MXGP Uddevalla: Cairoli allunga verso il nono titolo mondiale

MXGP Uddevalla: Cairoli allunga verso il nono titolo mondiale

Nel sedicesimo round del Mondiale , disputato sulla storica pista di Uddevalla in Svezia, Antonio compie un altro passo deciso verso il nono titolo iridato. Su un tracciato reso insidioso dalla pioggia, il pilota siciliano sceglie la gestione del vantaggio sulla concorrenza, chiude settimo di giornata e porta a 101 i punti di margine su Jeffrey Herlings quando mancano solo tre GP alla fine.

Cairoli corre in difesa e consolida la leadership

Reduce da tre podi consecutivi, Cairoli arriva a Uddevalla con l’obiettivo dichiarato di correre in funzione del campionato più che del singolo risultato. Il weekend svedese, caratterizzato da scrosci di pioggia e da un fondo tradizionalmente impegnativo, spinge il leader del mondiale a un approccio prudente, già impostato dal precedente GP in Svizzera.

Dopo il quinto tempo in qualifica, gara uno si mette subito in salita: allo start Cairoli resta attardato per un problema al cancelletto e si ritrova quindicesimo al termine del primo giro. La rimonta lo porta rapidamente nella top ten e, con un buon ritmo nonostante qualche errore su un terreno scivoloso, chiude nono, a ridosso del settimo posto.

In gara due il copione è simile. Cairoli transita ancora una volta in nona posizione al primo passaggio, ma il ritiro di Herlings lo spinge a scegliere ancor più la via della gestione, evitando di correre rischi inutili. Giro dopo giro risale fino al settimo posto, controllando la situazione in ottica campionato e portando a casa un bottino prezioso in termini di punti.

Il bilancio di Uddevalla, pista dove in passato ha colto sei vittorie di GP, è quindi positivo nonostante l’assenza dal podio. Con i tre punti guadagnati su Herlings, Cairoli guida la classifica iridata con 631 punti contro i 530 dell’olandese, e mantiene un margine di sicurezza sugli altri inseguitori, a partire da Gautier e Clement Desalle.

Coldenhoff brillante, top five di giornata

Fine settimana da incorniciare anche per Glenn Coldenhoff, che conferma la crescita delle ultime gare con la quinta posizione nel GP di Svezia. Il pilota olandese del Red Bull Factory Racing arriva a Uddevalla dopo il podio di Lommel e una prova meno convincente in Svizzera, ma trova il modo di rilanciarsi proprio quando la pista richiede concentrazione e lucidità.

Il sabato non è semplice: una caduta nelle libere e una manche di qualifica in rimonta costringono Coldenhoff al quindicesimo cancelletto. In gara però la musica cambia. In entrambe le manche Glenn azzecca la partenza, sfrutta al meglio il lancio dal cancelletto e si porta subito nelle posizioni che contano.

In gara uno è protagonista di un lungo stint in seconda posizione, prima di calare leggermente nel finale e chiudere quinto. In gara due la prestazione è ancora più solida: Coldenhoff difende con determinazione la quinta piazza, senza sbavature e con un passo costante nonostante le condizioni del tracciato.

Il risultato di Uddevalla vale al portacolori KTM la quinta posizione assoluta nel GP, 32 punti complessivi e un ulteriore balzo in avanti nella classifica iridata, dove ora occupa il nono posto con 352 punti, alle spalle di Maximilian Nagl.

Gajser vince il GP, ma la scena è per la corsa al titolo

In Svezia il successo di giornata va a Tim Gajser, che conquista l’overall con 47 punti davanti al duo francese composto da Romain Febvre e Gautier Paulin, entrambi a quota 40. Clement Desalle chiude quarto, mentre Coldenhoff è quinto davanti a Jeremy Van Horebeek. Cairoli è settimo, ma l’aritmetica conta più della posizione: il margine in classifica generale continua a crescere nel momento decisivo della stagione.

La top ten del campionato dopo Uddevalla fotografa una situazione favorevole a Cairoli, con tre GP ancora da disputare:

  • (KTM) leader con 631 punti e 101 lunghezze di vantaggio
  • Jeffrey Herlings (KTM) secondo a quota 530
  • Gautier Paulin () terzo con 526 punti
  • Clement Desalle () quarto a 519
  • Tim Gajser () quinto con 453 punti

La volata finale del Mondiale ripartirà il 3 settembre da Jacksonville, in Florida, su un tracciato sabbioso che potrebbe ancora rimescolare i valori. Cairoli ci arriva con un margine importante e una strategia chiara: ridurre al minimo i rischi, trasformare ogni manche in un passo calcolato verso il nono titolo e consegnare a KTM un’altra stagione da incorniciare.