettere insieme il giro necessario per accedere direttamente alla Q2. Secondo la sua analisi, nel time attack sono rimasti per strada circa due decimi, un distacco sufficiente a fare la differenza in una classifica particolarmente ravvicinata.

La Q1 diventa dunque il primo passaggio cruciale del sabato di Bagnaia. Superare la fase iniziale delle qualifiche gli consentirebbe di giocarsi una posizione di partenza più favorevole per la Sprint e per la gara lunga; al contrario, una collocazione arretrata in griglia renderebbe più difficile affrontare un weekend già iniziato con alcune difficoltà di guida.

Il pilota italiano e la squadra dovranno trovare una soluzione che gli permetta di affrontare le curve con maggiore efficacia senza allargare la traiettoria. L’evoluzione del lavoro tra FP1 e Practice indica comunque che ci sono margini su cui intervenire prima delle sessioni che assegneranno le posizioni in griglia.

Sabato decisivo a Phillip Island

Il programma del Gran Premio d’Australia MotoGP riprenderà nella notte italiana con le Free Practice 2 alle 01:10. Seguiranno la Q1 alle 01:50 e la Q2 alle 02:15, mentre la diciottesima Sprint della stagione scatterà alle 06:00 e si disputerà sulla distanza di tredici giri.

Un fattore da tenere sotto osservazione sarà il meteo, tradizionalmente imprevedibile a Phillip Island. La possibilità di pioggia potrebbe modificare rapidamente i valori in campo e rendere ancora più delicata la scelta degli assetti e delle gomme. Per Márquez l’obiettivo sarà confermare la velocità mostrata venerdì e conquistare una casella nelle prime file; per Bagnaia, invece, la priorità sarà trasformare i progressi emersi nelle Practice in un passaggio dalla Q1 alla Q2.

La Ducati affronta quindi il sabato australiano con prospettive differenti nei due lati del box, ma con entrambe le ancora chiamate a misurarsi con una pista che premia precisione, fiducia e capacità di adattamento alle condizioni. Le qualifiche definiranno il primo snodo concreto di un fine settimana che, dopo il venerdì, resta apertissimo.

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