Pirelli Diablo Rosso III scelto per la hypernaked Kawasaki Z H2

Kawasaki affida la nuova Z H2, unica naked sovralimentata oggi sul mercato, ai Pirelli Diablo Rosso III come primo equipaggiamento. Una scelta che racconta bene il livello di prestazioni della hypernaked di Akashi e il posizionamento del pneumatico sportivo stradale di punta della casa milanese.
Kawasaki Z H2, la naked sovralimentata da 200 CV
Presentata in anteprima a EICMA e poi alla stampa internazionale a Las Vegas, la Kawasaki Z H2 rappresenta la massima espressione della storica serie Z. Il cuore del progetto è il quattro cilindri in linea da 988 cm³ sovralimentato con compressore centrifugo, capace di erogare fino a 200 CV a 11.000 giri/min.
Per gestire questa potenza in configurazione naked, Kawasaki ha lavorato su una piattaforma elettronica avanzata e su una ciclistica pensata per un uso stradale ad alte prestazioni. In questo contesto la scelta delle gomme diventa cruciale, soprattutto per una moto pensata per un utilizzo sportivo ma non esclusivamente pistaiolo.
La Z H2 monta di serie esclusivamente Pirelli Diablo Rosso III nelle misure 120/70 ZR 17 M/C (58W) TL (K) all’anteriore e 190/55 ZR 17 M/C (75W) TL (D) al posteriore. Le due specifiche sono state sviluppate ad hoc da Pirelli per rispondere alle richieste di Kawasaki in termini di agilità, stabilità e gestione della trazione.
Diablo Rosso III, il know‑how Superbike su strada
Il marchio Diablo identifica da anni la gamma sportiva Pirelli, nata e affinata anche grazie al Campionato Mondiale FIM Superbike, di cui la casa italiana è fornitore dal 2004. Proprio da questo laboratorio a cielo aperto derivano tecnologie di struttura, profili e mescole poi trasferite ai prodotti stradali.
All’interno della famiglia Diablo, la linea Diablo Rosso è dedicata all’uso sportivo su strada, con un focus su maneggevolezza, grip e costanza di rendimento. Il Diablo Rosso III è la più recente evoluzione di questo concetto e rappresenta la proposta Pirelli per naked e sportive di ultima generazione, capaci di potenze ben oltre i 150 CV.
Per la Kawasaki Z H2, gli ingegneri Pirelli hanno lavorato su due specifiche dedicate: la versione anteriore K è stata ottimizzata per favorire rapidità di inserimento e facilità di guida, mentre il posteriore D è pensato per gestire l’esuberanza del motore sovralimentato, offrendo un’elevata stabilità alle alte velocità e in accelerazione.
Caratteristiche tecniche e benefici per il motociclista
Il Diablo Rosso III nasce direttamente dall’esperienza in Superbike, a partire dai profili di derivazione racing fino al processo di miscelazione delle mescole. L’obiettivo è coniugare prestazioni da pista con l’esigenza di chilometraggi adeguati a un uso stradale intenso.
Tra gli elementi tecnici principali del Diablo Rosso III spiccano:
- posteriore bimescola con alta percentuale di silice per un buon compromesso tra grip e durata
- profili ispirati al racing per facilitare la discesa in piega e la stabilità in curva
- disegno del battistrada evoluzione del “flash” già visto sul Diablo Supercorsa
Queste soluzioni si traducono in una maneggevolezza marcatamente sportiva, pensata per dare al pilota una sensazione di sicurezza e prevedibilità del comportamento della moto. L’appoggio in ingresso e percorrenza di curva, unito alla rapidità nei cambi di direzione, è frutto del lavoro su carcassa e profili mutuati dalle competizioni.
Il grip, centrale su una moto come la Z H2, è stato progettato per gestire elevate coppie e potenze non solo sull’asciutto ma anche sul bagnato, grazie all’uso di silice e a un disegno del battistrada che favorisce il drenaggio dell’acqua. Pirelli dichiara inoltre un’attenzione particolare alla costanza di rendimento lungo tutto il ciclo di vita del pneumatico, tema sensibile per chi utilizza la moto sia nel quotidiano sia nella guida sportiva del weekend.
Il Diablo Rosso III si rivolge a motociclisti esigenti, che ricercano su strada sensazioni vicine a quelle della pista: ingresso in curva deciso, sostegno in piega, trazione in uscita e feeling costante sull’anteriore. Su una naked estrema come la Kawasaki Z H2, questa combinazione diventa un elemento chiave per sfruttare in sicurezza il potenziale del motore sovralimentato, confermando il ruolo dei pneumatici come parte integrante del progetto moto, e non semplice componente accessorio.