Motor Bike Expo 2019, record di 170 mila presenze a Verona

Quattro giorni di moto, spettacolo e personalizzazioni hanno trasformato Verona nella capitale europea delle due ruote. L’edizione 2019 del Motor Bike Expo ha chiuso con 170.000 visitatori, nuovo record per il salone, confermandosi appuntamento di riferimento per il custom e per gli appassionati più puri. Un successo trainato da bike show di alto livello, ospiti internazionali e un programma sportivo sempre più ricco.
Un salone in crescita tra business, show e custom
L’edizione numero undici a Veronafiere ha occupato 8 padiglioni per circa 80.000 metri quadrati coperti, affiancati da oltre 20.000 metri quadrati di aree esterne dedicate a gare ed esibizioni. Le giornate di sabato e domenica hanno registrato l’afflusso più massiccio, con un sabato da tutto esaurito, mentre il giovedì ha confermato la sua vocazione business per operatori e addetti ai lavori.
Accanto alla produzione di serie, il cuore pulsante della manifestazione resta l’universo custom, ambito in cui MBE si colloca ormai nell’élite mondiale. Le moto personalizzate esposte hanno mostrato un livello tecnico e stilistico elevatissimo, valutato da una giuria di ospiti internazionali e addetti ai lavori. L’apertura serale del sabato, introdotta in via sperimentale, è stata ben accolta dal pubblico e potrebbe diventare un format stabile nelle prossime edizioni.
Il respiro internazionale dell’evento è stato rafforzato dalla presenza di ospiti da tutto il mondo e da partnership con manifestazioni estere di primo piano. Nella quattro giorni veronese si sono alternati presentazioni di nuovi modelli, lancio di campionati, raduni, incontri con i piloti e un fitto calendario di premiazioni sportive.
Bike show: dominio italiano e conferma internazionale
La giornata conclusiva è stata dedicata alle premiazioni dei principali contest dedicati alle special. In primo piano i Magazine Award, assegnati da una selezione di giornalisti stranieri alle moto più rappresentative del salone, e i bike show organizzati da riviste e community internazionali di customizzatori.
Molto atteso il Bike Show di LowRide, sul Main Stage del padiglione 1, che ha visto per la prima volta un Best of Show ex aequo: a spartirsi il titolo sono stati i giapponesi Suicide Cycles e l’officina milanese Radikal Chopper, entrambi con chopper che hanno raccolto premi in diversi contest del Motor Bike Expo 2019.
A sottolineare il ruolo globale della kermesse è arrivata anche la collaborazione con il festival indonesiano Suryanation Motorland, che ha messo in palio un montepremi complessivo di 8.000 euro. Secondo gli organizzatori asiatici, la miglior special vista a Verona è stata Deeva, racer old school realizzata dall’officina bresciana Gallery Motorcycles attorno a un motore Harley-Davidson del 1920: sarà lei a rappresentare l’Italia alla Final Grand Battle di Giacarta, in ottobre.
Honda ha confermato il Ferro Honda Award, giunto alla terza edizione e assegnato allo stand del marchio nel padiglione 5. A vincere è stata la special di Maurizio Carraro dell’officina Imbarcadero 14 Venice, una scrambler aggressiva su base Honda SLR 650 con carrozzeria monoscocca e pneumatici tassellati, che è valsa al preparatore una nuova CB1000R da trasformare e mostrare negli stand ufficiali nel corso del 2019.
Spazio anche ai Metzeler Award Motor Bike Expo 2019, rivolti alle special equipaggiate con gli pneumatici del marchio tedesco. Una giuria composta da stampa specializzata e operatori, con la partecipazione di Max Pezzali, ha premiato al primo posto la full custom J One di MS Artrix, di proprietà di Jimmy Ghione. L’atelier valdostano si è aggiudicato un set di Metzeler Cruisetec che equipaggerà una futura special destinata allo schermidore olimpico Aldo Montano.
Sport, short track indoor e spettacolo in pista
Il Motor Bike Expo ha confermato la sua anima sportiva con una forte presenza di piloti e discipline diverse. Nei padiglioni si sono visti campioni del Motomondiale come Loris Capirossi, Luca Cadalora, Roberto Locatelli, Alessandro Gramigni, Marco Lucchinelli e Marco Melandri, affiancati dagli specialisti dei rally africani Alessandro Botturi e Franco Picco.
Nel corso del weekend si sono svolte anche le premiazioni dei campionati di velocità Dunlop Cup e Trofeo Italiano Amatori, accompagnate dalla presentazione delle edizioni 2019. L’area off-road ha ospitato i rallisti Paolo Caprioni e Roberto Boano, oltre allo stesso Picco, mentre nel padiglione 8 la ThunderVolt NK-E, moto elettrica firmata Loris Reggiani, è stata protagonista di spettacolari giri in pista. A livello di giovani promesse si sono messi in mostra Marco Bezzecchi, terzo nel Mondiale Moto3 2018, Elia Bartolini, pilota dello Sky VR46 Junior Team atteso nel CIV Moto3, e Alessio Salaroli, campione italiano minimoto Open B.
Tra le novità più apprezzate figura l’ovale di short track indoor su cemento, allestito sempre nel padiglione 8: una prima assoluta in Europa. Ogni giorno tra 60 e 80 appassionati hanno girato con le YCF Sunday Motors da 150 cc, affiancati da una pista per le ThunderVolt elettriche. Il tecnico federale Marco Belli e gli istruttori della Di Traverso School hanno sottolineato il crescente interesse dei giovani per la disciplina. Sullo stesso ovale hanno girato anche i piloti del trofeo di flat track Over The Top, vinto da Danilo Seclì su Honda Dominator, oltre a diversi campioni nazionali e internazionali del settore.
- Stunt Competition internazionale in Motul Arena, vinta dal danese Mike Jensen
- Drift Kings Italy Exhibition in Area C, titolo ad Alberto Cona su BMW M3
- Premiazioni Dunlop Cup e Trofeo Italiano Amatori per la velocità
- Short track indoor con oltre 60 partecipanti al giorno
- American Kustom Cars Reunion con auto USA storiche
Non sono mancate contaminazioni a quattro ruote, con l’American Kustom Cars Reunion organizzata dalla rivista American Meeting: il piazzale di Veronafiere si è riempito di classiche made in USA, da Chevrolet Bel Air a Cadillac DeVille, fino a rarità come il Volkswagen Transporter Bulli trasformato in gelateria ambulante, uno dei soli tre esemplari rimasti. Un tocco di costume che racconta bene lo spirito del Motor Bike Expo: un grande contenitore dove la cultura custom, su due e quattro ruote, continua a crescere e a fare numeri da record.
