Montmeló, Locatelli è campione WorldSSP e tre marchi vincono in WorldSBK

Il primo Catalunya Round del Mondiale Superbike a Montmeló si chiude con un concentrato di risultati pesanti: Andrea Locatelli si laurea campione del mondo WorldSSP con diverse gare d’anticipo, mentre nella classe regina tre costruttori diversi si spartiscono le vittorie. Sullo sfondo, le ottime performance di Garrett Gerloff, che riporta gli Stati Uniti sul podio WorldSBK, e una domenica cruciale per lo sviluppo gomme Pirelli sul nuovo tracciato catalano.
WorldSBK: tre vincitori diversi e il ritorno della bandiera USA
La domenica del Circuit de Barcelona-Catalunya si apre con la Tissot Superpole Race, dove Michael van der Mark coglie la sua prima affermazione stagionale. L’olandese del team ufficiale Pata Yamaha sfrutta al meglio la partenza di Jonathan Rea, che inizialmente comanda la gara, e approfitta della caduta di Álvaro Bautista quando lo spagnolo sembrava in grado di dettare il ritmo con la Honda.
Una volta fuori gioco Bautista, van der Mark prende la testa e non la lascia più, controllando il rientro del leader del mondiale Rea, secondo sotto la bandiera a scacchi. Terzo Loris Baz con la Yamaha del team Ten Kate, autore di una rimonta concreta che gli vale il secondo podio dell’anno. A ridosso dei primi chiude Chaz Davies con la Ducati Aruba.it e si mette in evidenza anche Garrett Gerloff, capace di scalare la classifica dalla 14ª alla 5ª posizione.
In Gara 2 il copione cambia e a prendersi la scena è proprio Davies. Il gallese costruisce la sua vittoria giro dopo giro, dopo una fase iniziale molto vivace con van der Mark, Michael Ruben Rinaldi e Gerloff in lotta nelle prime posizioni. Davies sigla presto il giro più veloce, si porta al comando e impone un ritmo che nessuno riesce a replicare fino al traguardo.
Alle sue spalle è scontro tutto Yamaha per gli altri due gradini del podio. Van der Mark difende la seconda posizione dagli attacchi di Gerloff, che al suo primo anno completo in Europa centra il miglior risultato in carriera. Terzo posto per il texano del team GRT Yamaha, che riporta così la bandiera statunitense sul podio WorldSBK dopo quattro anni di assenza. Rea limita i danni con il quarto posto, davanti a Tom Sykes, mentre Rinaldi è costretto al ritiro nel finale per un problema tecnico dopo una prima parte di gara da protagonista.
Per Pirelli il weekend di Montmeló rappresenta un banco di prova importante su un tracciato nuovo per il campionato. In Superbike, la quasi totalità dei piloti sceglie soluzioni di gamma standard, con l’anteriore SC1 come riferimento sia nella Superpole Race sia in Gara 2 e un largo utilizzo delle specifiche SCX e SC0 al posteriore a seconda della distanza di gara e delle temperature dell’asfalto.
Locatelli domina in WorldSSP ed è campione del mondo
Il momento più significativo del weekend arriva con Gara 2 della World Supersport. Andrea Locatelli, portacolori BARDAHL Evan Bros Yamaha, completa una stagione fin qui straordinaria chiudendo i conti per il titolo iridato con l’ennesima vittoria. Partito quarto, il bergamasco gestisce un avvio di corsa molto combattuto, con Corentin Perolari e le Kawasaki di Philipp Oettl e Lucas Mahias a dettare il passo nelle prime tornate.
Nel gruppo di testa, racchiuso in meno di un secondo e composto da tre marchi diversi, sono continui i cambi di posizione, soprattutto a vantaggio di Mahias che guida il trenino per buona parte della gara. Locatelli però non si accontenta: una volta preso il comando sulle due Kawasaki, stacca il gruppo a partire dal decimo giro, costruendo un margine di sicurezza e trasformando il finale in una fuga solitaria.
Alle sue spalle Mahias deve accontentarsi della seconda posizione, mentre Oettl completa il podio per il team Puccetti. Quarto Raffaele De Rosa con la MV Agusta, seguito da Steven Odendaal e Isaac Viñales. Per Locatelli, che aveva già messo in fila una serie impressionante di successi, il successo catalano vale la matematica certezza del titolo mondiale Supersport 2020, coronando una stagione dominata con autorità.
Anche in WorldSSP le scelte Pirelli confermano il predominio delle soluzioni di gamma: la gran parte dei piloti opta per l’anteriore SC1 e il posteriore SC0, con pochi a preferire le specifiche di sviluppo. Il lavoro svolto consente al fornitore unico di raccogliere dati preziosi su degrado e costanza di prestazione in condizioni di temperature dell’asfalto attorno ai 40 gradi.
WorldSSP300: vittoria a Okaya e classifica che si accende
La domenica catalana si chiude con la sempre affollata WorldSSP300, ancora una volta decisa all’ultimo giro. A spuntarla è il giapponese Yuta Okaya con la Kawasaki Ninja 400 del team MTM, bravo a restare nel gruppo di testa e a cogliere il momento giusto per l’attacco decisivo.
Dietro di lui completano il podio gli olandesi Scott Deroue e Jeffrey Buis, entrambi su Kawasaki e anch’essi sotto le insegne MTM. Per Buis, il terzo posto rappresenta il coronamento di un fine settimana molto positivo: il bottino di punti raccolto gli permette di balzare in testa alla classifica di campionato, con un margine di 20 lunghezze proprio sul connazionale Deroue quando la stagione entra nella sua fase calda.
Il Catalunya Round consegna così al Mondiale delle derivate dalla serie un nuovo campione, una lotta iridata che si infiamma nelle classi minori e indicazioni tecniche cruciali per Pirelli in vista dei prossimi appuntamenti. Montmeló si conferma un teatro ideale per gare combattute, con equilibri ancora aperti in Superbike e un parco piloti che continua a rinnovarsi tra conferme e nuovi protagonisti internazionali.
- Andrea Locatelli si laurea campione del mondo WorldSSP 2020
- Tre costruttori diversi vincono nelle tre gare WorldSBK della domenica
- Michael van der Mark trionfa nella Tissot Superpole Race
- Chaz Davies domina Gara 2 WorldSBK con Ducati
- Garrett Gerloff riporta gli USA sul podio WorldSBK
- Yuta Okaya vince la WorldSSP300 e Buis va in testa al mondiale