Qatar: Escrig firma il record Moto2, Quiles conquista la pole Moto3

Le qualifiche Moto2 Moto3 del Qatar hanno premiato Escrig e Quiles, tra record, pole position e strategie Pirelli.
Le qualifiche Moto2 Moto3 del Gran Premio del Qatar 2026 hanno consegnato due pole position spagnole e un nuovo record assoluto sul tracciato di Lusail. Álex Escrig ha portato Forward in vetta in Moto2, centrando un risultato storico per sé e per la squadra, mentre Máximo Quiles ha confermato il proprio momento di forma in Moto3 con la seconda pole consecutiva.
Qualifiche Moto2 Moto3: Escrig riscrive il record di Lusail
In Moto2 è stato Álex Escrig a lasciare il segno nella sessione decisiva. Il pilota spagnolo della Forward ha fermato il cronometro sull’1’55,241, conquistando la prima pole position della propria carriera nella categoria e regalando al team la prima partenza al palo della stagione. Un giro che ha avuto un peso particolare anche sul piano statistico, perché ha migliorato di oltre un secondo il precedente record della pista.
Il riferimento precedente apparteneva a Manuel Gonzalez, autore nel 2025 di 1’56,301. Proprio Gonzalez, leader del campionato, ha chiuso le qualifiche in seconda posizione, davanti a Daniel Holgado: i due piloti in prima fila alle spalle di Escrig sono entrambi in sella a Kalex. La prestazione del portacolori Forward ha però fatto la differenza in un sabato nel quale il livello complessivo della Moto2 è stato molto elevato.
Ben 16 piloti sono infatti riusciti a scendere sotto il record che fino a questa edizione rappresentava il limite da battere a Lusail. Per il giro lanciato, tutti i protagonisti della classe intermedia hanno scelto la combinazione formata dall’anteriore Pirelli soft SC1 e dalla nuova posteriore soft SC0 della gamma 2026, una soluzione pensata per privilegiare la prestazione sul singolo passaggio.
Il nuovo primato di Escrig evidenzia così il passo avanti espresso dalla posteriore SC0 2026 rispetto alla soluzione utilizzata sullo stesso circuito nella stagione precedente. Resta però da verificare il comportamento nella gara, dove il valore di una gomma non dipende soltanto dal picco prestazionale, ma dalla capacità di mantenere un rendimento costante lungo tutta la distanza.
Quiles guida una prima fila KTM in Moto3
In Moto3 il sabato qatariota ha premiato Máximo Quiles. Il neo campione del mondo 2026 ha costruito il proprio tempo al terzo dei cinque giri completati, siglando un 2’02,288 che lo ha portato a soli 12 millesimi dal record assoluto della pista. Per il pilota KTM si tratta della quarta pole position stagionale e della seconda consecutiva, dopo quella conquistata in Malesia.
La prima fila della classe leggera sarà interamente marchiata KTM. David Almansa ha ottenuto il secondo tempo, seguito da Brian Uriarte, componendo un terzetto che certifica la competitività della casa austriaca sul circuito qatariano. Quiles e Uriarte hanno utilizzato la combinazione tra anteriore medium SC2 e posteriore soft SC1, mentre Almansa ha scelto la soft SC1 anche all’avantreno.
La maggior parte dei piloti Moto3 ha puntato sulla posteriore soft SC1 in qualifica, cercando il massimo rendimento nel tentativo secco. Le indicazioni per la corsa, tuttavia, potrebbero portare a una configurazione differente: la medium SC2 viene indicata come soluzione di riferimento su entrambi gli assi, grazie a una maggiore continuità di prestazione sulla distanza rispetto alla mescola più morbida.
Temperature e sabbia, le variabili del Gran Premio del Qatar
Il Gran Premio del Qatar presenta un contesto unico nel calendario iridato, dato che le gare sono disputate in notturna mentre alcune attività del fine settimana si svolgono ancora con la luce del giorno. Nelle prime ore del pomeriggio la temperatura dell’aria può superare i 35 °C e quella dell’asfalto arrivare attorno ai 50 °C. Dopo il tramonto, il valore della pista può invece scendere fino a 15 °C, modificando sensibilmente le condizioni disponibili per piloti e pneumatici.
Le qualifiche 2026 si sono svolte con circa 30 °C nell’aria e 34 °C sull’asfalto, valori favorevoli alla ricerca del tempo. Practice e sessioni decisive sono risultate le più rapide proprio perché disputate nelle ore serali. Le temperature più basse, però, insieme alla sabbia che il vento può trasportare sull’asfalto, aumentano l’usura degli pneumatici, in particolare delle mescole più soffici.
In vista della gara Moto2, la soft SC0 posteriore dovrebbe restare la scelta condivisa, mentre davanti potrebbe aumentare l’impiego della medium SC2 rispetto a quanto visto in qualifica. In Moto3 l’orientamento dovrebbe essere verso la medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore. Le qualifiche Moto2 Moto3 hanno quindi definito due griglie molto combattute, ma la gestione delle gomme e l’evoluzione delle condizioni serali saranno decisive per trasformare la velocità del sabato in risultato domenicale.
