27 Febbraio 2026

MXGP Mantova: Herlings campione del mondo, Cairoli saluta il pubblico

MXGP Mantova: Herlings campione del mondo, Cairoli saluta il pubblico

Il Mondiale si è chiuso a Mantova con un epilogo destinato a restare nella memoria: Jeffrey Herlings si è laureato campione del mondo MXGP al termine di un duello tiratissimo con Romain Febvre, mentre Antonio ha salutato le competizioni iridate davanti a una folla enorme accorsa per rendergli omaggio.

Herlings si prende il titolo nell’ultima manche

Sulla pista lombarda, illuminata da una giornata di sole autunnale, Herlings ha costruito il suo quinto titolo iridato MXGP in due manche ad altissima tensione. In Gara 1 lo specialista delle partenze Jorge Prado è scattato davanti a tutti, tallonato da Febvre, Seewer, Herlings e Cairoli. Il francese ha provato in ogni modo a liberarsi dello spagnolo, ma proprio mentre il duello si infiammava l’olandese della ha sferrato l’attacco decisivo.

Al quarto giro Herlings ha superato in un colpo solo Prado e Febvre, imponendo un ritmo superiore e andando a vincere la manche. Dietro di lui hanno chiuso Febvre e Tim Gajser, con la classifica generale che a quel punto vedeva Herlings e Febvre appaiati a quota 683 punti, con una sola e decisiva gara ancora da disputare.

In Gara 2 è stato Febvre a sorprendere tutti al via, prendendo il comando davanti a Herlings e Gajser. Il francese ha resistito per due giri alla pressione dell’olandese, che poi ha trovato il varco e si è involato verso una vittoria in solitaria. Nel tentativo di restare agganciato alla lotta per il titolo, Febvre è finito a terra al quinto giro, venendo superato da Gajser e perdendo definitivamente contatto dalla vetta.

Il GP si è così chiuso con l’ordine d’arrivo Herlings-Gajser-Febvre e con il pilota KTM campione del mondo MXGP 2021. Lo stesso Herlings ha sottolineato come questo titolo sia il più bello tra i cinque conquistati, per l’altissimo livello degli avversari e per la battaglia durata fino all’ultima manche, rendendo omaggio anche ad e alla squadra KTM per una giornata carica di emozioni.

Cairoli, ultimo GP mondiale tra applausi e commozione

Per Antonio Cairoli, nove volte campione del mondo e autentico idolo del pubblico mantovano, il ha avuto un sapore diverso, più emotivo che agonistico. In Gara 1 l’italiano ha provato a inserirsi nella lotta per il podio dopo aver superato Prado, ma è stato coinvolto nella caduta di Seewer. Costretto al rientro ai box per un problema meccanico, si è dovuto ritirare.

In Gara 2 Cairoli è scattato male al via, riuscendo comunque a rimontare fino alla decima posizione sotto la bandiera a scacchi. Non il risultato che avrebbe desiderato per il suo ultimo appuntamento iridato, come ha ammesso lui stesso, ma sufficiente a scatenare l’ovazione di un pubblico accorso da tutta Italia per salutarlo.

Al termine della gara, la pista si è trasformata in un enorme tribuna d’onore per Tony. Il siciliano ha ringraziato tifosi, team e KTM, definita una seconda famiglia, e ha confermato che resterà nell’ambiente come brand ambassador dei tre marchi del gruppo e punto di riferimento per i giovani talenti. Sulla possibilità di rivederlo in pista per qualche gara spot non si è sbilanciato, rimandando ogni decisione al futuro prossimo e alla volontà di godersi la famiglia.

  • Quinto titolo mondiale MXGP per Jeffrey Herlings
  • Romain Febvre e Tim Gajser avversari fino all’ultimo giro
  • Ultimo GP iridato per Antonio Cairoli davanti a migliaia di tifosi
  • Mantova teatro del doppio conclave mondiale MXGP e
  • Impegno tecnico di KTM, e al centro della scena

MX2 a Geerts, Renaux chiude da iridato e l’Italia guarda ai giovani

Nella MX2, con il titolo già assegnato al francese Maxime Renaux, il protagonista di giornata è stato Jago Geerts. Il belga della ha vinto Gara 1 e ha chiuso secondo in Gara 2, risultati sufficienti per aggiudicarsi il Gran Premio davanti al compagno di squadra e fresco campione del mondo, che nella manche conclusiva ha colto il successo dopo il terzo posto dell’apertura.

Terza posizione assoluta per Kay de Wolf con la , che ha difeso il podio per un solo punto su Mattia Guadagnini. L’azzurro, già protagonista al Motocross delle Nazioni, si è messo in luce con una seconda manche di grande sostanza, confermandosi uno dei punti fermi su cui può contare il movimento italiano.

Menzione importante anche per Andrea Adamo, siciliano di Calatafimi su GasGas, che aveva fissato l’obiettivo top ten e ha centrato il nono posto finale, rispettando in pieno i programmi della vigilia. Su di lui e su Guadagnini sono puntati ora molti riflettori in chiave futura.

Il presidente del Motoclub Mantovano Giovanni Pavesi ha sottolineato come il doppio appuntamento mondiale sia stato un successo organizzativo e sportivo, anche grazie alla collaborazione con Infront Moto Racing e all’impegno di circa 300 volontari. La scelta della gara infrasettimanale si è rivelata vincente, portando a Mantova un grande pubblico nonostante il giorno feriale e chiudendo nel migliore dei modi una stagione MXGP combattuta fino all’ultimo metro.