Moto Morini Coguaro, enduro stradale da 292 cc pensata per l’avventura accessibile

La Moto Morini Coguaro amplia la gamma adventure con una proposta da 292 cc versatile e accessibile.

La Coguaro torna nella gamma della Casa come stradale pensata per ampliare l’accesso al mondo . Presentata a , riprende un nome significativo della storia del marchio e lo porta nel presente con una proposta da 300 cc rivolta a chi cerca versatilità, semplicità di guida e predisposizione ai percorsi lontani dall’asfalto.

Il progetto nasce dalla volontà di recuperare l’interpretazione originale della Coguaro, modello che negli anni Ottanta si distingueva nel panorama delle enduro per un’impostazione meno specialistica e più attenta al comfort nei trasferimenti, all’impiego quotidiano e alla facilità di conduzione. La nuova versione conserva questa impostazione, puntando su una moto utilizzabile in contesti diversi e adatta anche a chi si avvicina per la prima volta all’off-road.

Moto Morini Coguaro, un nome storico con una nuova missione

La Coguaro storica era disponibile nelle cilindrate 350 e 500 cc e si riconosceva per la ruota anteriore da 21 pollici, soluzione oggi riproposta per sottolineare l’indole esplorativa del modello. Moto Morini non propone quindi una rievocazione nostalgica, ma un mezzo contemporaneo che utilizza un nome del passato per presidiare un segmento in crescita, quello delle piccole e medie cilindrate dall’impostazione adventure.

La ruota da 21 pollici all’anteriore e quella da 18 al posteriore evidenziano la volontà di offrire una concreta possibilità di lasciare l’asfalto, senza trasformare la moto in un prodotto destinato esclusivamente agli appassionati dell’uso specialistico. L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare il motociclista negli spostamenti di tutti i giorni, nei viaggi e nelle escursioni su fondi non asfaltati, mantenendo un approccio accessibile.

La nuova Coguaro utilizza la stessa base progettuale della Kanguro 300, ma si rivolge a un pubblico differente. Se i due modelli condividono una comune attitudine all’esplorazione, la Coguaro è stata sviluppata per essere più versatile e meno specialistica, con particolare attenzione al comfort e alla capacità di adattarsi a impieghi vari. Una distinzione che permette a Moto Morini di articolare la propria offerta off-road con due proposte dalla personalità definita.

Motore da 292 cc e ciclistica orientata alla versatilità

La propulsione è affidata al monocilindrico quattro tempi DOHC raffreddato a liquido già adottato sulla Kanguro 300. La cilindrata è di 292 cc, con una potenza massima di 34 CV a 9.000 giri al minuto e una coppia massima di 27 Nm a 8.500 giri. Sono valori che collocano il modello nel segmento delle adventure leggere e che privilegiano una fruibilità adatta anche a motociclisti meno esperti.

Il telaio è una struttura a doppio trave superiore in acciaio CrMo a culla chiusa, mentre il forcellone è realizzato in acciaio saldato. Rispetto alla Kanguro, la porzione posteriore del telaio è stata irrigidita con l’obiettivo di rispondere meglio al trasporto di un passeggero o di carichi. Anche il serbatoio da 14 litri è stato spostato in avanti, una scelta studiata per rendere più accessibile la seduta e modificare la distribuzione dei pesi.

  • Motore monocilindrico DOHC da 292 cc raffreddato a liquido
  • Potenza massima di 34 CV a 9.000 giri al minuto
  • Ruota anteriore da 21 pollici e posteriore da 18 pollici
  • Peso a secco di 160 kg e sella a 845 mm da terra
  • Sospensioni con 230 mm di escursione su entrambi gli assi
  • ABS escludibile nella modalità off-road

Il comparto sospensioni adotta una forcella tradizionale con steli da 37 mm e un monoammortizzatore progressivo con schema pro-link; l’escursione dichiarata è di 230 mm sia davanti sia dietro. L’impianto frenante prevede un disco anteriore da 295 mm con pinza a doppio pistoncino e un disco posteriore da 255 mm. L’ABS può essere escluso nella modalità dedicata alla guida in fuoristrada.

La Coguaro guarda ai mercati di Sud America e Asia

Con una lunghezza di 2.240 mm, interasse di 1.465 mm e altezza da terra di 255 mm, la Coguaro mantiene proporzioni coerenti con la sua vocazione. La velocità massima dichiarata è di 145 km/h e il motore è conforme alla normativa Euro 5+. Più che sui numeri assoluti, tuttavia, il progetto punta sull’equilibrio tra uso stradale e capacità di affrontare tratti a bassa aderenza.

La strategia commerciale indicata da Moto Morini assegna alla Moto Morini Coguaro un ruolo internazionale, con Sud America e Asia come mercati di riferimento. In queste aree, le moto di piccola cilindrata equipaggiate con ruota anteriore da 21 pollici rappresentano una soluzione interessante sia per le necessità di mobilità sia per l’utilizzo esplorativo. Il ritorno della Coguaro diventa così parte di un piano più ampio, con cui il marchio intende raggiungere nuovi motociclisti attraverso modelli capaci di adattarsi alle esigenze dei diversi mercati.

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