Boughen, Halbert e Ducati accendono il Mondiale Flat Track a Terenzano

Piloti e moto del Mondiale Flat Track 2026 a Terenzano

Il round di Terenzano del Mondiale Flat Track 2026 mette in scena la sfida tra Boughen, Halbert e i vari costruttori per la leadership.

Il Campionato Mondiale FIM Flat Track 2026 arriva a Terenzano, in provincia di Udine, per il secondo round di una stagione che si preannuncia tra le più combattute di sempre. Dopo il sorprendente esordio di Roden, in Olanda, tutti i riflettori sono puntati sul giovane britannico Ashton Boughen e sulla sua , ma l’ingresso in scena di Sammy Halbert e il ritorno dei big della specialità promettono una serata ad alto tasso agonistico.

Campionato Mondiale FIM Flat Track 2026: Boughen nel mirino

Il nome del Campionato Mondiale FIM Flat Track 2026 è Ashton Boughen, teenager britannico al debutto assoluto nella serie e al tempo stesso volto del primo programma ufficiale Ducati nel flat track. A Roden il pilota del team VRX Dirt Store Ducati ha centrato due vittorie nelle Heat e poi una storica affermazione nella Grand Final, che gli è valsa la testa della classifica generale.

Alle sue spalle inseguono due riferimenti della disciplina: lo spagnolo Gerard Bailo, campione 2022 e vicecampione nel 2023 con Zaeta, e il connazionale Tim Neave, compagno di squadra Ducati e già protagonista di una stagione in crescita nel . Per Boughen il round di Terenzano è il primo vero banco di prova: dovrà dimostrare di non essere solo una sorpresa estemporanea, difendendosi da una concorrenza esperta e determinata.

Tra i principali avversari spicca il campione in carica Ervin Krajčovič, due volte iridato con , soltanto quinto nel round inaugurale ma pronto a rilanciarsi su un tracciato tradizionalmente favorevole ai piloti dal polso pesante. Da tenere d’occhio anche il connazionale Ondřej Švédík, bronzo nel 2025, che in Olanda ha raccolto meno di quanto mostrato in termini di passo complice una squalifica nella Grand Final.

Halbert al via e sfida tra costruttori

L’altra grande notizia in vista di Terenzano è il ritorno in pista di Sammy Halbert. Il campione 2024, in forza al team Picasso Engineering, aveva saltato l’appuntamento di apertura ma ha confermato l’intenzione di disputare alcuni round selezionati nel 2026. In Italia porterà al debutto l’inedita OMT 450 sviluppata da un’azienda svizzera, aggiungendo ulteriore interesse tecnico alla sfida tra costruttori.

La griglia del Mondiale si presenta infatti più variegata che mai, con Ducati, KTM, , TM, Zaeta, , , , e la stessa OMT a contendersi spazio e risultati. Dietro ai protagonisti annunciati, il pacchetto di piloti in grado di inserirsi nelle posizioni che contano è folto e in costante crescita.

Il britannico Jack Bell, in sella a Triumph, ha chiuso quarto a Roden dopo una gara solida e in progresso, e punta a confermarsi anche sull’ovale friulano. Il pubblico di casa guarderà con particolare attenzione a Daniele Tonelli, portacolori Donelli’s Garage TM e quinto nella classifica generale 2025: l’italiano lo scorso anno aveva conquistato due secondi posti, uno proprio a Terenzano nel round inaugurale, e dopo l’avvio interlocutorio di questa stagione è chiamato a una prova in rimonta.

Terenzano, round chiave per la corsa al titolo

L’appuntamento di Terenzano, con la prima Heat in programma alle 19:45 di sabato 30 maggio, arriva in un momento cruciale per impostare la corsa al titolo. Il calendario 2026 si allunga infatti a dieci round e, per la prima volta, uscirà dall’Europa con due finali in Argentina a ottobre: partire forte nelle prime uscite può fare la differenza in ottica iridata.

A rendere ancora più incerto lo scenario contribuisce la profondità dello schieramento. L’olandese Stef Hamstra, settimo al debutto casalingo nei Paesi Bassi con la KTM, vuole confermarsi nella top ten; il francese William Bonnici su Suzuki e l’ucraino Stanislav Ohorodnik con Husqvarna puntano a ridurre il gap dai migliori dopo il nono e l’undicesimo posto di Roden.

Da Terenzano ci si aspettano passi avanti anche da parte di altri protagonisti abituali della serie:

  • Ondřej Švédík (KTM), deciso a riscattare la penalità che lo ha frenato nel round inaugurale
  • Thomas Hunt (Yamaha) e Gary Birtwistle (Royal Enfield), entrambi in cerca di un risultato che li riporti stabilmente in Grand Final
  • Santiago Arangio (Zaeta), rappresentante argentino che punta quantomeno alla top 12

La struttura del format, con Grand Final riservata a dodici piloti, amplifica la pressione fin dalle Heat: ogni errore può costare carissimo. In questo contesto, l’esperienza di campioni affermati come Krajčovič, Bailo e Halbert si confronterà con l’entusiasmo dei rookie e dei giovani in ascesa guidati da Boughen.

La combinazione tra calendario ampliato, ingresso di nuovi costruttori, ritorno delle stelle americane e crescita di talenti europei rende il Campionato Mondiale FIM Flat Track 2026 uno dei più aperti e imprevedibili degli ultimi anni. Terenzano, secondo capitolo di questa sfida globale, dirà molto su gerarchie e reali pretendenti al titolo.