Honda guida il mercato italiano con oltre 74 mila immatricolazioni

Honda X-ADV, scooter crossover tra i modelli di punta del mercato italiano Honda

Honda X-ADV raggiunge 5.885 immatricolazioni e conferma la leadership nel segmento degli scooter crossover.

consolida la propria leadership nel italiano delle due ruote al termine dei primi nove mesi del 2026. Con 74.155 immatricolazioni al 30 settembre e una quota del 23,7%, il marchio giapponese è primo sia nel comparto moto sia in quello degli scooter, grazie a risultati distribuiti fra , turismo, sportive, crossover e mobilità urbana. Il dato sul italiano riflette una gamma capace di presidiare segmenti molto differenti senza dipendere da un solo modello.

Nel confronto con l’inizio di ottobre 2024, quando le immatricolazioni erano state 63.465, Honda ha incrementato i volumi di circa 10.700 unità, pari a quasi il 17%. Le moto contribuiscono con 16.142 registrazioni e il 13,4% di quota, mentre gli scooter raggiungono 58.013 unità, superando il 30% del rispettivo mercato.

Mercato italiano Honda, Transalp e Africa Twin trainano l’Adventure

Nel segmento delle medie On-Off la Transalp si prende il vertice con 2.619 immatricolazioni nei primi nove mesi dell’anno. Il margine di oltre 450 unità sulla seconda classificata conferma il peso del modello in una categoria particolarmente competitiva, centrale per chi cerca una moto versatile per viaggio, commuting e percorsi a bassa aderenza.

Accanto alla Transalp cresce l’Africa Twin, che arriva a 2.846 unità e registra un incremento del 21,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita vale oltre 500 moto in più nell’arco di dodici mesi. Complessivamente, i due modelli Adventure raggiungono 5.465 immatricolazioni, rafforzando la presenza di Honda in un’area storicamente rilevante per il marchio.

La trasversalità della proposta moto emerge anche in altri segmenti. La NT1100 totalizza 469 immatricolazioni nel Touring, mentre la nuova CB1000GT arriva già a 232 unità, con 90 registrazioni concentrate nel solo mese di settembre. Un avvio che accompagna il debutto della sul mercato nazionale.

Buona anche la risposta per la CBR600RR, che con 611 immatricolazioni più che raddoppia i propri volumi rispetto ai primi nove mesi del 2025, segnando una crescita del 127%. Nel panorama delle moto di media cilindrata e dal taglio più accessibile si distinguono inoltre la GB350S, a quota 1.415 unità, la NC750X con 1.839 registrazioni e la CB750 Hornet con 1.116 unità.

X-ADV e ADV350 confermano la forza dei crossover Honda

Tra gli scooter crossover, X-ADV resta uno dei pilastri della strategia italiana. Al 30 settembre 2026 il modello totalizza 5.885 immatricolazioni e mantiene il comando del proprio segmento con quasi 1.200 unità di vantaggio sul secondo classificato. Non si tratta di un risultato isolato: X-ADV aveva chiuso al vertice della categoria anche nel 2024 e nel 2025, confermando la continuità di una formula che unisce impostazione scooteristica, praticità e immagine Adventure.

Al suo fianco, ADV350 raggiunge 5.396 immatricolazioni, contribuendo a rafforzare la presenza Honda in una fascia di mercato dove la richiesta di mezzi adatti sia agli spostamenti quotidiani sia alle percorrenze extraurbane continua a essere significativa. I due modelli raccontano un approccio che ha permesso al costruttore di occupare con efficacia lo spazio tra scooter tradizionali e motociclette leggere.

È proprio la varietà dell’offerta a spiegare il risultato complessivo del marchio. Dalle maxi alle sportive, fino ai crossover a ruote alte, Honda raccoglie consensi in categorie con pubblici, utilizzi e fasce di prezzo diversi. Una diffusione che rende il primato meno legato alle oscillazioni di un singolo segmento e più solido sul piano generale.

La famiglia SH resta il riferimento della mobilità urbana

Il contributo più consistente arriva ancora dalla famiglia SH. SH125i, SH150i e SH350i sommano 35.254 immatricolazioni nei primi nove mesi del 2026, oltre 6.200 in più rispetto alle 29.045 unità registrate nel 2024. La crescita supera quindi il 21% in due anni e conferma il ruolo centrale della gamma nella mobilità urbana e metropolitana.

SH125i guida il gruppo con 16.658 immatricolazioni e un vantaggio superiore a 10.300 unità sul secondo modello del segmento. SH150i segue con 8.465 registrazioni, mantenendo oltre 3.100 unità di margine, mentre SH350i raggiunge 10.131 immatricolazioni e supera per la prima volta nell’anno la soglia delle diecimila unità. Nella sua categoria, il distacco dal secondo classificato sfiora le 6.200 unità.

Alle tre cilindrate principali si aggiunge SH Mode 125, con 4.025 immatricolazioni. Il risultato complessivo evidenzia come Honda riesca a coprire esigenze diverse, dall’accesso alla mobilità cittadina fino agli scooter più adatti ai trasferimenti su tangenziali e strade a scorrimento veloce.

Con oltre 74 mila veicoli registrati e la leadership contemporanea nelle moto e negli scooter, Honda chiude dunque il terzo trimestre 2026 in posizione dominante. Transalp, Africa Twin, X-ADV e SH sono i nomi più visibili di un risultato costruito però sull’ampiezza della gamma, elemento decisivo per il primato nel mercato italiano Honda.

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